Home Economia Startup Con il drone per il sangue, Abzero vince il premio #Natiper

Con il drone per il sangue, Abzero vince il premio #Natiper

Un premio di 50 mila euro offerto da Axa è andato ad Abzero, la startup che vuole sviluppare il drone che trasporta sangue ed emoderivati.

Un premio di 50 mila euro offerto da Axa è andato ad Abzero, la startup che vuole sviluppare il drone che trasporta sangue ed emoderivati.

La startup Abzero vince il premio Axa #Natiper

Un drone per la vita, ovvero il drone che trasporterà sangue ed emoderivati, è il progetto di Abzero, la startup pisana che ha vinto il premio #Natiper. Il progetto, a cui andranno i 50 mila euro necessari a sviluppare gli strumenti e il software, si è classificato al primo posto tra i 315 concorrenti all’edizione 2017 del premio sostenuto da Axa, che è uno dei principali brand mondiali del settore assicurativo e della protezione personale.

Il drone Abzero-X rappresenta un unicum nel panorama italiano e internazionale. Un esempio di “ingegneria di frontiera” che si pone l’obiettivo, attraverso la biomedica e la robotica, di influire positivamente sulla medicina e quindi sulla vita delle persone.

Il concept del drone di Abzero prevede il trasporto di sangue, emoderivati e farmaci tra strutture sanitarie 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 entro i 40 Km di distanza in totale sicurezza, e segna un notevole passo in avanti nella gestione delle emergenze in cui il fattore tempo è essenziale.

Grazie al contributo ottenuto con #NatiPer, e che è stato consegnato la scorsa settimana ai vincitori (nella foto), la startup potrà ora realizzare il primo prototipo completo del drone, sicuro e certificato, e per implementare il software della capsula contenitrice: una cabina di regia in costante comunicazione con la sala di controllo.

Il piano operativo prevede che i primi voli del sangue possano iniziare entro la metà del 2018, almeno in Italia, per essere poi estesi al più presto anche all’estero.

“In quattro anni di #NatiPer – spiega Patrick Cohen, ceo del gruppo Axa in Italia – abbiamo costruito un dialogo con l’ecosistema dell’innovazione, grazie al quale abbiamo raccolto oltre 1.300 progetti, e trasformato belle idee in realtà”.

Tra queste, Abzero-X, il drone a cui ora Axa vuole mettere le ali. La società Abzero, che è nata a Pisa nel febbraio del 2017, ha l’ambizioso obiettivo di applicare l’hi tech e l’innovazione tecnologica alla medicina. A fondarla, Andrea Cannas, architetto esperto in sistemi di progettazione di controllo, e Giuseppe Tortora, ingegnere biomedico-robotico, con la collaborazione di Marcello Chiurazzi: i tre da tempo lavorano all’idea di rendere possibile lo sviluppo e la realizzazione di un drone capace di trasportare sangue, emoderivati e farmaci.

Ora, con il premio, il drone per la vita, che già nel nome Abzero ricorda i più diffusi gruppi sanguigni, e che è nato da una quasi casuale conversazione dei due fondatori, è diventato prima un progetto vero e proprio e ora potrebbe realmente prendere il volo.

Una volta realizzato il software di telecontrollo, il drone potrebbe trasportare fino a 15 sacche di sangue tra due centri sanitari distanti fino a 40 chilometri, rimanendo sempre in contatto con la centrale operativa e tenendo sotto controllo il volo e i dati del materiale trasportato.