Area di crisi di Livorno, firmato l’Accordo di programma

Area di crisi di Livorno, firmato l’Accordo di programma

20 Ottobre 2016 0 Di Pietro Nigro

Firmato al Ministero per lo Sviluppo economico l’Accordo di programma bis per l’area di crisi di Livorno. Stanziati 10 milioni per gli investimenti delle imprese.

Livorno, firmato al Mise l’Accordo di programma

In arrivo ad ottobre il bando da 10 milioni di euro destinati alle imprese che investiranno nell’area di crisi di Livorno: sono queste le risorse che sono state sbloccate con l’Accordo di programma che è stato firmato oggi al Ministero dello Sviluppo economico per l’area di crisi di Livorno.

 

L’Accordo di programma riguarda gli aspetti tecnici necessari a sbloccare le risorse previste a sostegno del Progetto di riconversione e riqualificazione industriale (Prri) per l’area di crisi industriale complessa del polo produttivo ricompreso nel territorio dei comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo”. Piano che è stato adottato con il precedente Accordo di programma firmato nel maggio 2015.

La firma al Mise dell'Accordo di programma per l'area di crisi di Livorno

La firma al Mise dell’Accordo di programma per l’area di crisi di Livorno

A firmare oggi al Mise il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, la Presidenza del Consiglio dei ministri, i ministeri dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, del Lavoro e delle Infrastrutture e trasporti, Graziano Del Rio, dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, nonché dai rappresentanti di Rete ferroviaria italiana, Provincia e Autorità portuale di Livorno, i Comuni di Rosignano Marittimo, Collesalvetti e l’assessora al Lavoro del Comune di Livorno, Francesca Martini.

 

Il Piano prevede 10 milioni di euro, che saranno gestiti da Invitalia e che dovranno essere impiegati come incentivo per attrarre gli investimenti sul territorio da parte di nuove imprese e rilanciare così attività produttive e occupazione, visto che avranno un punteggio maggiore proprio quei progetti capaci di creare nuovi posti di lavoro, in particolare per i lavoratori del bacino dell’area di crisi, ha detto l’assessora.

I dieci milioni, che fanno parte di un più ampio Piano per il rilancio della costa labronica, finanziato oltre che dal Mise, anche dall’Autorità portuale, che contribuisce per quasi 290 milioni di euro, la Regione Toscana, che ha messo a disposizione 225,7 milioni, la Presidenza del Consiglio dei ministri che a su volta interviene con 50 milioni. A loro volta, Rete ferroviaria italiana investirà 2,5 milioni di euro, mentre il Comune di Collesalvetti stanzierà quasi 1 milione di euro.

Complessivamente sono previsti interventi per oltre 580 milioni di euro, in prevalenza destinati alla realizzazione della Darsena Europa, la cui ultimazione è prevista entro il 2023. Il Mise coordinerà le attività previste dall’Accordo di Programma e presiederà il confronto fra parti sociali e istituzionali contribuendo con 10 milioni al finanziamento delle iniziative imprenditoriali volte alla creazione di nuove unità produttive o all’ampliamento di imprese esistenti.

Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti sarà impegnato a concorrere al miglioramento della dotazione infrastrutturale dell’area di crisi, tramite gli interventi di propria competenza, indicati nel Prri (tra i quali la realizzazione della Darsena Europa nel porto di Livorno, la realizzazione dello scavalco ferroviario Porto di Livorno-Interporto di Guasticce, il riconoscimento Zona franca doganale, razionalizzazione e sviluppo infrastrutture energetiche).

A seguito della firma dell’Accordo sarà possibile avviare anche l’agevolazione prevista dalla legge 181/89 (finalizzato al finanziamento di programmi di investimento produttivo e/o di tutela ambientale e di eventuali progetti di innovazione dell’organizzazione di importo superiore a 1,5 milioni).

Al Piano, e alle istituzioni che lo hanno sottoscritto,  sono affidate le speranze di rilanciare definitivamente l’area di crisi che fa capo al Porto di Livorno.

 

Bando da 10 milioni per le imprese

Ma anche le imprese sono chiamate a fare la loro parte. Al momento, sono già arrivate 71 manifestazioni di interesse in risposta all’appello lanciato alcuni mesi fa dal Mise in vista del bando da 10 milioni di euro. Si tratta di proposte progettuali avanzate da piccole e grandi imprese e relative a 64 investimenti produttivi e 7 programmi di ricerca e sviluppo, per un valore complessivo di circa 200 milioni di euro e una potenzialità stimata di impiego per circa 1.280 addetti.

Ora, dopo la firma dell’accordo di programma, prende avvio la fase operativa del bando, durante la quale dovranno essere formalmente presentate le richieste delle imprese. I progetti che saranno presentati saranno valutati soprattutto in base all’occupazione complessiva che prevedono e all’utilizzo di lavoratori dell’area espulsi dai processi produttivi.