Aeronautica Militare, prima missione addestrativa per gli F-35 e gli F-35B in “BEAST MODE”

Aeronautica Militare, prima missione addestrativa per gli F-35 e gli F-35B in “BEAST MODE”

28 Novembre 2020 0 Di Luca Tatarelli

Ieri, prima volta assoluta in Italia, missione addestrativa con un F-35A ed un F-35B del 13° Gruppo Volo del 32° Stormo di Amendola in configurazione “Beast Mode”.

Ieri la prima volta in italia degli F-35

Aeronautica Militare, F-35: per la prima volta missione addestrativa F-35A e F-35B in “BEAST MODE”

Aeronautica Militare, F-35: per la prima volta missione addestrativa F-35A e F-35B in “BEAST MODE”.

Roma. Ieri, per la prima volta in assoluto in campo nazionale, si è svolta una missione addestrativa con un F-35A ed un F-35B del 13° Gruppo Volo del 32° Stormo di Amendola con carico inerte interno ed esterno, configurazione conosciuta in gergo come “Beast Mode”, che va ad indicare la notevole capacità di carico in un contesto operativo in cui la bassa osservabilità non è richiesta.

L’F-35 è conosciuto come il velivolo più avanzato mai progettato, che fa della tecnologia stealth (bassa osservabilità) una delle sue peculiarità per operare in ambienti “non permissivi”. Tutto l’equipaggiamento è infatti stivato nelle baie interne per minimizzare la radar cross section e quindi eludere e penetrare le difese nemiche più avanzate. Allo stesso tempo, però, è un velivolo “omniruolo”, progettato quindi per massimizzare la capacità di ingaggio di più target, anche attraverso il carico trasportabile esternamente.

“Qualora ci sia richiesto, e lo scenario di impiego lo permetta, il velivolo è in grado di essere configurato in “Beast Mode”, rinunciando sicuramente alla bassa osservabilità, preservando tuttavia quelle capacità di sensor fusion, info gathering ed info sharing che ci permettono di raggiungere il livello di information superiority richiesto per una efficace capacità decisionale ai vari livelli”, sono le parole del Comandante del 13° Gruppo Volo.

 

La missione in questione ha rappresentato per l’Aeronautica Militare la prima occasione di addestramento in campo nazionale con questa particolare configurazione, nonché pure la prima opportunità per la variante F-35B di praticare decolli ed atterraggi “corti” –  nella cosiddetta modalità STOVL (Short Take Off and Vertical Landing) – in “Beast Mode”. La missione ha visto il supporto anche del Reparto Sperimentale Volo, nell’ambito del prosieguo delle attività di OT&E (Operational Test and Evaluation) del Sistema d’Arma. Un’attività addestrativa, quella condotta sulla base pugliese, che ha permesso di implementare ulteriormente la capacità di operare in team da parte del personale manutentore, direttamente coinvolto nell’installazione di tutte le componenti atte a consentire il sicuro trasporto ed eventuale impiego in ambienti ostili.

“L’addestramento continuo dei piloti, dei manutentori e del personale di supporto, anche in questa configurazione, è di fondamentale importanza per la costante crescita della Forza Armata nell’impiego di F-35A e F-35B al massimo delle capacità esprimibili,  ha dichiarato il Col. Stefano Castelnuovo, Comandante del 32° Stormo.

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