Al Mirtillo Rosso è Natale 365 giorni l’anno

Al Mirtillo Rosso è Natale 365 giorni l’anno

18 Novembre 2016 0 Di Fiammetta Gorini

Al Mirtillo Rosso Family Hotel, in Valsesia, ogni giorno è Natale grazie ai decori, agli arredi e ad una serie di attività che celebrano la festa più amata dell’anno

Il Natale, si sa, è un periodo magico dell’anno, amato dai bambini e dagli adulti. Non sarebbe bello se durasse tutto l’anno? Ebbene, oggi è possibile perché esiste un luogo incantato dove poter rivivere la magia del Natale ogni giorno, anche in estate, con tanto di regali e Babbo Natale compresi. E’ il concept originale del Mirtillo Rosso Family Hotel, che sorge ai piedi del Monte Rosa, nel cuore della Valsesia, nato da un progetto della famiglia Ponti (quella del famoso aceto, ndr), originaria di quelle terre. Un progetto unico che si distingue, oltre che per la sua originalità, anche per l’aspetto etico e sostenibile, tanto che la struttura si aggiudicata il prestigioso ’American Architecture Prize 2016.

Al Mirtillo Rosso è sempre festa, a cominciare dal regalo di benvenuto che viene donato ad ogni ogni piccolo ospite all’arrivo. La scenografia che coinvolge e stupisce è un elemento fondamentale nel concept del progetto, ed è firmata da Tullio Zenone, guru di architettura organica e scenografie verdi: è lui che ha studiato dove dislocare i pini decorati, le ghirlande alle pareti, le sagome in legno di renne e di bimbi, a partire dall’ingresso dell’hotel attraverso un tappeto rosso che sfila tra due file di piante innevate.

Stefano Cerutti, direttore dell’hotel, racconta che “è vero, in questo albergo è sempre Natale. Potremmo dire che l’hotel è a tema natalizio. Gli arredamenti evocano l’atmosfera natalizia e le decorazioni nelle stanze sono oggetti unici, che raccontano il Natale con un tocco di design. E poi, naturalmente, lucine natalizie e i pini addobbati sono presenti tutto l’anno”.

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Non solo decorazioni e luci, però. “Ogni mese qui festeggiamo Natale nei giorni 24, 25 e 26 ” dice Cerutti. “Il 24 è il giorno dedicato ai più piccoli: il pomeriggio si divertono a preparare i biscotti che verranno poi gustati più tardi, quando, finito il tradizionale cenone della Vigilia, i clienti sono invitati a giocare a tombola vicino al camino, mangiando latte e biscotti. Il 25, giorno di Natale, viene organizzata un’appassionante caccia nel bosco, al lume delle lanterne, alla ricerca della tana di Rudolph la renna. Per finire,  la sera del 26, Santo Stefano, i piccoli ospiti si scatenato nel pigiama party, mentre gli adulti si rilassano nella Spa, tra massaggi e coccole”.
Alla base dell’idea c’è il desiderio di esaltare i valori della tradizione famigliare. “Il nostro target di riferimento sono le famiglie ed il Natale è il momento più importante ed amato. Così abbiamo pensato di riproporre l’atmosfera delle feste tutti i mesi dell’anno”, spiega Cerutti.

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Oltre che originale, il progetto è anche sostenibile, tanto che l’hotel è arrivato al terzo posto all’’American Architecture Prize 2016, una vetrina d’eccellenza sull’’architettura moderna mondiale”. Premiato il concept ecosostenibile realizzato dall’’architetto Rita Cattaneo, che ha caratterizzato l’’hotel come una rivisitazione dello stile Walser, coniugando tradizione e innovazione: le 60 camere possono ospitare oltre 140 persone e sono state ricavate dove c’era da vecchio un edificio della diocesi di Vercelli che ospitava le colonie estive. “”E’’ piaciuto questo connubio di stili che dialogano tra loro, anziché andare in contrasto”,” spiega Stefano Cerutti, ““in più l’’albergo è un progetto di bioedilizia che sposa il risparmio energetico e le energie rinnovabili”. Il legno fa la parte del leone, l’’impianto di irrigazione funziona con l’’acqua piovana, i pannelli fotovoltaici procurano calore alla struttura”.