A cuore aperto, a Pisa la danza dei sentimenti

A cuore aperto, a Pisa la danza dei sentimenti

19 Aprile 2016 0 Di Miranda Parrini

“A cuore aperto”, il delizioso omaggio al genio di Shakespeare, lo spettacolo andato in scena il 16 aprile al Teatro Verdi di Pisa.

A cuore aperto, a Pisa l’omaggio a Shakespeare

Danza teatro e musica dal vivo, si fondono insieme armoniosamente sul palcoscenico del Teatro di Pisa nello spettacolo “A cuore aperto”, un originale connubio d’arte ispirato ai Sonetti di William Shakespeare, nell’anniversario dei 400 anni dalla morte.

Vertice assoluto della letteratura d’amore di tutti i tempi,
l’opera shakespeariana si sviluppa in un continuo oscillare tra
l’ideale platonico dell’amore e la mobilità inquieta e
problematica della natura umana.

“A cuore aperto” fa centro fin da subito con la prima scena, nel semplice e magico controluce, un ballerino che fa il funambulo con un fiore in mano sopra una panchina, catturando l’attenzione del pubblico, la musica di un violino che intona la struggente melodia facendo parte integrante della scena poetica.

I protagonisti in scena sono i sogni, le emozioni, amori, furori, passioni, delusioni, raccontati negli sguardi e nelle sequenze, con la ragione e lo struggimento di scene di vita quotidiana, momenti autobiografici.

Raccolti nelle parole e nella coinvolgente interpretazione dei versi recitati dalla forza dirompente dell’attrice Elena Croce, evocando nel cuore la fugacità del potere e l’ illusione di vita, in una ballata per voce sola liberamente ispirata ai celebri Sonetti del sommo autore inglese, oltre a pagine scritte per l’occasione per la drammaturgia curata da Ermanno Romanelli.

A cuore aperto Pisa In connubio d’arte, con il teatro la musica dal vivo e con la danza dei ballerini della Compagnia Fabula Saltica nel balletto creato con le coreografie di Claudio Ronda, anche direttore artistico di questa compagnia Fabula Saltica, composta da eclettici e vitali danzatori – Vito Alfarano, Martin Angiuli, Melania Chionna, Federica Iacuzzi, Marco Mantovani, Malwina Stepien, che danno corpo anima e sentimento alle struggenti parole d’amore e d’odio.

“A Cuore Aperto” racconta l’amore di una donna, ma è anche il cuore degli spettatori ad essere aperto dalle emozioni permettendo di leggerne i segreti, facendo affiorare le lacrime che lo straordinario spettacolo procura, con l’ emozionante scena shakespeariana finale.
Un poema dopo l’altro, lo spettacolo si trasforma in una struggente meditazione sul tempo e sulla transitorietà della vita.

Sul palcoscenico, l’intreccio dei linguaggi artistici diversi è continuo, in stretto dialogo con le musiche originali di Paolo Zambelli eseguite dal vivo dai Giovani Archi Veneti: Teresa Storer violino, Alice Bettiol violino, Andrea Bortoletto viola, Marta Storer violoncello, Elena Mazzer contrabasso.

Un concentrato di sguardi e di sequenze, per la regia di Alessio Pizzech, sviluppati per nuclei tematici e stacchi improvvisi, ripresi anche a distanza, per diventare, infine, una lucida confessione dell’animo.

Uno straordinario equilibrio raggiunto anche grazie alle luci firmate da Nevio Cavina, ai costumi ed elementi scenici di Davide Amadei, e a Marina De Liso che ha dato voce al brano Coeur Ouvert.