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Marco Zullo - Rubrica Marco di Fabbrica
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80 anni di Vespa: il viaggio a due ruote dello scooter Piaggio diventato un mito

80 anni di Vespa: il viaggio a due ruote dello scooter Piaggio diventato un mito

22 Aprile 2026 Off di Gerardo Nigro

La Vespa compie 80 anni. Dallo storico brevetto del 23 aprile 1946 alla conquista del cinema e delle strade globali: ecco il viaggio a due ruote dell’iconico scooter Piaggio che ha motorizzato l’Italia e fatto innamorare il mondo.

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80 anni di Vespa: il viaggio dello scooter che è diventato un mito

Dettaglio di Vespa (Foto da Pixabay /herrfilm).

Dettaglio di Vespa (Foto da Pixabay /herrfilm).

C’è una data che, nel calendario dell’industria e del costume italiano, segna un prima e un dopo: il 23 aprile 1946. Quel giorno di ottant’anni fa, all’Ufficio Brevetti del Ministero dell’Industria e del Commercio di Firenze, la Piaggio e C. s.p.a. depositava il brevetto per una “motocicletta a complesso razionale di organi ed elementi con telaio combinato con parafanghi e cofano coprenti tutta la parte meccanica”. In queste parole è scritto l’atto di nascita della Vespa.

Il 23 aprile 2026, dunque, festeggiamo gli ottant’anni di una rivoluzione su due ruote. Le celebrazioni ufficiali annunciate dal Gruppo Piaggio si terranno a Roma dal 25 al 28 giugno, con il raduno mondiale dei “Vespa World Days”. Ma oggi è il compleanno vero della Vespa, che richiede la celebrazione di un oggetto che è diventato aggettivo, simbolo di libertà, sinonimo di rinascita post-bellica e, infine, opera d’arte immortale esposta al MoMA di New York.

Il volo nato dalle ceneri della guerra

La genesi della Vespa è intrisa di pragmatismo e genio. Enrico Piaggio, nel secondo Dopoguerra, aveva la necessità di riconvertire gli stabilimenti aeronautici di Pontedera.

Intuì che l’Italia aveva bisogno di un mezzo di trasporto economico, facile da guidare anche per le donne e che non sporcasse i vestiti di fango o olio.

Pensò di affidare il compito a Corradino D’Ascanio, un ingegnere aeronautico che, paradossalmente, odiava le motociclette.

D’Ascanio partì da un foglio bianco, eliminando la catena, mettendo il cambio sul manubrio e ideando una scocca portante che proteggesse il guidatore. Ma il nome, quello che rimarrà nella storia, secondo quanto ha riferito lo stesso D’Ascanio anni dopo, lo creò, involontariamente, lo stesso Enrico Piaggio che, quando vide il prototipo MP6, con la sua parte centrale “assottigliata” e il posteriore tondo, esclamò: “Sembra una vespa!”. Il nome era scritto nel destino.

Le cinque tappe fondamentali di un mito lungo 80 anni

Per ripercorrere questo straordinario viaggio a due ruote, bisogna necessariamente passare per cinque tappe, cinque momenti spartiacque che hanno trasformato uno scooter in un fenomeno globale.

  1. 1946: La nascita della 98cc. È il punto zero. La prima Vespa prodotta in serie non aveva il cavalletto (si poggiava sul bordo della pedana) e costava 55 mila lire. Fu l’inizio di una scalata che portò Piaggio a produrre un milione di esemplari in soli dieci anni.
  2. 1953: Il successo planetario con “Vacanze Romane”. Se il brevetto diede la vita alla Vespa, il cinema le diede l’immortalità. Nel 1953, Gregory Peck e Audrey Hepburn attraversano Roma su una Vespa 125. È il momento in cui lo scooter diventa il simbolo della “Dolce Vita” e del Made in Italy agli occhi del mondo intero. Da allora, il cinema non ha mai smesso di corteggiarla, e le vendite, improvvisamente schizzate in alto, non sono mai più terminate.
  3. 1963: Arriva la “Vespina” 50. Con la riforma del Codice della strada, nasce la Vespa 50. È il modello che motorizza i giovani, i quattordicenni, creando una cultura del viaggio e dell’indipendenza adolescenziale che segnerà intere generazioni di “Vespisti”. È la Vespa dei sogni, delle prime uscite e della libertà totale.
  4. 1977: La consacrazione della PX. Presentata a Parigi, la Vespa PX è probabilmente il modello più amato e longevo. Con le sue linee più squadrate e la robustezza leggendaria, diventa il mezzo dei grandi viaggiatori (indimenticabili i raid transcontinentali). È lo scooter per eccellenza, quello che molti tengono ancora gelosamente in garage come un pezzo di famiglia.
  5. 2018: La svolta elettrica. Guardando al futuro senza tradire il passato, Piaggio lancia la Vespa Elettrica. È la dimostrazione che l’icona sa adattarsi ai tempi della sostenibilità. Nonostante il cuore sia ora silenzioso e green, l’estetica rimane fedele a quel brevetto depositato otto decenni fa, confermando che il design di D’Ascanio è, tecnicamente, perfetto.

Vespa, un’eredità che guarda al centenario

Oggi la Vespa viene prodotta in tre siti produttivi (Pontedera, Vinh Phuc in Vietnam e Baramati in India) ed è venduta in oltre 80 Paesi. Sono stati prodotti oltre 19 milioni di esemplari, ognuno con una storia diversa da raccontare.

In questi 80 anni, la Vespa ha superato crisi economiche, cambiamenti sociali e l’evoluzione della mobilità urbana, restando sempre fedele a se stessa: elegante, democratica e indistruttibile.

Festeggiare oggi questo compleanno significa rendere omaggio a un’Italia che ha saputo sognare in grande partendo da un piccolo motore a due tempi.

Buon compleanno, Vespa. Il viaggio in scooter continua.

 

 

 

 

 

 

Dati di Attualità (2026)

Produzione: Il dato dei circa 20 milioni di esemplari prodotti dal 1946 a oggi è confermato dai comunicati corporate di Piaggio & C.

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