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L’Italia di Ventura, la sventura di una Nazione

Italia di Ventura

La sventura di una nazione. L’Italia è fuori dai mondiali, ma ciò che è riuscito ad architettare Giampiero Ventura non è quanto di peggio sia capitato a questo paese.

E’ solo che Ventura fa rima con sventura e che il calcio è stato sempre usato per anestetizzare una nazione, l’Italia, che ha vinto quattro mondiali e visto nascere tre fra le più potenti mafie del mondo, che nonostante una disoccupazione ai massimi livelli in Europa è da sempre fra le prime economie del mondo. Una nazione che ha inventato tanto ma non ha nulla di suo se non chiese e monumenti, accanto ai quali spesso costruisce palazzine abusive. Una nazione che trasforma in tassa qualsiasi cosa col risultato di avere un’evasione fiscale annua stimata in 111 miliardi.

Giampiero Ventura per qualche mese sarà il problema di questo paese nel mentre quattro partiti, totalmente disinteressati a un programma politico concreto, farfugliano propositi in astratto cercando di accattivarsi voti di cittadini indotti a vedere in Giampiero Ventura il Diavolo e nei protagonisti della cronaca nera i personaggi di show televisivi.

L’Italia non andrà ai mondiali mentre Ostia è il far west al momento più pubblicizzato. Giampiero Ventura si prenderà 800 mila euro come premio per averci evitato un viaggio in Russia mentre Berlusconi propone di innalzare la minima a 1000 euro a chi una pensione già ce l’ha, in un paese dove milioni di persone dovranno lavorare per tutta la vita con lo scopo di pagare i contributi che altre generazioni non hanno pagato.

Giampiero Ventura guarda al passato per giustificare un fallimento, mentre un paese finge di pensare al futuro parlando di mondiali del 2022, quando forse parteciperemo, quando sicuramente non ci sarà una legge elettorale fissa, immodificabile, stabilita per costituzione e non sulla base d’interessi politici.

Giampiero Ventura sarà sempre ricordato come il commissario tecnico che non ci ha fatto andare al mondiale del 2018, ma questo è solo sport, anche se nello sport girano soldi, anche se lo sport muove interessi sociali. Non è Giampiero Ventura il problema di questo paese, non è lui ad aver imboccato la strada opposta alla gloria, ad aver voltato le spalle alla coppa del mondo. L’Italia è un paese ricco dove si ha l’impressione di essere poveri, un paese mortificato perché non vedrà suoi figli correre dietro un pallone in Russia e che se ne frega di tenere suoi figli a lavorare al nero in qualche fabbrica.

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Andrea Antonetti

Nato a Lucca e laureato a Pisa presso la Facoltà di Lettere seguendo il percorso
di studi CMT. Mi piace usare le parole sia nel linguaggio scritto che in quello parlato e so disegnare, questi interessi e attitudini compongono le mie competenze di persona creativa e sono legate al piacere che provo nel trasmettere idee e pensieri nel modo più chiaro possibile.