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Il Napoli rallenta ma è sempre al comando. E ora tutti uniti per la Nazionale di Ventura

Il Napoli frena a Verona col Chievo e la Juventus, vittoriosa sul Benevento, si avvicina a un punto di distanza scavalcando l’Inter. La Roma vince anche a Firenze. Risale il Milan

Quella che sta per cominciare sarà una delle settimane più importanti per il calcio italiano degli ultimi anni. La doppia sfida con la Svezia, valevole come spareggio per la partecipazione ai prossimi Mondiali di calcio in Russia, rappresenta uno di quegli appuntamenti con la storia che proprio non si possono sbagliare. Le conseguenze di una disfatta sarebbero gravissime, non solo sotto l’aspetto strettamente tecnico e sportivo ma anche da quello politico, visto che la mancata partecipazione ai Campionati del Mondo, peserebbe come un macigno su un sistema calcio da anni alle prese con commissariamenti, polemiche, beghe e mancanza di progettazione.
Giampiero Ventura è chiamato dunque a centrare l’obiettivo, pena anche la fine anticipata del proprio mandato, visto che una eventuale sconfitta con i “fratelli” di Ibra, determinerebbe l’immediato cambio di rotta anche per quello che riguarda la gestione tecnica della Nazionale.
Mai come in questo momento, quindi, c’è bisogno di stringere le forze per il conseguimento di un obiettivo che tutti aspettano di raggiungere e per primi i tifosi, per i quali assistere a un Mondiale senza l’Italia sarebbe uno smacco e una delusione difficile da digerire.
Alla Nazionale di Ventura darà spazio un campionato che, intanto, diverte e appassiona soprattutto per quanto riguarda le posizioni di testa. Napoli, Juventus, Inter e Roma, con la Lazio che fa da quinto incomodo, si stanno dando battaglia per una corsa al vertice che vede ancora avanti la squadra di Maurizio Sarri, nonostante il mezzo passo falso di Verona. Gli azzurri, stanchi e poco lucidi dopo le fatiche di Champions contro il Manchester City, non sono andati al di là di uno scialbo 0-0 contro il Chievo. Partita giocata male dal Napoli che non ha potuto contare, almeno per questa volta, sulle magie dei suoi “piccoli fenomeni”, Mertens, Callejon e Insigne. La leadership della classifica però è sempre azzurra, perché l’Inter che segue a due punti, ha pareggiato al Meazza (1-1) contro il Torino, rischiando addirittura di perdere. Ad approfittare dei due pareggi sono state le altre due inseguitrici, Juventus e Roma. I bianconeri, che ora sono secondi, hanno dovuto però sudare non poco contro il Benevento, ultimo a zero punti. La squadra di Allegri si è imposta per 2-1 in rimonta, dopo la rete iniziale di Ciciretti che aveva mandato in visibilio i sanniti e fatto sperare i temerari che avevano scommesso sulla vittoria dei giallorossi in trasferta sul campo dei campioni d’Italia. Higuain e Cuadrado hanno spento il sogno delle Streghe, che restano in coda alla classifica senza alcun punto all’attivo.
Più spettacolare è stata la vittoria della Roma a Firenze (2-4). Un’altalena di gol e di emozioni che ha proiettato la formazione di Di Francesco nelle parti nobili della graduatoria, con una partita ancora da recuperare.
Resta al palo la Lazio, fermata dal nubifragio che ha reso impraticabile il terreno di gioco dell’Olimpico e costretto al rinvio della partita con l’Udinese.
Boccata d’ossigeno per Montella che vince a Sassuolo (0-2) e risale con il suo Milan.
Nelle altre partite spiccano le vittorie del Crotone a Bologna (2-3) e della sempre più sorprendente Sampdoria, che si aggiudica per 2-0 il derby della Lanterna con il Genoa. Sconfitta costata la panchina al tecnico Juric. Pareggio, infine (1-1) tra Atalanta e Spal.