Alla Festa del M5s Beppe Grillo bacchetta i suoi: “Basta piagnistei sull’alleanza con Pd! E Vaffanculo a chi non ci sta!”

Alla Festa del M5s Beppe Grillo bacchetta i suoi: “Basta piagnistei sull’alleanza con Pd! E Vaffanculo a chi non ci sta!”

13 Ottobre 2019 0 Di Marino Marquardt

Ciò che Luigi Di Maio non ha il coraggio di dire lo ha detto Beppe Grillo squarciando l’imbarazzante muro di gomma eretto dagli schifiltosi Cinquestelle.

Ha fatto chiarezza – il Comico Genovese – dettando la linea in continuità con quella indicata all’indomani del suicidio politico di Matteo Salvini.

“Basta piagnistei sull’alleanza col Pd!”, ha urlato. E per rendere più efficace il messaggio ha concluso il proprio intervento indirizzando un robusto vaffanculo a Quelli che – tra i Suoi – non ci stanno.

Un inedito che – vedrete – da domani farà cambiare opinione sull’Alleanza Giallorossa a Vertici e Base Cinquestelle.

Sono state le parole più significative della giornata che – vedrete – domani coloriranno i titoli delle prime pagine.

Parole – queste di Grillo – che in parte bocciano la prudenza di Di Maio sulle future alleanze al livello locale. Oggi – ad esempio – il Capo Cinquestelle ha detto che la questione non è all’ordine del giorno. Le stesse parole Di Maio le aveva usate una quindicina di giorni fa riferendosi alle imminenti Elezioni Regionali dell’Umbria. Parole smentite dai fatti il giorno successivo al proclama…

La svolta – ancora una volta – l’ha dunque indicata Beppe Grillo al termine di una giornata di Festa senz’anima per il decimo compleanno del Movimento. Nessuna adunata oceanica, i presenti per onor di bandiera hanno dovuto sorbirsi un inutile diluvio di parole, parole i cui contenuti sono stati cancellati dall’irruento finale dello show di Grillo, uno show per buona parte tra il depresso e il malinconico all’insegna della parola d’ordine più volte ripetuta “In 10 anni siamo cambiati”. Così come del resto avviene sempre nelle vicende umane col trascorrere del tempo…

Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

 

12/10/2019  h.22.30