Aisha va a casa con abbigliamento divisivo. Ed erige una barriera tra se stessa e l’originaria Cultura

Aisha va a casa con abbigliamento divisivo. Ed erige una barriera tra se stessa e l’originaria Cultura

12 Maggio 2020 0 Di Marino Marquardt

La premessa è d’obbligo. A sommesso avviso di Chi scrive la Libertà di Giudizio diventa Pregiudizio quando buonsenso e razionalità finiscono nel frullatore della Propaganda Politica e degli Idola Baconiani.

Detto ciò, Chi scrive si astiene dall’esprimere giudizi sulla scelta di Aisha, il nuovo nome di Silvia Romano, la giovane volontaria convertitasi all’Islam durante un anno e mezzo di cattività a stretto contato con i Carcerieri Islamisti.

Nessun giudizio di valore, dunque.

Pur tuttavia Chi scrive non può non mostrare perplessità di fronte all’Autoconfezionamento col quale la Giovane Donna si è proposta in occasione del suo arrivo all’Aeroporto Romano di Ciampino e poi a Milano sotto casa e dalla finestra della propria abitazione.

Aisha si è proposta indossando una tunica verde con cappuccio. Una sorta di Divisa attraverso la quale la Giovane Donna esprime la nuova Appartenenza Religiosa e con la quale nel contempo erige una barriera verso l’Originaria Cultura. Un abbigliamento Divisivo attraverso la rappresentazione di un Tabù, attraverso la rappresentazione di un Inviolabile come possono apparire alle Anime Semplici anche le sottane dei Preti o quelle delle Monache

Da cane sciolto senza Padrone, da Persona libera, Chi scrive non ama i Simboli, orpelli culturali che generalmente indicano Appartenenza a Religioni, a Sette o a Partiti (eloquente esempio in merito è costituito dal Pupazzetto di Alberto da Giussano che i Leghisti immancabilmente portano all’occhiello). Chi scrive distingue la Spiritualità dalla Religiosità. E la Prima – annidata nel Privato delle Persone – non ha bisogno di Simboli, ha bisogno dell’Anima

Chi scrive non apprezza, dunque, l’abbigliamento di Aisha, metafora di Asservimento Culturale. Ma la Ragazza è Giovane e certe forme di invaghimento possono essere comprese e giustificate. Quanti di noi a vent’anni non si sono infatuati di una ideologia, di una moda, di uno sportivo o di Personaggi del Mondo dello Spettacolo?

Detto ciò, la vicenda Aisha ha sorpreso Chi scrive per l’insolito incrociarsi e convergere tra punti di vista solitamente opposti e solitamente vicini.

Pur distante anni luce dalle idee del Direttore del Giornale Alessandro Sallusti, Chi scrive ne ha infatti condiviso le parole quando Sallusti ha affermato che l’abbigliamento della Giovane potrebbe essere accostato alla eventuale ’immagine surreale di Uno dei Sopravvissuti alla Barbarie che esce dal Lager indossando la divisa della Gestapo;

E, pur essendo solitamente vicino alle posizioni di Marco Travaglio, Chi scrive non ne ha condiviso le parole quando a proposito delle passerelle all’Aeroporto di Ciampino del Premier Giuseppe Conte e del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha affermato che in sostanza Così Fan Tutti.

No, Chi scrive non è d’accordo. “Così Fan Tutti” possono farlo gli Altri, “Quelli che c’erano prima”, come spesso ama affermare Di Maio. Ma non possono farlo Quanti si propongono come Innovatori.

Qualche Anima misericordiosa riferisca a Travaglio che i Due avrebbero fatto miglior figura facendo un passo indietro rispetto ai genitori della Volontaria.

Ps. “Sopra le Righe”, è il nuovo spazio che mi offre il privilegio di poter esprimere opinioni personali su fatti non necessariamente legati alla quotidianità. Uno spazio eretico in cui i pareri del sottoscritto talvolta potrebbero non apparire coerenti con la linea editoriale di Italia Notizie 24. Voltaire docet…

Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola. La maiuscola – insomma – funge da sotttolineatura. Chiedo venia a Quelli della Crusca…

 

12/05/2020    h.05.30