Avvisaglie di mala Pasqua per il becchino della Morgue del Nazzareno

Avvisaglie di mala Pasqua per il becchino della Morgue del Nazzareno

30 Marzo 2018 0 Di Marino Marquardt
Dalla ribellione della minoranza Pd al riaffiorare dell’Affaire Consip, Guai in vista per il segretario Dem Matteo Renzi.

Avvisaglie di Mala Pasqua per il becchino della Morgue del Nazzareno

Le avvisaglie di una mala Pasqua ci sono tutte per il Becchino rignanese della Morgue del Nazareno.

Dalla ribellione della parte ancora minoritaria degli zombie vaganti nel Pd alla riemersione dell’affaire Consip sprofondato per mesi nelle sabbie mobili del Palazzaccio capitolino.

Mala tempora per l’ex Capo Scout verrebbe insomma da dire.

Non avendo voluto seguire l’esempio di Cincinnato – l’imperatore romano che alla fine del suo mandato si ritirò in campagna a coltivare il proprio orto – il Ragazzo rischia ora di finire avvitato in un mare di guai, rischia di finire in uno di quei classici gorghi che inghiottono e precipitano nelle profondità senza alcuna possibilità di salvezza i malcapitati che vi si imbattono.

Arrogantemente e testardamente il Giovanotto si ostina a voler continuare a comandare nonostante la sonorissima batosta ricevuta dagli elettori.

Si fa forte dei “parlamentari per caso” o per doti nascoste da Lui fatti eleggere. In merito si è trattò di scelte personali o di scelte obbligate imposte da chissà chi.

Inutile dire che ritenga “fedelissimi” i parlamentari da Lui stesso nominati. Una valutazione – questa del Giovanotto autonominatosi senatore – tutto sommato superficiale, una valutazione che non tiene in debito conto la volubilità e la corruttibilità dell’animo umano.

E soprattutto è una valutazione che non tiene in debito conto la forza dell’istinto di conservazione di fronte al rischio di perdere poltrona e stipendio appena vinti alla Lotteria renziana.

Siatene certi, non si conterebbero gli emuli di Giuda in caso di minaccia concreta di voto anticipato. Anche perché in questo caso si tratterebbe di un affare che andrebbe ben oltre il noto affaruccio dei trenta denari (circa tremila euro attuali) in seguito al quale domenica prossima sarà celebrata la Pasqua.

E’ comunque inquietante che al momento continui a comandare uno come Lui, bastonato senza pietà dai cittadini.

Passando ai fatti, le cronache politiche registrano l’inquietudine e l’insofferenza degli Zombies di minoranza della Morgue del Nazareno verso le scelte del loro Becchino il quale – tra l’altro – in un Partito normale non avrebbe alcun titolo per decidere la linea politica viste le dimissioni da Capo di quell’obitorio chiamato Pd.

Inquietudine e insofferenza che si registrano a pochi giorni dall’inizio delle consultazioni al Quirinale in calendario per il 4 aprile. E ciò non sembra una semplice coincidenza…

Consip, grattacapi in vista per Luca Lotti e Babbo Tiziano

Senza poi dire dell’affaire Consip – appalti, tangenti e milioni – tornato alla ribalta.

Ieri il drammatico faccia a faccia tra il ministro Luca Lotti – di fiducia di Matteo Renzi e del Babbo Tiziano – e l’ex Ad della Centrale Acquisti Luigi Marroni.

Quest’ultimo ha confermato di essere stato informato sulla presenza di microspie negli uffici Consip dallo stesso Ministro.

Lotti ha smentito.

Uno dei due mente.

Ma non finisce qui. Lo stesso Lotti e il Babbo saranno nuovamente interrogati nei prossimi giorni.

I giudici vogliono vederci chiaro sul presunto incontro tra Tiziano Renzi e l’imprenditore napoletano Alfredo Romeo in un bar di Firenze.

Non si trattò – secondo i malpensanti – della semplice voglia di prendere un caffè insieme…

Notizia, quest’ultima, diligentemente oscurata dalla cosiddetta grande stampa cartacea e digitale tra l’intuibile compiacimento di cappucci, grembiulini e compassi.

Basta guardare le prime pagine di oggi o i titoli dei Tg. In prima pagina ne parlano soltanto il Fatto Quotidiano di Marco Travaglio e La Verità di Maurizio Belpietro.

Viva l’Italia!