Riflettori su Pistoia, capitale italiana della cultura 2017

Riflettori su Pistoia, capitale italiana della cultura 2017

06 Febbraio 2017 0 Di Patrizia Russo

Grande opportunità per Pistoia, proclamata Capitale italiana della cultura 2017, per schiudersi ad un pubblico internazionale. Un luogo dove storia, cultura e artigianato si fondono perfettamente.

Pistoia, Capitale italiana della cultura 2017

La Toscana, è una destinazione turistica sempre più richiesta, frequentata da visitatori provenienti da tutto il mondo. Alle mete gettonate, come Firenze, Siena e le sue colline, Lucca e Pisa, famosa per essere la città della Torre, quest’anno se ne aggiunge un’altra, Pistoia, proclamata Capitale italiana della cultura 2017.

Pur essendo meno famosa delle sorelle, Pistoia, è invece una destinazione tutta da scoprire, tra piazze, antiche chiese e secoli di storia.

Siamo nel cuore verde della Toscana a metà strada tra Firenze e Siena. E il rimando alla regione è ben evidente anche nel logo, perché questa terra attira. E quest’anno, ha la possibilità di aggiungere un’altra perla al suo scrigno, perché anche se “nascosta”, e poco conosciuta, Pistoia rivelerà, a chi avrà l’occasione di visitarla, alcune eccellenze: come i monumenti gotici, il gruppo scultoreo di Luca Della Robbia, la Collezione Gori di opere d’arte contemporanea.

Il suo bellissimo centro presenta la meravigliosa Piazza del Duomo con edifici medievali, simboli del potere religioso e civile: Palazzo del Comune, Palazzo del Potestà, Cattedrale di San Zeno, Palazzo vescovile e Battistero.

Vicoli stretti, chiese medievali, la piazzetta della Sala, con il suo colorato mercato di frutta e verdura, la Chiesa di Sant’Andrea col pulpito di Giovanni Pisano, la Madonna dell’Umiltà con la cupola di Giorgio Vasari. Questi sono solo alcuni dei suoi tesori tutti da ammirare.

Se è bella in superficie, la città ha anche un aspetto “nascosto”, sotterraneo. All’interno dell’Ospedale del Ceppo, uno dei più antichi ospedali al mondo che funzionano ininterrottamente dal momento della fondazione (1277), scendendo al piano sotterraneo sarà possibile scoprire i segreti della città e tornare indietro nel tempo.

Pistoia, tradizione artigiana secolare

Ma Pistoia non è soltanto storia e cultura, ha anche un’antica tradizione artigiana che si tramanda da secoli. Quella più antica è l’arte del ricamo. Ospitato nello storico Palazzo Rospigliosi, il Museo del Ricamo conserva un’esposizione permanente di materiali tessili ricamati, del XVII e del XVIII secolo, di cui Pistoia, a buon titolo, può ritenersi centro eccellente di produzione.

È aperto alla didattica, ospita scolaresche e organizza corsi di ricamo, per tramandare questa importante forma di pregiato artigianato.

pistoia capitale italiana cultura 2017 ricamo punto pistoiaLa scuola di ricamo molto attiva ha ideato, nel 1997 e perfezionato nel 1999, una nuova tipologia di ricamo, denominato il “punto Pistoia” che stabilisce un rapporto fra pittura e ricamo. L’opera simula un’incisione o un disegno a china. Per le sue strade non è difficile imbattersi in botteghe artigiane che, ancora oggi, lavorano i tessuti a mano.

Un’altra eccellenza di Pistoia è la sua vocazione florovivaistica. È il più grande comprensorio di produzione vivaistica d’Europa, con oltre 1500 aziende, in cui lavorano circa diecimila di persone, che esportano e decorano, con la qualità e la bellezza delle loro produzioni, palazzi e giardini di numerosissimi paesi stranieri.

Anche in questo caso una tradizione che dura da moltissimi anni, nata a metà dell’Ottocento, e rapidamente sviluppata grazie alla posizione favorevole, la bontà della terra e al clima temperato. I vivai, moderne e poliedriche aziende, sono anche centri di ricerca, innovazione, con un occhio molto attento al territorio. Il “verde”, a Pistoia, rappresenta la principale attività economica.

La città è anche legata al famoso Pistoia Blues. Nato nel 1980, è uno dei festival italiani più longevi, diventato un appuntamento imperdibile per centinaia di appassionati. Da quasi quarant’anni, note blues e non solo si riversano in piazza Duomo e per le strade della città. La trentottesima edizione avrà un’anteprima, il 23 febbraio 2017, al teatro Manzoni, con il concerto di John Mayall, uno dei padri del blues europeo.

Ricco il cartellone preparato per l’iniziativa Capitale italiana per la cultura 2017 che ne valorizza l’identità e le tradizioni. La città sarà animata da fiere e rassegne dedicate all’antiquariato, all’enogastronomia e alla promozione dei sapori e prodotti locali e accoglierà, nel suo calendario, anche gli appuntamenti culturali dei comuni della provincia.

Non mancherà un nutritissimo programma di festival, musica e teatro. Il programma di appuntamenti, è pensato per ogni fascia di età, dedicando un’attenzione particolare anche ai più piccoli. Pistoia è, infatti, riconosciuta dall’Unicef “città amica delle bambine e dei bambini”.

Di seguito il video su Pistoia capitale italiana della cultura 2017: