4 Maggio, appuntamento con il Caos all’insegna della vaghezza delle norme varate dal Governo

4 Maggio, appuntamento con il Caos all’insegna della vaghezza delle norme varate dal Governo

03 Maggio 2020 0 Di Marino Marquardt

4 maggio, appuntamento con il Caos. Maestri nel complicare tutto ciò che è semplice, i Nobel di Palazzo Chigi – tra paletti, disposizioni interpretabili, aperture condizionate ed equilibrismi lessicali – dalle prossime ore renderanno difficile la vita ai Cittadini e soprattutto alle Forze dell’Ordine che avranno il compito di far rispettare le Elastiche Nuove Norme della cosiddetta Fase 2. Nuove Norme in alcuni casi così duttili da istigare alla trasgressione, alla violazione delle Stesse. Nuove Norme che sono riuscite perfino a complicare – oltre il normale – ore d’amore tra Focosi Amanti

Il Casino – insomma – è nell’aria.

Eppure in un Paese Maturo sarebbe stato sufficiente affidarsi al buonsenso dei Cittadini e – in materia di Mobilità Urbana – sarebbe stato sufficiente stabilire due Fasce orarie per la Circolazione Automobilistica. Privata. Ad esempio dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, questa ultima Fascia per favorire il rientro dalle case dei congiunti. Si sarebbero aiutati l’Ambiente a respirare e i Centri Urbani a non soffocare nel ritrovato inquinamento.

Ma la semplificazione – come abbiamo avuto modo di prendere atto – non è Arte del Governo sempre più ispirato e mosso dal Profumo e dal Fascino dell’Ammuina accompagnata da Vaghezza…

4 Maggio, cioè domani. Una data e un risveglio che – come già avemmo modo di scrivere – fanno tremare le vene e i polsi ai Sindaci. Sulle loro spalle cadrà infatti buona parte del peso dell’assenza di un Piano per la riapertura delle Città.

La rarefazione, l’immobilità sociale degli ultimi due mesi spinge Chi scrive a tornare su argomenti già trattati in questi giorni. Problemi di cui Lor Signori hanno discusso ma per i quali non è stata trovata soluzione.

Dall’aria pulita prodotta nei giorni del Lockdown alla full immersion nelle polveri sottili, dalle strade libere da traffico automobilistico ai prevedibili ingorghi. Per Molti saranno passaggi shock

Soprattutto i primi giorni saranno momenti d’inferno quelli che si vivranno in particolare nelle Grandi Città da tempo in debito di mezzi di trasporto su ferro e su gomma. In seguito ai non rafforzati convogli delle Metropolitane e al ridotto e malandato parco Bus, le Città – e quindi i Primi Cittadini – dovranno fare i conti con i problemi di sempre legati alla Mobilità Urbana. Problemi questa volta aggravati dall’obbligo di distanziamento tra Persone.

Chi farà rispettare questa disposizione sui Bus o sulle Metropolitane? Gli autisti saranno lasciati da soli in balia di eventuali prepotenze? Basterà lo scaglionamento degli orari di lavoro per evitare ingorghi di Auto nelle strade e affollamento di Persone alle fermate dei mezzi di trasporto? Nell’attesa dei Bus gli Aspiranti Passeggeri si disporranno in fila? E vi sarà lo spazio necessario per consentire la disposizione delle Persone in ordine di precedenza? E chi controllerà l’ordine di ingresso su Bus e sulle  Metropolitane? Metteranno a disposizione degli Utenti i numeri come nei Supermercati?

Sono soltanto alcuni esempi degli elementi della Bufera Organizzativa che molto probabilmente si abbatterà sulla Mobilità Urbana.

Interrogativi al momento ancora senza risposta.

E viene da chiedersi a cosa sia servita la task force guidata da Colao Meravigliao…

Detto ciò, a pensarci bene saranno i bistrattati Nonnini a creare meno problemi in materia di traffico. Con le proprie auto avranno facoltà di uscire scegliendo i momenti meno caotici della Circolazione Stradale. Da mettere in conto eventuali fuitine clandestine organizzate dai più arzilli per cene al lume di candela. Un tripudio di emozioni in Barba all’Età e alla Faccia del Covid19…

Ps. “Sopra le Righe”, è il nuovo spazio che mi offre il privilegio di poter esprimere opinioni personali su fatti non necessariamente legati alla quotidianità. Uno spazio eretico in cui i pareri del sottoscritto talvolta potrebbero non apparire coerenti con la linea editoriale di Italia Notizie 24. Voltaire docet…

Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola. La maiuscola – insomma – funge da sotttolineatura. Chiedo venia a Quelli della Crusca…

03/05/2020    h.08.00