Alitalia, il governo porta a Bruxelles il nuovo vettore

Alitalia, il governo porta a Bruxelles il nuovo vettore

26 Febbraio 2021 0 Di Pietro Nigro

Mise, Mit e Mef portano all’Ue il progetto di vettore nazionale, i dipendenti di Alitalia avranno a marzo stipendi e Cig.

Il governo ha ripreso a lavorare al progetto di vettore nazionale per il trasporto aereo, Ita, la newco che dovrevve sostituire Alitalia, e la prossima settimana lo sottoporrà alla commissaria Ue Vestager, mentre continua la crisi grave in cui versa Alitalia. Oggi i dipendenti della compagnia, che sono senza stipendo e non riceveranno la busta paga prima del 1 marzo, hanno manifestato a Roma, mentre l’Inps ha assicurato che prosege ad erogare le indennità.

Alitalia, il governo lavora al progetto di vettore nazionale

Alitalia, un Boeing 777-243Riprende quota il progetto Ita, l’idea di creare il vettore nazionale per il trasporto aereo, a cui sta lavorando il governo e che la prossima settimana sarà sottoposto ai vertici della Commissione Ue a Bruxelles.

La conferma arriva dall’incontro che si è tenuto questa mattina al ministero dello Sviluppo economico con i ministri Giancarlo Giorgetti (Mise) ed Enrico Giovannini (Trasporti, il capo di gabinetto del Mef, Giuseppe Chiné, e il direttore generale del Tesoro, Alessandro Rivera.

“Abbiamo valutato la possibilità di portare avanti il progetto ITA ed espresso la volontà di confermare un vettore nazionale del trasporto aereo”, hanno infatti affermato i due ministri con una nota congiunta diffusa al termine della riunione. “La procedura presuppone il coinvolgimento del Parlamento, che dovrà esprimersi sul piano industriale di ITA e della Commissione europea”,. Il comunicato annuncia, inoltre, che la prossima settimana il dossier sarà presentato la prossima settimana, quando “è prevista una riunione in collegamento tra i ministri Giancarlo Giorgetti, Enrico Giovannini, Daniele Franco e la commissaria europea Margrethe Vestager”.

Il dossier, che viene portato avanti da parecchio tempo al ministero, prevede non tanto il salvataggio della compagnia, quanto il suo rilancio attraverso la costituzione di una newco che dovrebbe rilevare il brand Alitalia, nonché prendere in fitto i suoi rami di azienda, assorbirne il personale e riprendere ad operare come vettore aereo di prestigio, anche sul lungo raggio.

I dettagli del progetto che sarà illustrato alla commissaria Ue sono ancora riservati, ma l’idea di partenza a cui si lavora ormai da oltre un anno è una società a capitale pubblico, che rilevi in fitto di ramo di azienda gli asset di Alitalia, compresi i suoi 113 aerei e il personale, che avrà intorno ai 3 miliardi di capitale, e che dovrebbe essere pronta ad operare quando l’emergenza Covid-19 sarà finita.

Al centro del piano industriale, comunque, dovrebbero essere il trasporto di persone ma anche il cargo, sia sul breve e medio che sul lungo raggio, in questo caso anche attraverso partnership e alleanze transatlantiche che saranno definite dal futuro management della Ita.

Personale a terra, oggi manifestazione a Roma

Intanto, il personale Alitalia resta a terra e, per gli stipendi di febbraio, dovrà aspettare almeno fino al 1 marzo. stando a quanto comunicato dal commissario straordinario della compagnia Giuseppe Leogrande. La compagnia, che è in grossissime difficoltà di liquidità finanziaria, infatti, letteralmente non ha avuto le risorse per pagare gli stipendi di febbraio, o, come ha comunicato Leogrande ai sindacati martedì scorsi, “sarà costretto a pagare in ritardo”.

Ora, la rassicurazione che per la settimana prossima le retrivuzioni dovrebbero essere in arrivo.

“Per fronteggiare l’emergenza retributiva, la compagnia si appresta a destinare le necessarie risorse per regolare al 1 marzo stipendi e anticipo della cigs – scrive Leogrande.

Perché nel frattempo, anche la Cigs è diventata un problema nel problema. L’Inps, infatti, sta ritardando l’erogazione dei pagamenti da novembre e la compagnia non è stata finora in grado di anticiparla.

In giornata, tuttavia l’Inps ha fatto sapere che erogherà le indennità integrative che versa al personale di Alitalia.

“L’Inps ha considerato con molta attenzione la situazione di prolungata emergenza economica e delle particolari condizioni del settore del trasporto aereo, in particolare di Alitalia. – ha comunicato oggi l’Inps – l’Istituto, d’intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha valutato opportuno continuare ad erogare le indennità integrative al personale di Alitalia, sulla base delle retribuzioni dichiarate dall’azienda per la mensilità di novembre 2020 (prima mensilità del nuovo intervento deliberato dal Fondo di solidarietà del Trasporto aereo), in attesa che siano completati gli approfondimenti in atto con l’azienda stessa”.

La decisione è stata formalizzata nella riunione del Comitato del Fondo di solidarietà del Trasporto aereo che si è tenuta questa mattina.

Trasporto aereo, in crisi non c’è solo Alitalia

Intanto, i sindacati del trasporto aereo di Filt Cgil e UilTrasporti, che ieri mattina hanno organizzato la manifestazione di protesta davanti a Montecitorio, chiedono che si apra un tavolo complessivo per l’intero comparto, perché in crisi non c’è solo Alitalia, ma tutte le società di trasporto aereo, nonché quelle di gestione degli aeroporti e dei servizi.

insomma, si tratta di decine di aziende, messe in ginocchio dalla pandemia che ha fermato quasi completamente i trasporti via aereo. Non solo Alitalia ma anche Air Italy, Norwegian, Ernest, Blue Panorama, gli stessi aeroporti, le aziende di handling, di catering e l’indotto. “Sono di conseguenza a rischio immediato 40 mila posti di lavoro a tempo indeterminato, oltre a 10 mila stagionali ed a tempo determinato”, sostengono i sindacati.

Di qui la richiesta, di aprire un tavolo complessivo per il settore, che coinvolga tutti i ministeri competenti. “Serve che i vari ministeri coinvolti in questa operazione attivino questo tavolo complessivo, perché il sistema aeroportuale non riguarda solo un singolo settore ed è un biglietto da visita del nostro paese nel mondo” ha detto ad esempio il segretario generale della Cgil Maurizio Landini partecipando alla manifestazione di ieri.

E anche la Fnta, federazione che riunisce Anpac, Anpav e Associazione nazionale Piloti (Anp), è pronta alla mobilitazione per gli stipendi e per la Cig che tardano ad arrivare.

“La pazienza dei piloti Alitalia è esaurita – ha dichiarato alla stampa Marco Veneziani della Anpdopo quattro anni di amministrazione controllata, anni ed anni di cassa integrazione per tutti i lavoratori e tre governi che si sono succeduti senza arrivare a nessuna conclusione è arrivato il momento di prendere una decisione definitiva per il salvataggio ed il rilancio di Alitalia. Non vorremmo arrivare al punto di dover bloccare il trasporto aereo e l’Alitalia per far sì che si arrivi a una risoluzione decisiva. Non c’è più tempo da perdere e il governo decida il meglio per la nostra Compagnia e per i suoi 11 mila dipendenti”.