Antisemitismo, Papa Francesco esorta l’Europa ad un ruolo più attivo

Antisemitismo, Papa Francesco esorta l’Europa ad un ruolo più attivo

29 Gennaio 2018 0 Di Pietro Nigro


Antisemitismo, appello di Papa Francesco all’Europa

Un appello chiaro e tondo all’Europa a fare di più, ad avere un ruolo più attivo nella lotta all’antisemitismo è stato rivolto oggi da Papa Francesco ai leade europei. “L’indifferenza – sostiene il Pontefice – è un virus che potrebbe permettere la diffusione dell’idea di odio razziale”.

L’appello di Papa Francesco, che ha visitato il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau a Oswiecim, in Polonia, il 29 luglio 2016 durante le Giornate mondiali della gioventù,
è stato lanciato oggi a Roma, nel discorso che il Papa ha pronunciato durante La conferenza sulla “Responsabilità degli Stati, delle Iastituzionio e degli Individui nella lotta all’antisemitismo nell’area Ocse“.

La conferenza, ospitata nella sede della Farnesina a Roma, è stata aperta dal ministro degli Esteri Angelino Alfano. “La libertà religiosa è un principio essenziale di convivenza umana e delle relazioni fra Stati. – ha detto Alfano – La sua negazione mette in pericolo i diritti elementari di ogni persona. E se l’aggressione è perpetrata contro intere comunità, si innesca una spirale perversa che mette in pericolo la sicurezza e la pace tra i popoli”.

L’evento è organizzato in cooperazione con l’Osce e con il sostegno dell’Odihr (Office for Democratic Institutions and Human Rights), nonché in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea.

 

Alfano: Presto in Italia un Coordinatore per la lotta all’Antisemitismo

“Ci sono troppi pericolosi segnali di una nuova ondata di razzismo e di antisemitismo nell’area Osce – ha detto Alfano – Dobbiamo contrastare la recrudescenza di questi fenomeni perché è in gioco la nostra sicurezza; quella stessa sicurezza che è all’origine della nascita dell’OSCE. Nel corso della Presidenza italiana, grazie anche al sostegno dell’Ufficio OSCE per le istituzioni democratiche e i diritti dell’uomo, promuoveremo eventi dedicati alle minacce e alle discriminazioni che colpiscono ebrei, cristiani, musulmani e persone di ogni altra fede”.

Citando una frase del premio Nobel per la pace Elie Wiesel – “l’indifferenza è l’epitome del male, ma se qualcosa può salvare l’umanità è la memoria” – Alfano ha invitato a tenere alto l’allerta “quando si registrano nuovi atti di antisemitismo, di discriminazione, di razzismo, di xenofobia e di islamofobia nelle nostre città. La memoria è imprescindibile. Ma è ugualmente importante, per il presente e per il futuro, essere più incisivi nelle nostre azioni di contrasto all’antisemitismo e ad ogni forma di discriminazione. Perché la ruota del fanatismo può tornare a girare ovunque”.

Alfano ha annunciato la volontà di impegnarsi sulla “possibilità di istituire anche in Italia la figura di un Coordinatore per la lotta all’antisemitismo” e poi ha spiegato più a fondo le ragioni della Conferenza odierna.

Il ministro Alfano ha annunciato anche di aver dato “indicazioni agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo di mettere nel loro palinsesto opere di cinema e di letteratura che ricordino quei terribili anni”.

E l’auspicio di Alfano ha trovato una vasta eco nelle parole del Papa. “Siamo responsabili quando siamo in grado di rispondere. Non si tratta solo di analizzare le cause della violenza e di confutare la logica perversa dei crimini antisemiti, ma di essere attivamente preparati a rispondere – ha detto il Papa alla Conferenza di Roma – L’indifferenza è un virus che è pericolosamente contagioso nel nostro tempo, un tempo in cui siamo sempre più in contatto con gli altri, ma siamo sempre meno attenti agli altri”, ha detto il papa.