Accordo M5s-Lega, mettere mano al reddito di cittadonanza e alla Fornero

Accordo M5s-Lega, mettere mano al reddito di cittadonanza e alla Fornero

15 Marzo 2018 0 Di Marino Marquardt

Corre voce di un accordo di governo M5s-Lega per una nuova legge elettorale e poi elezioni. Ma sono urgenti reddito di cittadinanza e Legge Fornero.

Accordo M5s-Lega, guai a non mettere subito mano al reddito di cittadinanza e alla Fornero

Subito un Governo guidato da un giurista per fare la nuova legge elettorale e voto a ottobre. Sarebbe questa la prima intesa di massima tra M5s e Lega. E’ lo spiffero riportato da Claudio Tito su Repubblica.it di oggi.

Trovasse riscontro nella realtà l’indiscrezione, si tratterebbe di un clamoroso passo falso di Luigi Di Maio e di Matteo Salvini.

Sarebbe una rovinosa “rottura” in partenza simile a quelle che rovinano gli scommettitori ippici appassionati di trotto.

Un passo falso perché quanti in Italia hanno fame non possono essere saziati con la nuova Legge elettorale, gli anziani che si sono ritrovati senza lavoro e senza pensione non possono fare la spesa o pagare le bollette con la Legge elettorale, i giovani senza lavoro non possono perdersi negli abissi dello scoramento in attesa di trovarlo o che venga loro offerto.

Occorrono, dunque, misure urgenti di carattere economico. Misure urgenti di sostegno ai socialmente deboli. Misure in assenza delle quali M5s e Lega finirebbero inevitabilmente con l’imboccare i sentieri del crepuscolo.

Bene allora un giurista alla guida del governo che lavori alla nuova legge elettorale. Ma ciò non può bastare. Gli italiani hanno premiato Cinquestelle e Lega nella speranza di poter ottenere ben altro, nella speranza di poter vedere migliorare le rispettive condizioni esistenziali.

Allora, accanto alla Legge elettorale, si metta mano subito al Reddito di Cittadinanza (o come diavolo vogliono ribattezzarlo, la semantica in questo caso non è fondamentale) e alla cancellazione della Legge Fornero.

Su quest’ultima – la Fornero – M5s e Lega sono in sostanza già d’accordo; sul Reddito di Cittadinanza Claudio Borghi, consigliere economico e neo deputato della Lega, in una intervista a La Stampa, parla di una convergenza possibile e rilancia l’idea del Reddito di Cittadinanza ma in salsa leghista.

Secondo Borghi è possibile trovare un buon compromesso, prendendo a modello il Reddito di Inclusione che sta sperimentando il governo leghista della Lombardia.

Misura che non è troppo dissimile dalla proposta Cinquestelle”.

Nuova Legge elettorale, istituzione di un Reddito per i socialmente deboli e cancellazione della Legge Fornero.

Il tutto potrebbe essere portato velocemente in porto considerando la robustezza dei numeri che sosterrebbe il Governo. In questo modo – finalmente! – per la prima volta i cittadini non avrebbero ragione di pentirsi per il voto espresso. E ciò – in barba ai ferri vecchi renzusconiani – potrebbe rappresentare anche una garanzia per i futuri successi elettorali del M5s e della Lega. O no?