Ancora 7 giorni di oscenità elettorali, poi si vota: e ci sarà da divertirsi..

Ancora 7 giorni di oscenità elettorali, poi si vota: e ci sarà da divertirsi..

23 Febbraio 2018 0 Di Marino Marquardt

La più schifosa e vuota campagna elettrale che si ricordi sta per finire: oscenità elettorali, avvisi di garanzia, familismo nelle candidature.

Ancora 7 giorni di oscenità elettorali,poi si vota

Gli amici che mi seguono attraverso Italia Notizie 24 avranno certamente notato che mi sto occupando soltanto superficialmente di questa campagna elettorale finalmente prossima alla chiusura. La sto seguendo distrattamente perché non interessato alla monnezza di cui certi politici si stanno rivelando oggi più che mai capienti contenitori.

Mi associo all’opinione univoca in merito di grandi e piccole firme dell’informazione. E affermo che questa è la più schifosa e vuota campagna elettorale che ricordi. Essa è figlia dell’inesistente spessore politico e intellettuale dei candidati ed è osceno prodotto di quell’aborto chiamato Rosatellum.

Squallore diffuso in tv sfuso e a pacchetti, parole sempre uguali, toni ispirati dal più sciocco infantilismo, accuse ripetute all’infinito.

Sconcezze che fanno da colonna sonora alla guerra degli avvisi di garanzia che volano da un versante all’altro, sconcezze che fanno da colonna sonora alle liti coniugali per soldi e per smentiti maltrattamenti, sconcezze nella stanca ripetitività di dischi rotti con in copertina i volti di Silvio da Arcore e di Matteuccio da Rignano.

Senza poi dire del bieco familismo che si è accompagnato alle candidature. Senza un minimo di pudore sono scesi in campo – talvolta in schieramenti apparentemente contrapposti – mariti e mogli dello stesso talamo, padri e figli, zii e nipoti.

Si tratta di autentici schiaffi al buonsenso comune e al bon ton.

Ingordi senza pudore, colonne fecali del potere politico.

Appartengono in massima parte all’esercito dei “garantisti”, alla schiera di quelli che invocano la certezza della pena per i disgraziati e l’impunità per chi ha i soldi, fanno parte di quella squadra di quanti sono contrari alla istituzione della figura dell’agentie provocatore, di quanti si battono contro l’accorciamento dei tempi della prescrizione, di quanti sono favorevoli all’abolizione del processo di appello in caso di assoluzione in primo grado.

Stanno insomma dalla parte di tutto ciò che può alimentare il losco.

Sono quelli che a tutto pensano fuorché ai bisogni di quanti nel nostro Paese non se la passano bene, dai giovani disoccupati agli anziani senza pensione o con pensione insufficiente.

Sono quelli che agitano il fantasma del populismo, sono i “responsabili”, i “competenti”, i rappresentanti di quella marmellata moderata che va dal Pd a Forza Italia.

E poi costoro si lamentano che il M5s figuri come primo partito nei sondaggi… Roba da matti!