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Carles Puigdemont e il carnevale catalano

Carles Puigdemont carnevale catalano

Carles Puigdemont, ex suonatore di basso in una rock band, che ha dato vita al carnevale catalano, è finito a Bruxelles dove vuol chiedere asilo politico.

Carles Puigdemont e il carnevale catalano

Carles Puigdemont carnevale catalanoCarles Puigdemont è uno spagnolo nato ad Amer nel 1962 e finito a Bruxelles da catalano il 31 ottobre 2017, con in testa l’idea di chiedere asilo politico.

Prima di diventare un rivoluzionario suonava il basso in un gruppo pop-rock senza storia ma dal nome storico: Zènit.

Il bassista medio vive solitamente con appiccicato addosso il marchio dell’altro, ovvero quello citato dopo il cantante, il chitarrista, il batterista… forse per questo Carles Puigdemont un giorno ha smesso di essere uno spagnolo per diventare un ribelle, un rivoluzionario, uno studente di filologia catalana, un catalano… o forse è arrivato al referendum sull’indipendenza della Catalogna del primo ottobre così, per romantico ideale alimentato da quel senso d’impotenza derivato dall’essere solo Presidente della Catalogna, una regione della Spagna.

Sia quel che sia, il primo ottobre del 2017 è nata per l’ennesima volta, anche grazie a Carles Puidgemont, la Repubblica Catalana… i cui profondi ideali sono legati alla possibilità di comprare beni e servizi attraverso il denaro.

La mascherina dell’identità culturale è caduta a ogni conferenza stampa, a ogni intervista, ogni qual volta una sola è stata la ragione esposta con convinzione: “Madrid ci ruba i soldi”.

La Spagna è uno stato di diritto, che come ogni stato di diritto basa i suoi principi su un pensiero partorito da Socrate: “La legge è dura ma è legge”.

Non per Carles Puidgemont e quelli come lui che hanno la pretesa di fondare uno stato di diritto violandone il suo principio fondante, perché il referendum del primo ottobre 2017 era illegale, quindi inutile.

E’ stato preparato e attuato come si organizza una carnevalata e una carnevalata è stata, una carnevalata tragicomica e non autorizzata dove gli eccessivi metodi della Guardia Civil si sono scontrati con l’invasamento della minoranza della popolazione catalana, schierata in fila ordinata davanti a seggi illegittimi, pronta a votare e a festeggiare un risultato scontato nel più completo menefreghismo nei confronti della maggioranza della popolazione catalana che ha scelto liberamente di non andare a votare, rendendo casalingo e non popolare il sentimento alla base della richiesta d’indipendentismo.

Carles Puidgemont e quelli come lui si sono illegittimamente messi in bocca una parola pesante come: democrazia… chiedendo poi comprensione, adesione e soldi all’Europa hanno ottenuto non tanto la nascita di una nazione, bensì l’identificazione della data: primo ottobre 2017, con il giorno in cui l’ipocrisia dell’uomo ha avuto sfogo per l’ennesima volta.