Bandiera blu 2018: in Liguria, Toscana e Campania le spiagge più belle d’Italia

Bandiera blu 2018: in Liguria, Toscana e Campania le spiagge più belle d’Italia

07 Maggio 2018 0 Di Francesca Pierpaoli

L’estate si avvicina. Come di consueto, è stata pubblicata la lista dei comuni Bandiera Blu 2018: i vincitori passano da 163 a 175 per un totale di 368 spiagge. Sono circa il 10% di quelle premiate dalla Fee anche su scala mondiale.

Fra i criteri di valutazione anche i risultati di raccolta differenziata degli imballaggi.

Come noto il riconoscimento della Fee, la ong danese Foundation for Environmental Education, può essere assegnato a più tratti di litorale appartenenti al medesimo territorio ma, al contempo, se un Comune ha vinto non significa che possa esporre il prezioso vessillo su tutti i suoi arenili. Salgono di poco anche gli approdi turistici, toccando quota 70. Se entrano località come Sellia Marina, Sorrento, Ispani, Cattolica, Peschici, Rodi Garganico e Marina dell’Orso di Poltu Quatu escono solo quattro comuni: Anzio, Gabicce Mare, Termoli e Pozzallo.

Le modalità di selezione

L’assegnazione della Bandiera Blu avviene secondo procedure piuttosto rigide, che seguono il protocollo Uni-En Iso 9001-2008. Le località vengono prima selezionate da una giuria internazionale e poi da una nazionale, fase in cui con la Fee collaborano numerosi enti, dal ministero dell’Ambiente a quello della Cultura e del turismo, passando per il Comando generale delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, l’Ispra, il Laboratorio di oceanologia ed ecologia marina dell’università della Tuscia, il Consiglio nazionale dei chimici e l’Anci. Non mancano organizzazioni che possono aver fatto pesare il loro ruolo, questo va detto, come i sindacati balneari (Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti).

Alla premiazione presso il Cnr di Roma hanno vinto le località con le acque di balneazione di qualità eccellente come stabilito dalle analisi effettuate negli ultimi quattro anni dall’Arpa, quelle realizzate nell’ambito del Programma nazionale di monitoraggio ministeriale.

Vediamo quali sono questi parametri: si va dall’assoluta validità delle acque di balneazione secondo regole più restrittive di quelle previste dalla normativa nazionale sulla balneazione (passano solo quelle classificate come “eccellenti” negli ultimi quattro anni) ai regolari campionamenti effettuati nel corso della stagione estiva. Solo se questi aspetti sono stati rispettati si può accedere alla seconda fase, che mette sotto inchiesta l’efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria allacciata almeno all’80% su tutto il territorio comunale, la raccolta differenziata e la corretta gestione dei rifiuti pericolosi, la presenza di vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi, i servizi delle spiagge compreso personale addetto al salvamento e l’accessibilità per tutti.

Ancora, la Fee valuta lo spazio dedicato ai corsi d’educazione ambientale, rivolti in particolare alle scuole e ai giovani, ai turisti e residenti, la diffusione dell’informazione su Bandiera Blu e la pubblicazione dei dati sulle acque di balneazione, la situazione delle strutture alberghiere dei servizi d’utilità pubblica sanitaria, le informazioni turistiche e la segnaletica aggiornata.

Liguria, Toscana e Campania in vetta alla classifica

In termini di regioni, la Liguria rimane come l’anno scorso a 27 località e guida la classifica nazionale davanti alla Toscana con 19 località mentre la Campania raggiunge 18 bandiere con tre nuovi ingressi (Piano di Sorrento, Sorrento e Ispani). Quarta piazza per le Marche che perdono una Bandiera (Gabicce mare) e scendono a 16 comuni. La Puglia conquista tre nuove località (Peschici, Rodi Garganico e Zapponeta) e raggiunge 14 Bandiere mentre la Sardegna è presente con 13 località con due nuovi ingressi (Bari Sardo e Trinità d’Agultu e Vignola). L’Abruzzo va a quota 9 con l’ingresso di una località lacustre (le Bandiere Blu vengono assegnate anche ai laghi, in questo caso Scanno) e anche la Calabria a 9 con due nuovi ingressi (Tortora e Sellia Marina). Veneto e Lazio confermano le 8 bandiere, nel secondo caso con un comune uscito ed una nuova entrata (fuori Anzio, dentro Trevignano romano). Ancora, l’Emilia Romagna aggiunge una Bandiera (Cattolica) salendo a 7 e la Sicilia ne perde una (Pozzallo) scendendo a 6. La Basilicata cresce a 4 con due nuovi ingressi (Nova Siri e Bernalda) e il Friuli Venezia Giulia conferma le due Bandiere dell’anno precedente. Chiude il Molise che scende a una Bandiera, una in meno dell’anno scorso.

Non solo spiagge. Marciano anche gli approdi turistici, che testimoniano l’impegno della portualità turistica, e appunto le località lacustri che raccolgono nel complesso 16 riconoscimenti: la parte del leone è del Trentino-Alto Adige con 10 bandiere.