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Banca Etruria, il caso non è chiuso!

Pierluigi Boschi, ex amministratore di Banca Etruria e padre della ministra Maria Elena (ph. Libero Quotidiano).
Pierluigi Boschi, ex amministratore di Banca Etruria e padre della ministra Maria Elena (ph. Libero Quotidiano).

Pierluigi Boschi di nuovo indagato per Banca Etruria, la figlia non risponde alle domande del Fatto e il Pd esulta. Ma il caso non è chiuso.

Banca Etruria, il caso non è chiuso!

Boschi padre, Boschi figlia e l’ex Capo Scout non rispondono alle 10 domande del Fatto Quotidiano sull’affaire Banca Etruria.

Boschi padre – Pierluigifigura nuovamente indagato per i soldi distribuiti dalla suddetta Banca.

Madonnina Etruria non tiene fede allo strombazzato annuncio e non querela Ferruccio de Bortoli, diffusore attraverso il suo libro “Poteri forti” del tete a tete tra la medesima e l’ex Ad di Unicredit Federico Ghizzoni allo scopo di fornire un aiutino alla Bancarella aretina di cui il padre era stato vice presidente.

Per quelli del Pd diventano Vangelo le parole del procuratore di Arezzo Roberto Rossi (nell’Era Renziana togato di casa a Palazzo Chigi in veste di consulente degli Affari Giuridici), dichiarazioni – queste di Rossi – che scagionano il Pd e accusano Bankitalia.

I due Mattei – Il Giovanotto di Rignano sull’Arno e l’ex Giovane Turco, Orfini – esultano e gridano vendetta;
il segretario del Pd avverte minaccioso: è l’ora delle querele;
i malpensanti sorridono sotto i baffi, già troppe le querele annunciate e non seguite dai fatti….

E dal Nazareno si odono suoni di campane che sciolgono la Gloria, aria di festa.

Intanto il presidente della Commissione d’Inchiesta sulle Banche, Pierferdinando Casini, gira alla larga dall’audizione di Ghizzoni, un fatto dovuto – questo – soprattutto alla luce degli ultimi sviluppi: la testimonianza dell’ex Ad è invocata dalle opposizioni pentastellata e della nuova Sinistra bersaniana, tiepidi Fratelli d’Italia e Lega, silente Forza Italia.

Il tutto mentre il Silvio da Arcore volta la testa, chiude gli occhi e si tappa le orecchie. E dà ordine ai suoi in Commissione di starsene buoni. E dà ordine ai suoi in Commissione di starsene buoni. Il leader di Forza Italia non vuole pregiudicare l’annunciato filrt con Matteuccio.

Si tratterebbe infatti di una audizione – questa di Ghizzoni – che potrebbe definitivamente sbugiardare e mettere nei guai l’ormai Giglio Marcio e la sua principale interprete femminile, l’ambiziosa Maria Elena da Laterina culo e camicia con l’ex premier.

Sono flashes di una brutta storia, sono lampi su un caso non ancora chiuso. E’ una affaristica, ingarbugliata, misteriosa vicenda della provincia toscana. Una storia di soldi dati ad amici e ad amici degli amici sotto gli sguardi assenti del Pd. Una storia di Poteri di periferia che si snoda sull’asse Rignano sull’Arno-Laterina, una quarantina di chilometri lastricati di cappucci, grembiulini e compassi.

Una storiaccia all’insegna di mistificazioni, di silenzi, di falsità, di complicità. Una storiaccia che imporrebbe l’intervento della penna di Camilleri e del suo commissario Montalbano. O no?