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Sì della Camera alla legge di riordino dello spettacolo

Ecco i contenuti della legge di riordino dello spettacolo approvata oggi alla Camera. Soddisfazione del ministro Franceschini e di Cesaro.

Ecco i contenuti della legge di riordino dello spettacolo approvata oggi alla Camera. Soddisfazione del ministro Franceschini.

Sì della Camera alla legge di riordino dello Spettacolo

E’ arrivato oggi il sì della Camera alla legge di riordino dello spettacolo. Legge che, oltre ad assegnare compiti di riordino del settore al Governo, come ha detto il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, “incrementa le risorse del Fondo Unico per lo Spettacolo, estende l’ArtBonus a tutti i teatri, rende permanente il tax credit musica, introduce maggiore trasparenza, porta sostanziali novità per il rilancio e la crescita del settore e prevede il graduale superamento della presenza degli animali nei circhi“.

Il “Ddl Disposizioni in materia di spettacolo e deleghe al Governo per il riordino della materia”, che è stato seguito in questi mesi in Parlamento dal sottosegretario Antimo Cesaro, è stato approvato con 265 voti a favore e 13 contrari.

“Un altro impegno mantenuto – ha commentato Franceschini – dopo la nuova legge sul cinema ora la nuova legge sullo spettacolo attesa anch’essa da anni e anni. Grazie davvero al Parlamento per aver voluto e consentito un’approvazione in tempi brevi. Mi pare un segno molto importante l’atteggiamento aperto e collaborativo delle opposizioni che ringrazio, anche perché non è la prima volta su provvedimenti che riguardano la cultura”.

Soddisfazione è stata espressa anche dal sottosegretario Cesaro. “Con l’approvazione della nuova legge sullo spettacolo dal vivo, il Governo dimostra con i fatti di considerare questo comparto strategico per la crescita culturale, economica e sociale dell’Italia. Non solo infatti vengono incrementate le risorse statali per il FUS ma si incoraggia la compartecipazione dei privati attraverso l’estensione dell’Art bonus a tutti i settori coinvolti e si allarga il sostegno statale a forme di spettacolo ed intrattenimento popolari e amatoriali. In prossimità di fine legislatura – ha concluso Cesaro- è oggettivamente impossibile non riconoscere quanto fatto concretamente da questo esecutivo in materia di rilancio dei nostri beni culturali grazie a riforme ed iniziative che hanno coinvolto la struttura ministeriale, la gestione dei musei e la loro fruizione, il comparto del cinema, la governance del turismo e da oggi anche lo spettacolo dal vivo”.

Riordino dello spettacolo, ecco i contenuti principali del Ddl

Ecco i contenuti principali della legge di riordino dello spettacolo.

  • Risorse per lo spettacolo, 19 milioni in più per i prossimi due anni. La riforma incrementa sensibilmente le risorse del Fondo Unico per lo Spettacolo con risorse pari a +9.5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 e a +22.5 milioni di euro a decorrere dal 2020.
  • 4 milioni di euro per le zone del sisma. La legge autorizza la spesa di 4 milioni di euro per attività culturali nei territori colpiti dal sisma del Centro Italia.
  • Estensione dell’Artbonus a tutti i settori dello spettacolo. La riforma estende l’Art Bonus a tutti i settori dello spettacolo: grazie al provvedimento anche le orchestre, i teatri nazionali, i teatri di rilevante interesse culturale, i festival, i centri di produzione teatrale e di danza, i circuiti di distribuzione potranno avvalersi del credito d’imposta del 65% per favorire le erogazioni liberali finora riservato esclusivamente alle fondazioni lirico-sinfoniche e ai teatri di tradizione.
  • Stabilizzazione del Tax Credit Musica. La legge stabilizza il tax credit musica, beneficio riconosciuto alle imprese produttrici di fonogrammi e videogrammi musicali e produttrici di spettacoli di musica dal vivo per la promozione di artisti emergenti, con oneri pari a 4.5 milioni di euro a decorrere dal 2018.
  • Sostegno statale a nuovi settori dello spettacolo. Grazie a questa riforma, il sostegno statale allo spettacolo dal vivo si estende alla musica popolare contemporanea, ai carnevali storici e alle rievocazioni storiche e verrà riconosciuto il valore di diverse forme di spettacolo, tra cui le pratiche artistiche amatoriali, le espressioni artistiche della canzone popolare d’autore, il teatro di figura, gli artisti di strada.
  • Aggiornamento delle norme sulle Fondazioni Lirico sinfoniche. Viene aggiornata la disciplina delle fondazioni lirico-sinfoniche, che godranno di un fondo specifico governato da nuovi criteri di erogazione dei contributi statali, parametrati in base alle risorse ricevute da privati, Regioni e Enti Locali e alle capacità gestionali dimostrate.
  • Superamento degli animali nei circhi. Le nuove norme prevedono il graduale superamento dell’utilizzo degli animali nello svolgimento delle attività circensi e dello spettacolo viaggiante.
  • Nasce il Consiglio superiore dello Spettacolo. Nasce il Consiglio superiore dello spettacolo, organismo consultivo del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo che sostituisce la Consulta per lo spettacolo. Il Consiglio avrà compiti di consulenza e supporto nell’elaborazione e attuazione delle politiche di settore, nonché nella predisposizione di indirizzi e criteri generali relativi alla destinazione delle risorse pubbliche per il sostegno alle attività di spettacolo.

 

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Pietro Nigro

Giornalista professionista, napoletano, con esperienza di giornalismo su carta, in tv e sul web, nonché di comunicazione e nel mondo dell’impresa.
Ha lavorato soprattutto a Napoli dove si è occupato di economia e politica per il Roma, il Denaro e il Corriere del Mezzogiorno. Ha curato uffici stampa e attività di comunicazione istituzionale, tra gli altri, per il parlamentare europeo Ernesto Caccavale, l’Ordine degli Ingegneri di Napoli, l’Associazione nazionale Consulenti tributari di Napoli, il Consorzio nazionale Acciaio, Anida onlus e Itaca ong.
Come direttore responsabile, ha fatto nascere l’emittente televisiva calabrese Rete 3, e, come vicedirettore, il nuovo sito di informazione www.scelgonews.it.
In precedenza è stato socio fondatore di una nuova impresa di bricchettaggio di lignite in Bashkortostan, di una cooperativa di diversamente abili a Napoli e della prima società italiana di condohotel a Chianciano (Siena).
Attualmente collabora con il Sole 24 Ore.
Nell’autunno 2015, raccoglie e rilancia l’ennesima sfida professionale: avviare www.Italianotizie24.it, una nuova iniziativa editoriale dal “basso”, nata cioè dallo sforzo congiunto di un gruppo di giornalisti di varie parti d’Italia che decidono di “mettersi in proprio” per far nascere il “loro” giornale.