America’s Cup, mercoledì la prima sfida

America’s Cup, mercoledì la prima sfida

06 Marzo 2021 0 Di Nicholas Rinaldi

Emirates Team New Zeland, defender di America’s Cup, finalmente incontra Luna Rossa Prada Pirelli nelle prime due regate che si terranno mercoledì mattina. Da mercoledì, oltretutto, il defender e lo sfidante si incontreranno ininterrottamente ogni giorno fino a che uno dei due non avrà vinto sette regate.

Emergenza covid rientrata a livello 2: America’s Cup, si può regatare

Emirates Team New Zeland, defender dell’America’s Cup, finalmente incontrerà Luna Rossa Prada Pirelli nelle prime due regate che si terranno mercoledì mattina. Da mercoledì, oltretutto, il defender e lo sfidante si incontreranno ininterrottamente ogni giorno fino a che uno dei due non avrà vinto sette regate.

Il Governo neozelandese ha abbassato il livello di guardia da 3 a 2 e, esattamente come accadde per la finale di Prada Cup, le regate potranno tenersi rispettando le regole meno restrittive. Una tra queste è che non sarà possibile permettere al pubblico di fare da spettatore per evitare assembramenti.

Il primo di marzo entrambi i sodalizi, Emirates Team New Zeland e Luna Rossa Prada Pirelli, hanno dovuto dichiarare la propria barca. Come da prassi, gli sfidanti devono dichiarare prima la barca e le sue componenti meccaniche prima dell’inizio della competizione. Un gesto che condiziona molto quello che sarà la prestazione in acqua delle barche. Ogni team sarà costretto a fare una serie di compromessi tecnici per adeguare la barca ad una futura condizione meteoclimatica.

Le barche sono pronte e il team italiano, capeggiato da Max Sirena, già vincitore della Coppa America la scorsa edizione, ha dichiarato che le scelte fatte sono perfettamente l’evoluzione della barca. L’intero team, che conta oltre cento persone, è riuscito a portare a termine tutte le modifiche prefissate. Un incessante lavoro di squadra che ha dimostrato di essere valido e di riuscire a portare a termine con successo gli impegni fino ad oggi presi.

Emirates Team New Zeland copia gli italiani di Luna rossa

Per quanto riguarda il team defender, resta ancora un mistero la possibilità della doppia guida nella fase del pre partenza. I padroni di casa, almeno per quanto riguarda le ultime simulazioni in allenamento, sembrerebbe adottare questa strategia che per Luna Rossa è stata una delle strategie più rivoluzionarie sin dalla fase progettuale.

Le due barche sono molto diverse tra loro e adottano sistemi di foil che provengono da scuole di pensiero contrapposte. Da un lato vediamo un foil con diedro neutro per i neozelandesi e dall’altro un voil con diedro negativo per gli italiani. Sebbene la risultante della portanza sia pressocché identica, il foil neozelandese vanta una superficie bagnata minore. Il foil di luna rossa invece, adottando un profilo a Y, ha scelto una maggiore stabilità e controllo in virata aumentando di conseguenza la superficie e quindi l’attrito.

La vera differenza lo faranno le vele

Le nuove vele, che tutti stiamo ammirando sulle nuove AC75, rappresentano un evoluzione indiscussa nel mondo della nautica. Si tratta dell’ibrido tra le vele rigide che abbiamo visto negli ultimi anni e le vele tradizionali. In sostanza hanno una doppia superficie, una sopravento e l’altra sottovento, che si flettono in modo da permettere di massimizzare la risultante aerodinamica. Non solo foil ma anche le vele di nuova generazione permettono a queste barche di raggiungere velocità oltre i quaranta nodi con una decina di nodi di vento.