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È successo sul serio, siamo fuori dal Mondiale! Il calcio italiano è nel baratro

Gli azzurri pareggiano 0-0 a Milano con la Svezia e restano fuori dai prossimi Campionati del Mondo. Ventura rinuncia a Insigne e paga le scelte sbagliate

E ora rifondazione! Non c’è altro da fare. Il calcio italiano piomba nel baratro più profondo, sepolto da una coltre di errori tecnici e di vergogna, che ha molti colpevoli e un solo capro espiatorio: il tecnico Giampiero Ventura. Il pareggio con la Svezia per 0-0, dopo l’inopinata sconfitta dell’andata, estromette gli azzurri dal Campionato del Mondo e impoverisce, non soltanto dal punto di vista tecnico, tutto il movimento calcistico italiano.
La Nazionale non andrà ai Mondiali di Russia 2018, non accadeva da 60 anni e adesso ci saranno molte analisi da fare. Bisognerà capire perché è stato scelto Ventura alla guida della squadra e rivelatosi inadeguato, cocciuto nelle sue idee, incapace di dare una identità al gruppo, al limite del masochismo nel rinunciare, nella gara decisiva, all’unico giocatore italiano che ha un poco di talento e di fantasia, Lorenzo Insigne. Tenerlo in panchina per gran parte ella gara di andata in Svezia e per tutta quella di ritorno, a Milano, è stato un vero suicidio.
Ci sarà da analizzare il modo in cui la nostra squadra ha affrontato determinate partite, riuscendo con fatica a conquistare il secondo posto nel girone, dietro la Spagna per poi andare a sbattere contro il muro svedese, capace di non subire uno straccio di gol in 180 minuti di gioco dai nostri attaccanti. Ma bisognerà anche capire a cosa serve un campionato a 20 squadre, dove dominano gli stranieri e i vivai sono in piena crisi.
A Milano si è vista una partita a senso unico, nel corso della quale l’arbitro spagnolo Lahoz è riuscito nell’impresa di non vedere quattro rigori netti, due per parte.
L’Italia ha dominato la partita, senza però avere mai la lucidità necessaria per vincere la ferrea e strenua difesa degli avversari. Le occasioni più importanti sono capitate sui piedi di Immobile e Candreva, nel primo tempo e di Florenzi, nella ripresa. Alla fine ci ha provato anche Buffon (in lacrime al termine della partita) ad andare in area, nel disperato tentativo di trovare il gol che avrebbe portato l’Italia ai supplementari. Non c’è stato nulla da fare!
Non del tutto comprensibili le scelte di Ventura. Detto della rinuncia, inspiegabile, ad Insigne, il tecnico ha mandato in campo dal primo minuto Jorginho (buona la sua prova), alla prima convocazione e Gabbiadini, che non giocava una partita da titolare in azzurro da tempo immemore. Anche la posizione di Florenzi non era del tutto convincente. Così come strano è apparso ricorrere a Belotti, (entrato nel finale con El Shaarawy), che già nella gara di andata aveva ampiamente dimostrato di non stare in piedi.
Scelte azzardate che Ventura ha pagato con un’eliminazione che peserà come un macigno sulla sua carriera. Eliminazione che mortifica la passione di milioni di italiani, che adesso dovranno “affezionarsi” ad un’altra Nazionale per trovare un po’ di pathos in un Mondiale che non ci vedrà ai blocchi di partenza.
Tifosi che meritano rispetto, non certo come quel manipolo di codardi e miserabili, che hanno fischiato l’inno svedese, al Meazza, aprendo in modo vergognoso una serata conclusasi in maniera indecorosa e triste.