Bambini arrestati, sdegno contro Trump per vecchie foto e audio senza immagini

20 Giugno 2018 0 Di Pietro Nigro

Bambini separati dai genitori arrestati, foto e video virali alimentano l’indiganzione. Trump si difende: E’ la legge democratica, con la riforma finiranno le separazioni. E le foto sono del 2014.

Un nuovo caso di indignazione scoppia sul web e provoca polemiche e post infuocati, questa volta contro il presidente Usa Trump. A provocarlo, la foto divenuta virale di una bambina che piange dopo essere stata separata dai genitori immigrati clandestinamente e arrestati alla frontiera Usa – Messico. Poi le foto dei bambini tenuti in gabbie di metallo e un audio con le urla di altri bambini separati dai genitori e chiusi in un centro in Nuovo Messico.

Bambini separati dai genitori migranti e messi in gabbia, l’indignazione esplode sul web contro Trump

Usa, la foto virale della bambina separata dai genitori che scoppia a piangere Getty

Una bambina dell’Hoduras piange dopo che le guardie di confine hanno arrestato i genitori dopo l’ingresso clandestino dalla frontiera con il Messico ph. J. Moore / Getty Images).

Una nuova esplosione di sdegno scoppia sul web ed inonda siti e profili social, sempre sul tema dei migranti clandestini. Questa volta, al centro dei dibattiti infuocati e degli strali contro il presidente Usa Donald Trump i bambini separati dai genitori alla frontiera Usa – Messico e condotti in centri di detenzione.

A dare il via a questa storia, alcune foto diffuse dall’agenzia Getty e scattate da un fotoreporter americano durante gli arresti dei migranti clandestini alla frontiera del Messico, e gli audio diffusi da un sito specializzato Usa e registrati in un centro di detenzione per i bambini separati dai rispettivi genitori.

John Moore, il fotoreporter che ha scattato la foto della bambina che piange disperatamente dopo essere stata separata dai genitori alla frontiera tra Usa e Messico.

La foto è stata scattata una settimana fa da John Moore, un esperto fotoreporter di guerra, che si è trovato nella Rio Grande Valley, alla frontiera tra Usa e Messico, ad assistere all’arresto di un gruppo di migranti provenienti dall’Honduras. Il suo scatto ritrae una bambina che piange disperatamente dopo che gli agenti di frontiera americani l’hanno appena separata dalla madre.

Una scena molto poco piacevole. La legge Usa voluta da Donald Trump, infatti, prevede che i clandestini catturati lungo il confine senza documenti vengano arrestati e condotti in carcere. I minori, invece, vengono portati in centri di detenzione appositi. Da aprile a giugno, secondo le notizie fornite dai Media Usa, si tratta di almeno 2mila bambini.

Moore ha riferito che la scena a cui ha assistito gli ha straziato il cuore, e ha scattato la foto poi pubblicata dall’agenzia Getty e diventata virale in pochi giorni, provocando reazioni indignate sul web, nel Parlamento Usa e perfino all’Onu.

Come se non bastasse, circolano sul web anche altre foto dei bambini catturati che sarebbero stati chiusi in gabbie terribili in alcuni centri di detenzione in Texas e che, secondo i media che le publbicano, sarebbero la prova della crudeltà dell’amministrazione Trump.

Ecco ad esempio la notizia riportata dalla Associated Press a questo link

In realtà, come dimostrato dal sito americano Quartz, nonché una ricostruzione di Businessinsider, le foto non sarebbero state scattate in queste settimane in Texas, ma nel centro di detenzione di Nogales, in Arizona, nel 2014, e pubblicate per la prima volta dal sito di news locali Aznews, che le ha anche rivendicate con un tweet:

Ecco le foto che risalirebbero al 2014 e riguarderebbero il centro di detenzione per minori non accompagnati di Nogales in Arizona e non quello di RioGrande Valley in Texas:

Lo sdegno però si è diffuso sul web ed è indirizzato soprattutto verso Donald Trump, il presidente Usa che ha voluto la nuova politica di tolleranza zero verso l’immigrazione clandestina dal Messico.

