Fanpage, incendiata casa della cognata del direttore Piccinini

Fanpage, incendiata casa della cognata del direttore Piccinini

23 Febbraio 2018 0 Di Marino Marquardt

Inchiesta sui rifiuti, cala l’ombra delle minacce su Fanpage: scoppia un incendio doloso nella casa della cognata del direttore di Fanpage Piccinini.

Inchiesta di Fanpage, incendio a casa della cognata del direttore

Cala l’ombra delle pesanti minacce e dell’attentato sull’inchiesta “Tangenti, Rifiuti e Larghe intese sulla corruzione in Campania” di Fanpage.it. Fiamme dolose hanno avvolto parte dell’abitazione della cognata di Francesco Piccinini, direttore del quotidiano on line.

Fortunatamente al divampare dell’incendio non c’era nessuno nell’appartamento al quarto piano di un palazzo in via Sedile di Porto.

Un episodio gravissimo che la dice lunga sugli effetti del reportage negli ambienti campani del malaffare. Minacce, minacce, minacce. Sempre più gravi.

Ed è questo il presumibile motivo per cui – dopo l’anticipazione della quarta puntata del reportage nell’ultima puntata di Bersaglio Mobile (La7) e dopo la pubblicazione della stessa sul sito tra i più cliccati in questi giorni – del reportage si sono perse le tracce.

L’inchiesta è scomparsa dai radar massmediatici tra il silenzio della redazione napoletana.

E inevitabilmente erano cominciati a fiorire dubbi e sospetti. Oltre alle minacce, che qualcuno abbia ordinato di bloccare le pubblicazioni delle rimanenti quattro puntate? Che l’affare si sia ingrossato a tal punto da smuovere i piani alti del Potere? Mah!

Di certo la frenata sta avendo l’effetto di raffreddare l’interesse per la vicenda e di distogliere l’attenzione della gente quotidianamente travolta da notizie di scandali e inchieste.

Si insabbia, allora? Autocastrazione o resa ai Poteri Forti? O calcolo elettorale?

Il silenzio in merito di Fanpage.it autorizza il sorgere di inquietanti ipotesi.

L’inchiesta rischia di passare dagli altari della Informazione corsara alla polvere dell’Informazione arrendevole per forza maggiore.

Occorre che il quotidiano on line faccia chiarezza su una scelta editoriale (quella di non battere il ferro quando è caldo) che va al di fuori di tutte le logiche giornalistiche, che le stravolge.

I bavagli o gli autobavagli sono il cancro dell’Informazione. Se ci siete, per favore, battete un colpo uomini di Fanpage. I giornalisti non collusi col malaffare sapranno esservi vicini.