Apple car, Enel pronta a collaborare

Apple car, Enel pronta a collaborare

25 Marzo 2016 0 Di Pietro Nigro

Ernesto Ciorra, head della Innovation and sustainability function di Enel,  rivela che il gruppo ha proposto di implementare la tecnologia Vehicle to grid, che trasforma l’auto in produttore di energia, sulla futura Apple car.

 

Apple car, Enel offre collaborazione a Cupertino

Apple car steve jobs dream albanydailystar

La Apple car sognata da Steve Jobs (ph. Albany Daily Star)

Potrebbe esserci anche l’Enel nello sviluppo della Apple car, l’auto elettrica che – secondo i rumours degli ultimi mesi – il colosso di Cupertino starebbe sviluppando e che dovrebbe vedere la luce nel 2020.

Startup grind ciorra

Ernesto Ciorra, responsabile Innovation e Sustainability di Enel.

A confermare almeno in parte la voce che circola in questi giorni a Roma è uno dei manager di Enel, Ernesto Ciorra (nella foto), capo della Innovation and Sustainability function del gruppo.

Posso confermare che ci siamo proposti – ha detto Ciorra durante un incontro del Google Startup Grind a RomaApple vuole realizzare un veicolo elettrico, e noi siamo gli unici al mondo che saprebbero come farlo addirittura fruttare. Per questo ci siamo proposti”.

Il progetto di un’auto elettrica con il simbolo della Mela, secondo i vertici della Tesla, la società a cui la Apple sta soffiando decine di tecnici e specialisti, sarebbe un “segreto non segreto”, anche se la Apple non ha mai confermato nulla.

Ma sono ormai mesi e mesi che sul web, soprattutto sui siti specializzati in rumours della Mela, e sui media specializzati, si raccolgono gli indizi che proverebbero i progetti dell’azienda californiana e del suo amministratore Tim Cook.

Secondo un articolo pubblicato dal Wall Street Journal qualche mese fa, il “Titan project”, così si chiamerebbe il progetto della Apple car, vedrebbe la luce già nel 2019 e ci starebbero lavorando centinaia di tecnici e progettisti. Con l’aiuto di Bmw, perché i manager statunitensi avrebbero visitato gli stabilimenti tedeschi della casa e avrebbero esaminato soprattutto la piattaforma su cui si costruisce la Bmw I3, o con quello della Fiat Chrisler, visto che lo scorso 2 marzo, al Salone di Ginevra, anche Sergio Marchionne si è dichiarato disponibile.

E quindi anche con l’aiuto di Enel, stando a quanto ammette Ciorra.

Enel, infatti, ha sviluppato insieme a Nissan e alla startup Nuvve, un innovativo sistema denominato V2G, “Vehicle to grid”, auto in rete, che consente ad un veicolo elettrico di essere connesso ad una colonnina di ricarica sia per ricaricare le batterie, sia per scaricarle nella rete.

Il sistema “V2G“, già quest’anno, viene sperimentato in Danimarca e coinvolge i proprietari della Leaf, il veicolo elettrico della Nissan, e anche il gestore della rete elettrica inglese, a quanto riferisce Ciorra, vuole sperimentare il “Vehicle to grid” con le 20 mila Nissan Leaf che già circolano in Gran Bretagna.

In pratica – spiega Ciorra – il proprietario di un’auto elettrica può sfruttare i momenti di non utilizzo per effettuare continue cariche e scariche, vendendo energia al gestore e equilibrando la rete”.

Per esempio, l’auto viene ricaricata di notte, quando cala la domanda e l’energia costa meno, ma potrebbe restituirla di giorno, magari mentre viene lasciata in sosta davanti all’ufficio, quando la domanda aumenta e l’energia costa di più.

Insomma, se l’auto da motore su quattro ruote diventa una “batteria su quattro ruote”, con il sistema V2G diventerebbe anche una centrale elettrica semovente, capace di immagazzinare energia a basso costo, che il proprietario potrebbe poi vendere alla rete elettrica guadagnando, secondo alcune stime di Enel, anche mille euro al mese.

Siamo gli unici a possedere questa tecnologia – conferma Ciorra – e ci siamo proposti per integrarla sulla Apple car e trasformarla in produttore di energia”.