In pratica, poiché l’immigrazione clandestina negli Usa è considerato un reato, i clandestini rintracciati dalla polizia di frontiera vengono arrestati e condotti in prigione. I bambini che eventualmente vengono trovati con i migranti vengono invece condotti in centri appositi gestiti dalle autorità federali. Questi centri, di solito, sono stati ricavati adattando e convertendo depositi e supermercati dismessi. Secondo i dati forniti dalle autorità Usa alla stampa, sono 2.342 i bambini separati dai genitori arrestati lungo le frontiere dal 5 maggio ad oggi.

Rio Grande Valley Reuters migranti bambini

Un centro in Texas in cui sarebbero chiusi i figli dei migranti arrestati alla frontiera tra Usa e Messico (ph. Reuters).

Sul web gira il video con l’audio del pianto dei bambini separati dai genitori

Proprio in uno di questi centri in Texas, la settimana scorsa, sarebbe stato registrato un audio che il sito ProPublica sostiene di aver ricevuto da una fonte interna, che il gruppo di attivisti OccupyDemocrat ha poi diffuso sul web.

Il video contiene in realtà solo l’audio, con voci di bambini, di lingua spagnola e perciò presumibilmente centro americani, che piangono, si lamentano e invocano in qualche caso la madre, in altri il padre o lo zio. Oltre alle voci maschili e femminili di operatori si sente poi anche una voce maschil,e che si suppone sia un agente, affermare “Abbiamo un’orchestra, qui, eh?”. disperatamente che si sentono in un altro video diventato viralle, così come quello del commento di un agente di custodia.

Il video presenta diversi punti poco chiari e controversi, puntualmente indicati nel sito di Fact Checking Snopes.com, ma è stato ripreso e riproposto da siti e organi di informazione in ogni parte del mondo, Italia compresa.

Ecco il video di ProPublica con le voci dei bambini separati dai genitori:

La diffusione di questo audio sul web è stata sufficiente per far scattare una campagna di indignazione contro Donald Trump, accusato prima dai deputati Democratici e poi anche da qualche repubblicano di aver voluto una legge anti immigrazione crudele al punto da separare i bambini dai genitori.

Perfino l’Onu ha protestato contro la Casa Bianca. Il Papa, da Roma, ha criticato una tale politica della toleranza zero. E anche Melania Trump si è lamentata con il marito, che in un incontro con vari esponenti Repubblicani ha ammesso: “Vedere le immagini dei bambini deparati dai genitori non è bello”.

Come se non bastasse, audio, foto e video circolano sul web e alimentano l’indignazione anche degli americani. Da un sondaggio effettuato tra il 16 e il 19 giugno da Reuters e Ipsos e pubblicato martedì emerge che meno di un adulto americano su tre, il 28% delle persone intervistate, dichiara di essere d’accordo con questa politica anti immigrati, mentre il 57% si è opposto e il restante 15% ha dichiarato di non saperlo.

Trump: Foto del 2014, con la nuova legge le separazioni finiranno

Ma il presidente Trump non ci sta, ed ha rispedito ai Democratici l’accusa di essere responsabili delle sepratazioni dei bambini, che dipendono dalla applicazione delle leggi in vigore volute dall’Amministrazione democratica, e che finirebbero se andasse in porto la sua riforma.

In questo momento, ci sono due leggi sull’immigrazione promosse da Trump in discussione alla Camera dei Deputati, e ieri Trump ha ribadito ai parlamentari repubblicani di volerle sostenere enrambe, nonostante il clamore suscitato dalla crisi dei bambini separati.

Nell’incontro, Trump ha detto che separare le famiglie “certamente non è una cosa attraente e ha un aspetto negativo“, come ha riferito all stampa uno dei deputati presenti, Tom Cole.

Al contempo, il presidente Usa ha difeso la scelta della sua Amministrazione di far rispettare puntualmente le norme sull’immigrazione attuali, che sono quelle introdotte dalle precedenti amministrazioni democratiche.

Ma ha sostenuto che le separazioni dei bambini dai genitori potrebbero finire con il varo della nuova e più ampia legislazione in materia, qella che egli stesso ha promosso, e che include i finanziamenti per il muro sul confine con il Messico, la cancellazione della lotteria per i visti di immigrazione e la riduzione dell’immigrazione legale . I dei parenti di immigrati già residenti. I bambini infatti non verrebbero più separati dai genitori, ma detenuti insieme a loro e poi rimpatriati.