Anticorruzione. Alla Camera il Governo si fa male da solo. Sgambetto leghista

Anticorruzione. Alla Camera il Governo si fa male da solo. Sgambetto leghista

20 Novembre 2018 0 Di Marino Marquardt

Boom! La maggioranza alla Camera si batte e si fa male da sola col voto segreto. E’  accaduto che il Governo è stato sconfitto sul Disegno di Legge Anticorruzione.

Il voto segreto porta alla luce oscuri disegni

Nel voto segreto passa, con 284 sì e 239 no, l’emendamento Vitiello, che ripropone un netto ammorbidimento del reato di abuso d’ufficio e di peculato. Una norma già proposta dalla Lega nella apposita Commissione, contestata dal M5S, e riproposta in aula da Catello Vitiello, ex M5S ora nel gruppo misto. Vitiello era stato espulso dai Cinquestelle perché massone.

L’impressione è che qualcuno stia giocando sporco, che qualcuno cerchi l’incidente di percorso in prossimità della discussione del Bilancio attraverso il quale si dovrebbero concretizzare le promesse fatte alle fasce deboli del Paese.

Salvini assicura: “Ora il DL Anticorruzione sarà approvato più velocemente”

Ma Matteo Salvini in tarda serata all’uscita di Palazzo Chigi rassicura: “L’incidente di percorso farà in modo che l’Anticorruzione venga approvato più velocemente. Fosse per me abolirei il voto segreto”

Non bastassero le tensioni già presenti tra M5s e Lega, il voto segreto di oggi porta alla luce la presenza di oscuri disegni contro il Governo. Su commissione o no, è tutto da vedere.

Ma un leghista confessa: “Abbiamo voluto mandare un segnale al M5s”

Un deputato della Lega ammette: “Abbiamo voluto mandare un segnale al M5s” .Quasi uno scambio di cortesia. Quasi una risposta all’iniziativa dei diciannove Cinquestelle che ieri avevano chiesto la riapertura del Confronto sul Secreto Sicurezza caro a Matteo Salvini.

Dispettucci tra alleati? Possibile. Dispettucci comunque pesanti, dispettucci che possono lasciare il segno. Di certo – attraverso i rispettivi cani sciolti –  Di Maio e Salvini stanno facendo sparare colpi di bazooka su parti fondamentali dei propri programmi.

Come finirà? E’ tutto da vedere. Finisse nuovamente a tarallucci e vino, Salvini e Di Maio dovranno mettere celermente un po’ di ordine nelle rispettive fila.

A meno che tra i due Leader non sia in atto un gioco delle parti, gioco delle parti finalizzato alla uscita non troppo ingloriosa da una situazione divenuta oltremodo spinosa e forse insostenibile per le loro capacità.

Tra poche ore arriverà il verdetto della UE sui conti del Governo italiano. Lo spread potrebbe ulteriormente schizzare in alto. Potrebbe risuonare forte l’allarme giunto attutito fino a ieri. Il predisporre una uscita di sicurezza, di emergenza potrebbe tornare oltremodo utile ai Due Alleati di Governo…

20/11/2018  h.22.04