Autonomia locale, si spacca il Pd e i Cinquestelle bloccano la Riforma salviniana

Autonomia locale, si spacca il Pd e i Cinquestelle bloccano la Riforma salviniana

15 Febbraio 2019 0 Di Marino Marquardt

La Riforma  delle Autonomie locali infiamma il dibattito politico. Nervi tesi tra M5s e Lega, liti nel Pd.

Al Nazareno volano gli stracci

Non bastassero le liti tra gli zombies del Nazareno, non bastassero le polemiche alla vigilia delle Primarie del 3 marzo, non bastasse il fastidio per il tentativo di riemersione dell’ex Capo Scout di Rignano sull’Arno, non bastassero i vari casini sfusi e a pacchetti, non bastasse l’incursione di Carlo Calenda nel dibattito congressuale, ora litigano anche i Governatori piddini del Sud e del Centro-Nord. Si sfiora lo scambio di maleparole. Alterchi scatenati dalla Riforma delle Autonomie locali, toni duri, aspri che coinvolgono anche i piani alti del Partito e i relativi Gruppi parlamentari.

La materia del contendere è delicata. E le divisioni sono profonde. Anche all’interno del Governo gialloverde. E’ scontro tra M5s e Lega sulla Riforma caldeggiata da Matteo Salvini, dai governatori leghisti della Lombardia e del Piemonte e dal post-renziano presidente dell’Emilia-Romagna.

Il sindaco di Napoli condivide la posizione dei Cinquestelle

Alle urla, ai sussurri e alle grida, si aggiunge la netta bocciatura da parte del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris.  “Con questo provvedimento – denuncia – si vuole dissolvere l’unità nazionale e aumentare le disuguaglianze; io sono favorevole all’autonomia, ma il governo deve garantire l’unità nazionale e quindi stare più vicino ai cittadini e concedere forme di opportuna autonomia alle città. Invece quella attuale mi sembra una forma di secessione dei ricchi”.

Ha ragione il primo cittadino di Napoli e hanno ragione i Cinquestelle: quella ipotizzata da Salvini e dai Presidenti della Lombardia, del Piemonte e dell’Emilia Romagna è una forma di Federalismo mascherato con incorporato virus della secessione. Detto papale papale è questo il vero volto dell’agognata autonomia territoriale. Un modo per fregare i deboli senza neanche ricorrere all’uso della vaselina. A pagare sarebbero ancora una volta i deboli ai quali verrebbero tagliati i Servizi. A cominciare dalla Sanità… Fanno bene i Cinquestelle a mostrare i muscoli e a bloccare questo nuovo modello di “Sfasciaitalia”!

15/02/2019   h.10.10