Artemis III porterà sulla Luna un uomo e una donna nel 2024, parola di Nasa

Artemis III porterà sulla Luna un uomo e una donna nel 2024, parola di Nasa

09 Dicembre 2020 0 Di Pietro Nigro

La Nasa annuncia che la missione Artemis III porterà sulla Luna la prima donna e il prossimo uomo nel 2024.

Artemis III porterà un uomo e una donna sulla Luna nel 2024

Ci siamo. L’uomo tornerà sulla Luna. Nel 1969, lo storico allunaggio di tre astronauti. Questa volta, invece, a scendere sul suolo lunare, saranno un uomo e una donna. Nel 2024. A portarceli, la prossima missione Artemis III, di cui ieri la Nasa ha annunciato le priorità scientifiche.

A definire gli obiettivi del prossimo allunaggio Artemis III Science Definition Team, il gruppo composto da dipendenti e consulenti esperti di discipline “lunari” che per tre mesi ha studiato e circoscritto ogni aspetto della missione per definire target convincenti e raggiungibili, comprese strategie di campionamento, indagini sul campo ed esperimenti da compiere.

La Luna è considerata uno degli elementi più importanti per la comprensione dell’intero sistema solare. Per questo la missione scientifica di Artemis III sarà di compiere indagini che aiuteranno gli scienziati a comprendere meglio i processi planetari fondamentali.

Inoltre, la Nasa vuole esaminare le potenzialità e anche gli eventuali pericoli del Polo Sud della Luna, l’area in cui si vorrebbe stabilire il Campo Base Artemis entro la fine del decennio.

La Luna ha un vasto potenziale scientifico e gli astronauti ci aiuteranno a rendere possibile quella scienza – ha affermato Thomas Zurbuchen, amministratore associato della Direzione della missione scientifica della NASA – Anche prima che Artemis III approdi sulla Luna, i team scientifici e di esplorazione umana della nostra agenzia lavorano insieme come mai prima d’ora per garantire che facciamo leva sui reciproci punti di forza. Questo rapporto aiuta a delineare un percorso verso gli avvincenti progressi sceintifici che ora possiamo contemplare di fare sulla superficie lunare insieme agli esploratori umani”.

E’ da diversi decenni che la comunità scientifica internazionale si sta preparando ad un ritorno dell’uomo sulla Luna ed ha prodotto diversi rapporti e studi sulle priorità della ricerca sul suolo lunare.

E questi studi sono stati aimpiamente esaminati dagli esperti della Nasa che hanno così circoscritto accuratamente le attività che gli astronauti dovranno svolgere una volta allunati.

“La ricerca scientifica sarà parte integrante delle missioni di Artemis e non vediamo l’ora di pianificare le prossime missioni – ha affermato Kathy Lueders, amministratore associato per Human Exploration and Operations Mission Directorate della NASA – Il lavoro che la NASA sta già svolgendo aiuterà a prepararsi per l’allunaggio di Artemis III nel 2024 e massimizzerà il valore scientifico della presenza umana sulla superficie lunare per la prima volta dal 1972″.

Ora, sulla base delle prirità individuate, i tecnici della Nasa dovranno ora programmare pressoché ogni singolo secondo che i due astronauti trascorreranno sulla superfice lunare, così come peraltro è avvenuto finora per tutte le missioni Apollo.

Ed anche il prorgamma Artemis III sarà caratterizzato da un mix di attività che gli astronauti dovranno compiere, come la raccolta e il recupero di campioni di roccia e i diversi esperimenti scientific da svolgere.

Il comitato di esperti che ha definito le priorità della missione ha anche valutato quali risultati sia ragionevolmente possibile ottenere dal prossimo allunaggio. Ora i tencici dovranno sviluppare un piano dettagliato delle operazioni da svolgere sulla Luna dopo che sarà più chiaro il quadro complessivo dell’allunagio, comprese le caratteristiche della zona prescelta.

“Volevamo mettere insieme ciò che era più interessante per la comunità scientifica con ciò che gli astronauti possono fare sulla superficie lunare e capire come i due aspetti possono rafforzarsi a vicenda – ha detto il co-presidente del team Renee Weber, capo scienziato del Marshall Space Flight Center della Nasa, che ha guidato il lavoro – Il duro lavoro del team garantirà che saremo in grado di sfruttare tutto il potenziale della missione Artemis III per capire come utilizzare la Luna come una vera e propria porta di accesso al resto del sistema solare”.

Ma la missione Artemis III, a detta degli scienziati della Nasa, potrà aiutarci ad aumentare le nostre conoscenze sul modo in cui si è formata ed evoluta la luna e su come interagisce con il Sole, nonché sul modo in cui acqua ed alrte risorse ci sono arrivate e vengono trasportate o conservate.