A Palazzo Chigi si lavora ancora alla Manovra. Misure insufficienti per quanti hanno perduto il lavoro

A Palazzo Chigi si lavora ancora alla Manovra. Misure insufficienti per quanti hanno perduto il lavoro

15 Marzo 2020 0 Di Marino Marquardt

Domenica 15 marzo 2020, h.20.30. A Palazzo Chigi il parto è laborioso. Da Venerdì a Domenica, il lungo travaglio non  ha dato ancora esito. Quella che di fatto è una vera e propria Manovra Aggiuntiva tarda a vedere la luce, In ballo vi sono 25 miliardi da distribuire per contrastare le Emergenze Sanitaria, Economica e Sociale.

Sotto l’aspetto Economico-Sociale, a prestare orecchio agli spifferi, verrebbe da dire che la montagna stia per partorire il classico topolino.

Bene le Misure per contrastare l’Emergenza Sanitaria; del tutto insufficienti i Provvedimenti per le Persone che hanno perduto il Lavoro e le Misure a sostegno delle migliaia di Aziende ormai in ginocchio. E’ questa l’impressione a caldo nell’ascoltare le Voci di Dentro che trapelano dal Palazzo del Governo.

Premesso che le parole oggi contano come non mai.

E detto che il sentire affermare  da Palazzo Chigi “Nessuno perderà il Lavoro” suona come una imprudenza lessicale campata in aria mentre sarebbe stato più rassicurante l’ascoltare “Nessuno resterà senza Reddito” perché queste parole avrebbero assunto il significato di un responsabile impegno Governativo e premesso ciò, non potranno certamente essere nove settimane a restituire la serenità a Quanti l’hanno persa.

Nove settimane di Sussidio non potranno restituire la serenità e una visione del Futuro a Quanti si sono trovati precipitati senza alcuna colpa nell’Inferno dei Senza Reddito e dei Senza Lavoro. Al termine delle nove settimane i nuovi Poveri – salvo improbabili Miracoli – non potranno infatti essere messi nella condizione di riprendere le perdute Attività a causa della galoppante Crisi Economica che sta travolgendo le Aziende Datrici di Lavoro.

Ma non è tutto. A sentire gli spifferi, i Sussidi saranno imbrigliati in una giungla di clausole, in un intrigo di paletti peggiori di quelli sistemati per il Reddito di Cittadinanza.

Detto papale papale bisognava puntare direttamente sul Reddito Universale, 780 euro mensili esenti Isee, esenti questo ingannevole Modulo Inps che fotografa la posizione reddituale relativa all’anno precedente e non a quello corrente. Una Misura – questa – che avrebbe costituito una occasione di riallineamento tra le Fasce Sociali Deboli dopo il mezzo Flop del Reddito di Cittadinanza.

Un Sussidio rinnovabile fino a quando il Beneficiario non fosse riuscito a reinserirsi nel Mondo del Lavoro.

Paese di Santi, Poeti e Navigatori, ma anche di Furbi di ogni risma. Inutile dire che per Questi Ultimi – nel caso di violazione della Legge, nel caso di dichiarazioni menzognere sulle proprie condizioni economiche – il Legislatore avrebbe dovuto prevedere pesantissime sanzioni.

In attesa di conoscere i dettagli della Manovra, l’impressione è che l’Italia stia andando a passo di carica verso la Povertà Diffusa.

Il Paese rischia di diventare una Repubblica di Disoccupati, una Repubblica nella quale alla Maggioranza dei Cittadini sarà negato guardare al Futuro per non cadere in un generalizzato stato di prostrazione.

Il momento è grave, è gravissimo. I pannicelli caldi, le Elemosine Statali non servono alla bisogna. Bisogna approfittare dell’ammorbidimento della UE per praticare una cura da cavallo alle Economie Familiari e Aziendali. E per restituire la Speranza alla Parte Debole del Paese.

I Provvedimenti prossimi al varo non sembrano idonei a fronteggiare l’Emergenza Economica e Sociale del Paese.

L’augurio è quello di essere smentito a stretto giro…

Ps. “Sopra le Righe”, è il nuovo spazio che mi offre il privilegio di potermi esprimere in prima persona su fatti non necessariamente legati alla quotidianità. Uno spazio eretico in cui le opinioni del sottoscritto talvolta non appariranno coerenti con la linea editoriale di Italia Notizie 24. Voltaire docet…

Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

15/03/2020     h.18.00