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Marco Zullo - Rubrica Marco di Fabbrica
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Avellino, Delusione coppa ma Aiello e D’Agostino sono la speranza per la A

Avellino, Delusione coppa ma Aiello e D’Agostino sono la speranza per la A

15 Agosto 2026 Off di Claudio Greco

L’US Avellino 1912 si affaccia alla stagione sportiva 2026/2027 con ambizioni rinnovate, posizionandosi come una delle realtà più interessanti e strutturate del panorama calcistico. La proprietà guidata dalla famiglia D’Agostino, unita ad scelte gestionali ben precise, proietta l’ambiente irpino verso obiettivi importanti.

​La scelta di Alessandro Nesta e la campagna acquisti

​L’ingaggio di Alessandro Nesta come guida tecnica rappresenta una vera dichiarazione d’intenti. La scelta dell’ex difensore campione del mondo – forte di esperienze in panchina tra Miami, Perugia, Frosinone, Reggiana e Monza – unisce carisma e mentalità tattica internazionale. Nesta porta ad Avellino una cultura del lavoro orientata all’organizzazione difensiva e alla gestione della pressione in piazze calde.

In chiave di campagna acquisti,

la società ha operato con una strategia mirata:
​Profili d’esperienza e prospettiva: L’arrivo di elementi come Armando Izzo per blindare il reparto arretrato e l’inserimento di profili dinamici a centrocampo e in attacco (tra cui Andrea Favilli, Luca Pandolfi e Giacomo Faticanti) offrono a Nesta una rosa versatile per interpretare più moduli di gioco.

Profondità di rosa:

L’obiettivo di mercato è stato quello di garantire doppie alternative in ogni ruolo, compensando la fisicità richiesta nel campionato.
​Gli investimenti del Presidente D’Agostino e il futuro del club

​La gestione del presidente Angelo D’Agostino si conferma solida e lungimirante.

Oltre agli investimenti diretti sul parco giocatori e sullo staff tecnico, la vision presidenziale punta al consolidamento patrimoniale.

Progetto Stadio di Proprietà:

Il nodo infrastrutturale rimane il vero perno per il salto di qualità definitivo. I progressi relativi al nuovo stadio “Partenio-Lombardi” puntano a dotare l’Avellino di un impianto moderno, attivo 365 giorni all’anno, in grado di generare ricavi ricorrenti e indipendenti dai risultati del campo.

​Valutazione positiva del Direttore Sportivo Mario Aiello e il suo operato

Promosso nel ruolo di Direttore Sportivo dopo l’esperienza come responsabile dello scouting, Mario Aiello ha dimostrato pragmatismo e competenza sul campo.

Una lunghissima esperienza nelle categorie inferiori come dal 2012 al 2015 all’ Internapoli come Responsabile del Settore Giovanile

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Marco Zullo - Rubrica Marco di Fabbrica

2015/2016 Ischia (Serie C) Direttore dell’area tecnica della prima squadra

2016/2017 Gragnano (Serie D) Direttore sportivo della prima squadra

Dal 2017 al 2019 Paganese (Serie C) Direttore sportivo del settore giovanile

Dal 2019 al 2021 Cavese (Serie C) Club Manager della prima squadra e poi direttore sportivo

2021/2022 Paganese (Serie C) Direttore Sportivo del settore giovanile

​Analisi del contributo negli ultimi due anni di Aiello:
​Scouting e sostenibilità: Aiello ha saputo scovare profili funzionali e a costi contenuti, riducendo il monte ingaggi senza intaccare la competitività complessiva.
​

Gestione spogliatoio e mercato:

Ha mantenuto equilibrio nelle finestre di trasferimento, evitando rivoluzioni inutili e costruendo uno zoccolo duro di identità irpina.

​Giudizio complessivo: Operato decisamente positivo. La sua capacità di coesione tra settore giovanile, scouting e prima squadra ha fornito stabilità al progetto D’Agostino.
​Previsione di Performance per la Stagione 2026/2027
​Considerando la qualità della rosa allestita, la solidità societaria e l’impronta tattica di Nesta, l’US Avellino ha tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista nella stagione 2026/2027.

Punto di forza: Solidità difensiva e organizzazione tattica impressa da Alessandro Nesta

Fattore chiave Rendimento casalingo al Partenio-Lombardi e continuità nei momenti cruciali
L’Avellino si candida a essere una delle squadre più ostiche e organizzate del torneo, con le basi gettate per un ciclo vincente e duraturo.

​Intanto Alessandro Nesta, ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta a Monza in Coppa Italia per 3-0.
Le sue parole: “Tutta l’estate abbiamo giocato e fatto il nostro gioco, oggi invece niente, abbiamo avuto un impatto negativo alla gara e poi ci siamo appiattiti.

Non me l’aspettavo, pensavo potessimo fare una partita diversa, dobbiamo capire come mai, oggi tutta la squadra ha reso meno delle altre volte.Nel corso della partita non è riuscito a raddrizzarla, cosa cercava per sistemare le cose? “Dopo il primo tempo avrei dovuto cambiare tutti a partire dall’allenatore…ho provato a sosituire le punte e poi Izzo che era stanco, ma oggi era tutta la squadra che non girava. Secondo me è mancata un po’ di personalità, può capitare la partita storta ma dobbiamo lavorare per fare in modo che non accada più.

Mentre Armando Izzo ha cosi commentato la prestazione in coppa Italia:

“Stasera male, non siamo stati la squadra che siamo davvero” sui canali ufficiali social dopo la sconfitta rimediata dall’Avellino a Monza, il difensore partenopeo tornava da grande ex in Brianza, non ha nascosto il disappunto per la prova opaca dei biancoverdi per quanto ci sia la differenza di categoria verso il via del prossimo campionato, ormai alle porte e guarda proprio all’esordio in Serie B, in programma sabato (ore 21) contro l’Arezzo al “Partenio-Lombardi”.

Ora pensiamo al campionato dice Izzo

“La Coppa Italia è andata così, ma ora pensiamo al campionato perché lì dobbiamo dimostrare chi siamo e far vedere il nostro vero valore. Testa al campionato”: ha aggiunto Izzo. Prima l’Arezzo, poi il Vicenza: l’Avellino vivrà le prime due giornate di campionato al “Partenio-Lombardi” e ospiterà due squadre neopromosse.

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