Auto: Italia indietro con le elettriche. Impietoso il confronto con il resto d’Europa
29 Maggio 2026Il mercato dell’auto in Europa è in ripresa ma la congiuntura automobilistica non è ancora soddisfacente. A livello europeo c’è un +7% di immatricolazioni rispetto ad aprile 2025 e +4.8% rispetto al primo quadrimestre dello scorso anno. In talia siamo a +11,6% rispetto ad aprile 2025. I dati sono contenuti nell’ ultimo bollettino dell’Unrae, l’associazione del settore auto che mensilmente effettua un monitoraggio delle immatricolazioni a livello di Unione europea e Regno unito. Ma leggendo più nel dettaglio quanto è avvenuto ad aprile per l’Italia si scopre un dato non affatto positivo: le vetture elettriche.

Italia ultima in Europa
Sul fronte delle vetture ricaricabili (Electrically Chargeable Vehicle), il mese di aprile conferma l’Italia in ultima posizione fra i maggiori mercati dell’Unione per quota di immatricolazioni. La penetrazione complessiva è del 17,5%, di cui l’8,5% riferito alle vetture elettriche a batteria (Battery Electric Vehicle, BEV) – con circa un terzo del totale (31%) concentrato su un unico brand e modello.
Il divario rispetto agli altri mercati rimane considerevole: la Germania raggiunge una quota ECV del 36,9% il Regno Unito del 40,0% , la Francia del 32,2% e la Spagna del 21,3%.
A livello europeo aggregato, le auto ricaricabili sono più di un terzo, con quelle BEV al 22,2%. Ora se si esclude l’Italia la quota BEV sale al 24,3% con un valore quasi tre volte superiore a quello dell’Italia.
L’analisi del primo quadrimestre 2026 restituisce un quadro analogo: l’Italia si colloca saldamente all’ultimo posto tra i principali mercati per diffusione dei veicoli ricaricabili, con un’incidenza complessiva del 16,4%
Il confronto con i partner europei mette in luce distanze notevoli che incidono su tutte le iniziative legate alla transizione ecologica e alla necessità del rinnovalebto del parco automobilistico.


