America’s Cup, Luna Rossa ha i numeri per vincere

America’s Cup, Luna Rossa ha i numeri per vincere

10 Marzo 2021 0 Di Nicholas Rinaldi

Bruni: secondo i pronostici Team New Zeland oggi avrebbe dovuto distruggerci ma non è accaduto.

Prima giornata di Coppa America nel golfo di Hauraki. Gli equipaggi di Te Rehutai e Luna Rossa si contendono nuovamente, dopo ventun anni, la vecchia brocca. Oggi però il risultato è ben diverso da allora. Dopo la prima regata, caratterizzata da due errori importanti di Luna Rossa, “Checco” e compagni trovano la grinta per mettere in pari il punteggio sul tabellone. Uno pari quindi al termine della prima giornata di match race.

Per vincere si analizzano i dati, si fanno modifiche e si adeguano le strategie. Un grande lavoro di squadra

Abbiamo visto in queste prime due regate che i team si sono finalmente studiati da vicino. In queste ore i tecnici staranno visualizzando i dati e staranno cercando di porre rimedio modificando i parametri legati ai settaggi della barca e delle vele. In sostanza le barche vengono regolate per trovare un equilibrio tra i diversi pro e contro. Ogni modifica causa degli effetti che a loro volta causano la suddivisione in un guadagno e in una perdita. Sta al team di tecnici mettere sul tavolo queste nuove regolazioni e sta poi a Bruni e Spithil adeguarli al meglio per la strategia di regata. Dalle parole di “Checco” Bruni, al termine della prima regata, sembra quasi che trapeli quell’ottimismo di chi ha capito l’inganno. Così è stato e, tutto sommato, la seconda regata ci ha ricordato un po’ quelle contro i britannici.

La prima regata è stata probabilmente vinta dall’emozione di entrambi gli equipaggi. Luna Rossa è ingaggiata da Te Rehutai ed entrambe sono prossime al cancello di partenza con mure a dritta. James Spithil riconosce il rischio di poter tagliare lo start in sottovento e troppo vicina a Peter Burling, quindi poggia un pochino per prendere velocità ed allontanarsi dall’ombra dell’avversario. La squadra italiana è in leggero ritardo sullo start con una velocità più bassa rispetto ai neozelandesi che saranno in una posizione di controllo. James Spithil che è al timone decide di orzare quel tanto necessario per chiedere la penalità sull’avversario. L’azione si conclude in modo infruttuoso con una notevole perdita di velocità della barca. Da questo momento la regata è segnata e, tranne in qualche buon recupero di Luna Rossa, principalmente nei lati di bolina, Te Rehutai porta a casa il primo punto.

Tramonta il mito di Luna Rossa sfavorita con venti medi

In questa chiave di lettura non troviamo una vittoria per imposizione dei neozelandesi. È evidente che le barche si equivalgono molto in termini di prestazione generale. Soprattutto non vediamo quell’affanno di Luna Rossa con venti sopra i 13Kn come ci si aspettava anzi, nella seconda regata si sono toccati momenti con punte di oltre i 15 Kn di vento. Leggendo i dati vediamo un vantaggio indiscutibile dei neozelandesi nelle andature di poppa dove però perdono un po’ nelle strambate.

Nella seconda regata vediamo issare un fiocco più piccolo per Luna Rossa seppure i meteorologi dessero un calo di vento di lì a poco. Secondo noi, il cambio di vela ha fatto la differenza in questa regata rivelandosi la scelta vincente. Rotto il ghiaccio con la prima regata e letti di dati di comparazione tra le due barche, sembra essere stata trovata la scelta migliore per gestire al meglio la barca. Notiamo subito che Team New Zeland soffre l’ingresso con mure a dritta e, proprio come visto nella regata contro Ineos, perdono velocità dopo l’ingresso dal cancello di partenza e scendono dai foil. Questo ritardo non permette i neozelandesi di creare disturbo nel pre partenza e finiscono con il dare il vantaggio a Luna Rossa di poter controllarli per tutta la regata ad eccezione di un episodio. Il vento cala come ravvisato dal servizio meteo e l’ultima poppa vede Team New Zeland ridurre la distanza con lo scotto di dover ancora compiere una strambata prima di andare sul traguardo.

Si vince alla partenza. Questo è un principio risaputo nel match race. Chi parte bene ha anche la possibilità di vincere la regata.

immagini: America’s Cup Event / Challenger of Record / ACPI