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New York, furgone sulla folla: decine di vittime

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New York, un uomo lancia un furgone sulla folla il 31 ottobre 2017. (ph. Martin Speechley/NYPD).
New York, un uomo lancia un furgone sulla folla il 31 ottobre 2017. (ph. Martin Speechley/NYPD).

New York, un uomo ha guidato un furgone sulla folla di una pista ciclabile falciando decine di persone ed è stato arrestato. Si teme un attentato. Decine di persone ferite o uccise.

Furgone sulla folla a New York, decine di vittime

Ultimo aggiornamento alle 2326 del 31 ottobre 2017.

Furgone sulla folla a New York: nella foto il pick up distrutto dopo lo scontro che ha interrotto la sua folle corsa (ph. Apnews).Pomeriggio di terrore a New York, nel Lower Manhattan, in pieno centro, nel giorno di Halloween: un uomo alla guida di un furgone si è lanciato sulla folla falciando pedoni e ciclisti. I media locali riportano decine di vittime, tra morti e feriti. Inoltre, al termine della sua corsa, dopo che il pickup si è schiantato contro un altro veicolo, sembra che l’uomo sia sceso dal furgone e, gridando Allah Akbhar, si sia messo a sparare. L’uomo, infatti, è stato bloccato e ferito ad una gamba in uno scontro a fuoco con la polizia intervenuta sul posto ed è stato portato in ospedale.

Polizia e Fbi stanno trattando la vicenda con le procedure riservate ai possibili attentati terroristici. Si teme, dunque, che possa trattarsi di un attentato e non del gesto di un folle solitario. Per questo le ricerche e le indagini puntano soprattutto a verificare se ci possano essere complici dell’azione. Ma è evidente che le modalità dell’attacco, un veicolo lanciato sulla folla, fanno tornare subito alla mente gli analoghi episodi accaduti nei mesi scorsi in Berlino, Stoccolma, Londra e Nizza.

Una donna riceve i primi soccorsi dopo che è stata investita dal furgone dell'attentatore a Lower Manhattan, New York (ph. Reuters / Brendan McDemid).
Una donna riceve i primi soccorsi dopo che è stata investita dal furgone dell’attentatore a Lower Manhattan, New York (ph. Reuters / Brendan McDemid).

Intanto, sono stati portati i soccorsi alle persone falciate dal furgone. Secondo una prima segnalazione, potrebbero essere almeno sei le persone uccise, e almeno quindici quelle ferite.

L’episodio, che sia incidente o attentato è ancora presto per dirlo, ha avuto luogo vicino all’autostrada del West Side e alla Chambers Street.

Un testimone oculare ha riferito al canale televisivo ABC Channel 7 di aver visto un camion bianco, tipo pick-up, percorrere ad alta velocità la pista ciclabile accanto alla West Side Highway e falciare le persone incontrate lungo il suo percorso. La West side higway è la bretella autostradale che costeggia il lato occidentale di Manhattan, lungo le rive del fiume Hudson.

Il testimone ha anche detto di aver visto diversi corpi distesi a terra al di fuori della Stuyvesant High School, una delle scuole pubbliche di elite della città. Secondo il suo racconto, si sono uditi anche almeno nove o dieci colpi di arma da fuoco.

Nel corso di una conferenza stampa, intorno alle 1725 ora locale, alle 2225 in Italia, la polizia di New York ha riferito ulteriori dettagli dell’episodio. In pratica, il rapido intervento degli agenti sul luogo dell’attentato ha probabilmente evitato risvolti più gravi.

Ma sono comunque tragici i dettagli emersi dalle ricostruzioni della polizia e dell’Fbi. L’uomo, infatti, ha preso a noleggio un pick up e si è lanciato contromano su una pista ciclabile. Nella sua breve ma folle corse ha investito decine di persone, ciclisti ma anche passanti. Addirittura sei persone potrebbero essere state uccise sul colpo, e altre due sono morte successivamente. Altre dieci o quindici persone sono rimaste comunque ferite.

La corsa del pick up si è interrotta scontrandosi contro un altro veicolo. A quel punto l’uomo è sceso, armato di una sparachiodi e di una pistola finta, una di quelle che sparano colore e sono usate nei giochi di guerra, e gridando Allah Akbhar, ha iniziato a correre, braccato dagli agenti della polizia e anche dell’anti terrorismo presenti in zona ed accorsi sul posto.

L’uomo, che è stato immobilizzato dagli agenti e ferito, ha 29 anni, è di origine uzbeka, ma addosso un passaporto della Florida ed è egli Stati Uniti dal 2010. Al momento dell’arresto, l’uomo è stato trovato anche in possesso di una “sparachiodi”.

Sia il presidente degli Usa Donald Trump che il sindaco di New York, Bill De Blasio, sono stati informati informati dell’accaduto. In una dichiarazione, Trump ha parlato dell’ennesimo “attacco” di una persona malata e folle. Il messaggio del presidente Usa è apparso piuttosto cauto, e fa riferimento ad un attacco e non ad un attentato. A sua volta De Blasio ha parlato di “un atto di terrore, di particolare codardia, mirato a colpire i civili”.

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Pietro Nigro

Giornalista professionista, napoletano, con esperienza di giornalismo su carta, in tv e sul web, nonché di comunicazione e nel mondo dell’impresa.
Ha lavorato soprattutto a Napoli dove si è occupato di economia e politica per il Roma, il Denaro e il Corriere del Mezzogiorno. Ha curato uffici stampa e attività di comunicazione istituzionale, tra gli altri, per il parlamentare europeo Ernesto Caccavale, l’Ordine degli Ingegneri di Napoli, l’Associazione nazionale Consulenti tributari di Napoli, il Consorzio nazionale Acciaio, Anida onlus e Itaca ong.
Come direttore responsabile, ha fatto nascere l’emittente televisiva calabrese Rete 3, e, come vicedirettore, il nuovo sito di informazione www.scelgonews.it.
In precedenza è stato socio fondatore di una nuova impresa di bricchettaggio di lignite in Bashkortostan, di una cooperativa di diversamente abili a Napoli e della prima società italiana di condohotel a Chianciano (Siena).
Attualmente collabora con il Sole 24 Ore.
Nell’autunno 2015, raccoglie e rilancia l’ennesima sfida professionale: avviare www.Italianotizie24.it, una nuova iniziativa editoriale dal “basso”, nata cioè dallo sforzo congiunto di un gruppo di giornalisti di varie parti d’Italia che decidono di “mettersi in proprio” per far nascere il “loro” giornale.