Avellino, il Partenio torna a ruggire: un 3-0 che profuma di orgoglio e ambizione
01 Settembre 2026Un Avellino che ha saputo colpire
Ci sono vittorie che valgono tre punti e altre che valgono molto di più. Il 3-0 dell’Avellino sul Vicenza appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Al Partenio-Adriano Lombardi i biancoverdi hanno regalato ai propri tifosi una serata di quelle da ricordare, imponendosi con autorità e mostrando un volto finalmente concreto, cattivo e determinato.

Tre gol, una porta inviolata e soprattutto la sensazione di una squadra capace di sfruttare al massimo i momenti della partita. Besaggio ha aperto le danze all’11’, Russo ha raddoppiato appena cinque minuti più tardi e Moruzzi ha messo il punto esclamativo a inizio ripresa. Una sentenza arrivata in appena un tempo e mezzo
Un Avellino che ha saputo colpire
La grande qualità mostrata dai lupi è stata la capacità di essere cinici.
Il Vicenza ha avuto più possesso palla e ha provato a costruire la propria partita, ma l’Avellino ha risposto con una concretezza impressionante. Poche concessioni realmente pericolose, grande efficacia negli ultimi metri e la capacità di trasformare le occasioni in gol.
È proprio questo il dato che deve far sorridere l’ambiente: quando una squadra riesce a segnare tre reti in poco più di un tempo e contemporaneamente mantenere la porta inviolata, significa che c’è stata attenzione, organizzazione e soprattutto voglia di soffrire insieme.
E il Partenio lo ha capito immediatamente.
La partita dei protagonisti
Besaggio ha avuto il merito di sbloccare una partita che poteva diventare complicata. Russo ha trovato il raddoppio quando l’Avellino aveva già preso fiducia, mentre Moruzzi, al 46′, ha chiuso virtualmente i giochi.
Ma sarebbe riduttivo fermarsi ai marcatori.
La vittoria è figlia di una prestazione collettiva. Dietro ai tre gol c’è il lavoro di una squadra che ha saputo muoversi con personalità, sfruttare gli spazi e soprattutto non perdere la concentrazione quando il Vicenza ha provato a reagire.
Il Partenio, ancora una volta, è il dodicesimo uomo
E poi c’è il pubblico.
Per l’Avellino il Partenio non è semplicemente uno stadio. È una parte integrante della squadra, un luogo nel quale ogni pallone recuperato viene applaudito, ogni contrasto diventa una scintilla e ogni gol può trasformarsi in un’esplosione di entusiasmo.
Il 3-0 ha riacceso quella connessione speciale tra squadra e tifoseria che rappresenta uno dei patrimoni più importanti del calcio irpino.
Per una piazza come Avellino, abituata a vivere il calcio con una passione che va ben oltre i novanta minuti, serate così hanno un significato particolare.
Una vittoria che può diventare un punto di partenza
Non bisogna correre troppo con la fantasia. Una sola partita non può raccontare tutto il valore di una stagione.
Ma questa vittoria può rappresentare qualcosa di importante: un’iniezione di fiducia.
L’Avellino ha dimostrato di avere carattere, qualità e capacità di soffrire. Ha saputo sfruttare le proprie occasioni e, soprattutto, ha mandato un messaggio chiaro: questa squadra non vuole essere una semplice comparsa.
Il campionato è ancora lungo e ci saranno momenti difficili, ma vittorie come quella contro il Vicenza costruiscono entusiasmo e consolidano le convinzioni.
E allora sì, è giusto godersi questa notte.
Perché il calcio, prima ancora di essere classifiche e numeri, è emozione. E quella vissuta al Partenio è stata un’emozione tutta biancoverde.
Avellino 3, Vicenza 0.
Tre gol, tre punti e un’intera piazza che torna a sognare.
Il cammino è appena cominciato, ma i lupi hanno già fatto sentire il loro ruggito.


