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Marco Zullo - Rubrica Marco di Fabbrica
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Rapine nel napoletano: Sant’Anastasia ancora nel mirino

Rapine nel napoletano: Sant’Anastasia ancora nel mirino

21 Giugno 2025 Off di Gino Napoli

Rapina in pieno giorno a volto scoperto finita con l’arresto di due rapinatori e il recupero della refurtiva

Marco Zullo - Rubrica Marco di Fabbrica

 

Pomeriggio da film americano ieri a Sant’Anastasia, a pochi chilometri da Napoli. Una rapina, per fortuna finita bene con l’arresto di due rapinatori, ora nel carcere di Poggioreale. Da mesi i controlli del territorio da parte dei carabinieri si sono intensificati, ma i reati non si fermano. La Prefettura si Napoli convoca Comitati per l’Ordine pubblico con  frequenza e tuttavia la provincia e la città sono teatro di fatti di cronaca cruenti. È allarme sociale e non si può far finta di nulla. Sono centinaia i cittadini che vivono con l’ansia di essere derubati in casa, molestati e derubati. La città e l’hinterland sono anche pieni di turisti ai quali bisogna assicurare tranquillità di giorno e di notte.

Rapine in pieno giorno

Cos’è successo a Sant’Anastasia ? Nel primo pomeriggio un cittadino ha denunciato di essere stato rapinato della sua Fiat Panda, del telefono cellulare e di 20 euro, da parte di due persone a volto scoperto. Il malcapitato è stato minacciato con un coltello e in preda al panico ha lasciato che i due rapinatori si impadronissero dell’auto e scappassero anche con la loro Fiat Punto grigia. Pochi minuti dopo sono scattate le indagini dei carabinieri della Stazione di Sant’Anastasia. L’auto rubata è stata rintracciata nel vicino Comune di Marigliano mediante un impianto di localizzazione GPS. Il veicolo è stato intercettato da una pattuglia di Sant’Anastasia e da un equipaggio della Radiomobile dei carabinieri. A bordo c’erano i due rapinatori Sergio Rinaldi e Alessio Fuschillo, entrambi censurati, celibi, disoccupati. Ma i due rapinatori evidentemente pensavano di avere la meglio sui militari. Rinaldi ha, infatti, tentato di scappare, ha avuto una colluttazione con i carabinieri e tre di loro hanno riportato lesioni con 7 giorni di prognosi. La situazione si è fatta concitata ma i carabinieri non hanno perso la calma sebbene abbiano dovuto agire con determinazione per ammanettare il Rinaldi. L’atteggiamento di quest’ultimo ricorda da vicino altri episodi di microcriminalità accaduti di recente nel napoletano e altrove. La giornata si è conclusa a Pomigliano d’Arco con le ulteriori indagini dei militari del Comune vesuviano, che hanno recuperato la Fiat Punto utilizzata per la rapina, il coltello, i soldi sottratti e una pistola giocattolo. Il risultato dell’operazione è positivo  con l’arresto dei due soggetti, ma le rapine lasciano l’amaro in bocca alle persone che chiedono più sicurezza e controlli in strada.

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