Arriva dalla Cina la carta riscrivibile all’infinito, o quasi

Arriva dalla Cina la carta riscrivibile all’infinito, o quasi

13 Dicembre 2018 0 Di Pietro Nigro

Dopo aver inventato la carta, ora la Cina ha inventato la carta riscrivibile. L’inchiostro svanisce dopo sei mesi, poi si riscrive di nuovo all’infinito.

Gli scienziati cinesi creano una carta riscrivibile di lunga durata

Una tecnologia rivoluzionaria: la carta riscrivibile, si scrive e si riscrive all’infinito. E l’inchiostro rimane visibile per sei mesi, poi si dissolve. E che permetterebbe, tra l’altro, di ridurre i danni all’ambiente collegati alla sua produzione. Ad inventarla la Cina, lo stesso Paese che quasi tremila anni fa ha inventato la carta come la conosciamo già.

A dare notizia di questa miracolosa carta riscrivibile, sviluppata da un gruppo di scienziati e ricercatori della Fujian Normal University, il sito della American Chemical Society ACS Applied Materials & Interfaces.

Secondo quanto rivelato dai ricercatori cinesi nella loro pubblicazione, il nuovo materiale consiste di tre strati di materiale posti in una struttura a sandwich.

La squadra di ricercatori guidata da Luzhuo Chen ha dipinto un lato di un foglio di carta con un colorante termocromico a memorizzazione cromatica, cioé una tintura blu che diventa incolore quando viene riscaldata. Hanno quindi rivestito l’altro lato della carta con uno strato di toner nero “fototermico”, che produce calore quando viene eccitato con la luce.

Si scrive con il calore, si cancella con il freddo

Il colore della carta riscrivibile cambia rapidamente da blu a incolore quando la temperatura è superiore a 65 ° C e lo stato incolore può essere mantenuto a temperatura ambiente. Il colore torna al blu quando la temperatura è inferiore a -10 ° C.

Usando una penna elettrotermica, una stampante termica e una luce al vicino infrarosso (NIR), i caratteri e le immagini ad alta risoluzione possono essere scritti a mano, stampati termicamente e stampati su carta riscrivibile.

Per ripulire la carta, i ricercatori hanno dovuto raffreddarla fino a 14 gradi Fahrenheit. Luzhuo sostiene che questo processo può essere ripetuto più di 100 volte.

Con la stessa tecnica i ricercatori cinesi avrebbero sviluppato anche una cover per cellulari “riscrivibile”.

In realtà, di carte del genere ne esistono già, e sono state sviluppate da vari laboratori di ricerca. Ma la tecnologia è ancora di la dall’essere perfezionata, e quelle carte presentano non pochi limiti operativi.

Invece, secondo quanto riferito dall’articolo pubblicato dagli scienziati cinesi, questa speciale carta può ospitare disegni e messaggi scritti con una penna speciale. E il messaggio scritto può rimanere visibile per sei mesi, mentre altri prodotti simili sviluppati fino ad ora permettevano solo poche ore o poche settimane di sopravvivenza dell’inchiostro.

Nelle altre carte viste finora, occorre fare ricorso a complesse tecniche chimiche per cancellare il testo, senza contare che comunque occorre una notevole quantità di energia per conservare la scritta.

Invece, la carta sviluppata da Luzhuo Chen e dai suoi colleghi di Fujian si basa su un metodo semplice: per cancellare la scritta basta sottoporre la carta riscrivibile a un cambio di temperatura.

E per di più, questa carta riscrivibile è facile da produrre su vasta scala e si candida a diventare molto popolare per le più disparate applicazioni pratiche, come la registrazione e la lettura di informazioni di lunga durata, le etichette riscrivibili, i display stampabili e così via.