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I dipinti di Agostino De Romanis in mostra a Roma

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Mostra Roma Agostino De ROmanis

Roma, nella chiesa di Santa Maria dell’orto la mostra sui dipinti di Agostino De Romanis curata da Roberto Luciani: in tre sezioni il chiostro, l’artista e le opere.

A Roma in mostra i dipinti di De Romanis

Il 20 novembre scorso è stata inaugurata la mostra dell’artista Agostino De Romanis presso la Chiesa di Santa Maria dell’Orto a Roma, presenti l’autore, il curatore, l’editore e altre personalità del mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo.

Il curatore Roberto Luciani, critico e storico dell’arte, ha fatto collocare tra gli affreschi dell’oratorio le variopinte tele dell’artista per aprire un dialogo «con artisti di altre epoche affinché arte, storia e cultura oltrepassino quel limitante vincolo di datazione, di linguaggio, di correnti pittoriche e di momenti storici differenti».

Come evidenzia l’elegante catalogo De Romanis a Santa Maria dell’Orto (Dei Merangoli Editrice 2016) il percorso è suddiviso in tre sezioni.

La prima sessione, relativa alla chiesa e all’Arciconfraternita che la custodisce, è intitolata, appunto, Orientare lo sguardo: del visitatore e naturalmente «del lettore attraverso la storia delle vicende che hanno interessato la fabbrica horticiana, perché, appena varcata la soglia della chiesa, si resta ammaliati da opere d’arte e di architettura di grande valore e di notevole impatto scenico».

La seconda sessione, intitolata Antologia dell’Artista, è invece dedicata all’artista, al suo intricato percorso creativo. Agostino De Romanis è un anziano-giovane uomo: un Eterno Bambino e un Uomo Cosmico, un poeta e un visionario. Ogni sua tela sottende riflessioni profonde sull’uomo, sul mondo, sul senso del Tutto.

Il pittore ama vagare tra le stelle e le galassie e riempire la sua vita dei misteri racchiusi nei buchi neri. Egli sente ogni vibrazione della Terra, percepisce il crescere della Risonanza di Schumann, la variazione del campo elettromagnetico terrestre, è uno scienziato di queste onde che raffigura nei suoi quadri, denudando egli stesso il mistero divino della creazione.

È un artista che ascolta perché è abituato al silenzio dei paesaggi balinensi: è lì che ha incontrato il silenzio divino, nelle atmosfere sulfuree e fiabesche, nei volti umani antichi, nelle vesti variopinte, nei suoni muti del tempo.

La sua opera ci propone anche delle sequenze numeriche che appaiono improvvisamente nei quadri. Ricordiamo la sua mostra del 2012, curata sempre da Luciani, al Centro Culturale Elsa Morante per il Comune di Roma Capitale, intitolata All’origine delle cose, in cui il Maestro ha esposto opere raffiguranti simbolicamente Numeri.

Agostino conosce, infatti, l’Aritmosofia, e crede che tutto sia sostenuto dai numeri e l’uomo possa trovare in essi le sue risposte, anche i misteri più celati di Dio. In questa sua convinzione si collega al pensiero del russo Grigori Grabovoi che con le sue sequenze numeriche ci spiega che «siamo noi i creatori e piloti del nostro destino».

La terza sezione, intitolata Opere esposte, è dedicata alle 32 tele esposte; è presente anche l’opera dal titolo Facciata della chiesa di Santa Maria dell’Orto, realizzata dal Maestro proprio per questo evento e che sarà donata all’Arciconfraternita al termine dell’esposizione.

Agostino De Romanis è uno degli artisti romani contemporanei di spicco, presente nella Collezione delle Opere d’Arte contemporanea della Farnesina, riconosciuto in Indonesia come colui che «ha saputo cogliere l’essenza, la poesia dei colori e delle atmosfere di quello straordinario luogo», come emerge dalla mostra Rediscovering Indonesia, curata da Vittorio Sgarbi e inaugurata dal Presidente della Repubblica di Bali. Sgarbi nel 2012 ha curato anche la sua mostra Il pensiero dipinto, la forza mistica del mondo orientale alla Camera dei Deputati.

Per sintetizzare con una frase la complessità dell’opera del Maestro, Luciani afferma:

Nelle opere esposte il divino e l’umano si toccano e il tempo e il senza tempo sono in dialogo sereno, esprimendo la ricerca di quello che c’è oltre ciò che si può toccare…

 

Mostra: Chiesa Santa Maria dell’Orto, Via Anicia 10 – Roma
Periodo: Dal 20 novembre al 4 dicembre 2016, eventuale proroga per tutte le Festività Natalizie
Orari: dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 16.30 alle 19,00.
Per Info: Dei Merangoli Editrice Tel. 06.5809839 – Fax 06.5809839 Email: info@deimerangoli.it

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Patrizia Boi

Patrizia Boi è nata a Cagliari e vive a Roma dove lavora per una grande società di servizi come ingegnere civile. Scrive romanzi, racconti, fiabe, favole e storie per l’infanzia oltre che articoli e interviste.
È autrice del romanzo Donne allo specchio pubblicato nel 2006 da L’Autore Libri Firenze nella collana Biblioteca 80-Narratori, nel 2008 giunto alla terza edizione, e della raccolta di fiabe Storie di Magia illustrato da Maria Cristina Lo Cascio e pubblicato nel 2011 dalla Happy Art Edizioni di Milano, nella collana Le Radici, con il patrocinio della Provincia di Cagliari, della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Cagliari e della Associazione Europea dell’Allegria. Alcune sue filastrocche sono state pubblicate nel 2007 sulla rivista mensile Noidonne.
Nel 2009 ha pubblicato una serie di racconti sul quotidiano Il Nuovo Territorio di Latina e nel 2011 una serie di storie sulla rivista Le Donne Raccontano di Milano. È presente nella plachette Oltre italianuda Edizione elettronica, La città e le stelle, 2010.
Dal 2011 collabora con il mensile Sardinews. Dal 2012 collabora con Contemporary Literary Horizon, una rivista bilingue e multiculturale indipendente di cultura e spiritualità contemporanea. Nel 2013 ha collaborato con il portale dell’Eur. Dal 2013 scrive articoli, interviste e fiabe per Wall Street International Magazine. Dal 2014 collabora con il giornale Tottus in Pari, con il portale di cultura e informazione Controluce e con il periodico indipendente di cultura e informazione cinematografica I Diari di Cineclub.
Nel corso del 2014 ha pubblicato, sempre per Wall Street International Magazine, a puntate il volume LegenΔe di Piante – Nostra Protezione ed equilibrio in terra, scritto in collaborazione con l’erborista Lidia Costa e la costellatrice Lucia Berrettari.
Dal 2015 collabora con la casa editrice “dei Merangoli” per la quale organizza eventi e per la quale è in corso di pubblicazione una monografia su Roberto Luciani – Architetto, Archeologo, Storico dell’Arte. Dal 2016 collabora pubblicando articoli e studi sull’ambiente con la Community Internazionale The World of Collaborative Engineering – A creative Revolution: www.collengworld.com