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Gli Usa sotto la sferza dell’uragano Matthew

Gli Usa sotto la sferza dell’uragano Matthew

07 Ottobre 2016 0 Di Pietro Nigro

Si abbatte sulla Florida il terribile uragano Matthew, che con raffiche da 200 kmh ha provocato la morte di almeno 800 persone ad Haiti.

L’uragano Matthew arriva negli Stati Uniti

L'area di impatto di Matthew sulla Florida pubblicata su una pagina facebook dedicata all'uragano.

L’area di impatto di Matthew sulla Florida pubblicata su una pagina facebook dedicata all’uragano.

Dopo giorni di attesa, di allarmi e di preparativi, l’uragano Matthew che ha ucciso 500 persone ad Haiti, è arrivato sulla costa nordamericana e sta sferzando gli Stati Uniti con raffiche di vento da 200 kilometri l’ora.

La prima ad essere colpita è stata la Florida, ma l’uragano che ha avvinghiato la costa atlantica degli Usa con il suo terribile abbraccio si sta dirigendo verso Georgia, Carolina del sud e del nord  per proseguire la sua opera di distruzione.

In vista dell’arrivo dell’uragano forse più terribile dell’ultimo decennio si sono moltiplicati gli allarmi delle autorità, con il presidente Barack Obama in testa, per allertare la popolazione  spingerla a non sottovalutare i rischi dell’uragano.

E da giorni ogni genere di autorità ed impresa dei servizi pubblici ha comunicato i suoi preparativi e diramato istruzioni alla popolazione, dalle centrali elettriche alle società telefoniche.

Voglio solo sottolineare a tutti che questo uragano è veramente pericoloso – ha detto Obama – e che esiste il rischio di perdite di vite umane e danni materiali gravi. E’ necessario seguire le istruzioni date dalle autorità locali nel corso delle prossime 24, 48, 72 ore.

Ad Haiti, dove Matthew si è abbattuto martedì scorso con raffiche di vento di 230 kilometri orari e acquazzoni torrenziali che hanno spazzato via interi villaggi in pochi secondi, il bilancio delle vittime è stato tragico. Almeno 800 persone, secondo i conteggi aggiornati continuamente dalla Reuters man mano che arrivano notizie dalle autorità delle aree rurali più remote dell’isola.

Un villaggio di Haiti distrutto dall'uragano Matthew il 6 ottobre (ph. Reuters / Carlos Garcia Rawlins)

Un villaggio di Haiti distrutto dall’uragano Matthew il 6 ottobre (ph. Reuters / Carlos Garcia Rawlins)

Ed anche negli Stati Uniti l’uragano sta flagellando città e campagne, abbattendosi su case, palazzi, capannoni e fattorie che vengono devastati al suo passaggio. La popolazione, che in certe aree è stata spinta letteralmente ad evacuare le proprie abitazioni, cerca di organizzarsi come può. I più gettonati, soprattutto nelle aree rurali ma anche in città, sono i luoghi protetti nel sottosuolo, cantine e garage soprattutto.

Già da giorni le varie società elettriche del Paese hanno allertato ed organizzato squadre inviate a ripristinare le linee elettriche eventualmente interrotte dall’uragano, al pari delle società telefoniche. La sola Duke energy ha mobilitato almeno 12mila tecnici tra Carolina del sud e del nord.

Dal canto loro, anche gli ospedali hanno spesso sospeso ferie e permessi del personale sanitario ed hanno organizzato turni di emergenza.

Non manca chi, invece di scappare o da luoghi protetti e sicuri, ha approfittato delle tecnologie più recenti dei propri smart phone per riprendere l’uragano Matthew e trasmetterlo in diretta sui social network.

Quello che segue è il video dell’uragano quando ha colpito le Bahamas e pubblicato dal canale The Wheater Channel, che solo sulla pagina Matthew tracker ha ottenuto almeno 1,6 milioni di visualizzazioni.

In realtà i social si stanno prestando anche ad utilizzi più utili, come dimostrano alcune pagine Facebook. Oltre alle varie pagine dedicate ad esempio su Facebook all’uragano come evento, come gruppo o pagina di informazione, si segnala soprattutto la pagina di servizio pubblico e gestione dell’emergenza “Matthewhelp“.

 

 

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