Basilicata, vince il Centrodestra, cresce la Lega, si assottigliano i Cinquestelle

Basilicata, vince il Centrodestra, cresce la Lega, si assottigliano i Cinquestelle

25 Marzo 2019 0 Di Marino Marquardt

E tre! Dopo Abruzzo e Sardegna, ecco la Basilicata. Un altro bel capitombolo, un’altra legnata che lascia il segno. Il M5s esce a pezzi anche dalla prima tornata elettorale primaverile. Seguirà l’appuntamento con le urne di fine maggio per le Europee. E i chiari di luna per il Cinquestelle sono quelli che sono…

Il M5s in un anno dimezza i consensi. E a fine maggio si vota per l’Europa…

A scrutini non ancora ultimati il M5s passa dal 44,35 per cento delle scorse Politiche al 19 per cento più qualche decimale.. Per i Cinquestelle è impietoso il responso delle urne della Regione Basilicata, impietoso così come ampiamente previsto. E la consolazione che sia rimasta la prima forza politica della regione non può rendere meno amaro il fallimento.

La radiografia del voto racconta che la Lega quintuplica i voti, che il Centrodestra sull’onda di Matteo Salvini governerà la Basilicata, che il Centrosinistra è scacciato dal Palazzo del Governo regionale dopo 24 anni, che i partiti del Governo nazionale – nonostante la batosta del M5s – si classificano al primo e secondo posto tra le liste in competizione, che la forza del Pd – dispersa in tre listarelle – non è quantificabile.

Al livello di liste, insomma, vincono i due Partiti di Governo grazie all’ascesa della Lega e nonostante il terzo crack elettorale consecutivo del M5s.

Un risultato – questo della Basilicata – che conferma la negativa linea di tendenza del M5s.

E’ allarme rosso. Di Maio e Casaleggio devono subito voltar pagina!

Per Luigi Di Maio e Davide Casaleggio non c’è più tempo da perdere. I Due devono restituire al Movimento il perduto slancio vitale (L’ “elan vital” di Bergson) e restituire agli elettori il sogno.

Non è rendendosi complice della rozzezza intellettuale di Matteo Salvini e dei suoi uomini che i Cinquestelle possono ritrovare se stessi. Occorre voltar pagina.

E subito!

E tanto per cominciare il M5s tenti un forte rilancio sui temi dei diritti sociali e civili. O è perduto. I Cinquestelle facciano sponda con il nuovo Pd e con ciò che resta della Sinistra non piddina, facciano sponda con le coscienze cattoliche e progressiste in materia di Ius Soli.

Ramin – il ragazzo di origine egiziana eroe e protagonista della sventata strage di ragazzini – merita ben altre risposte di quella pronunciata provocatoriamente e spregevolmente dal Leader della Lega, nonché Ministro dell’Interno e Vicepremier.

Guardino al Pd i Cinquestelle e il Pd e le schegge della Sinistra guardino al M5s. Gli attuali numeri del Parlamento unitamente all’istinto di sopravvivenza di buona parte di parlamentari di ogni colore e di ogni collocazione potrebbero rendere possibile ciò che la voglia di pop corn dell’ex Capo Scout di Rignano sull’Arno l’anno scorso impedì che si realizzasse…

E si ricordino – i pentastellati – che buona parte degli italiani è formata da persone intellettualmente, eticamente e culturalmente migliori di alcuni che pretendono di rappresentarle…

25/03/2019 h.06.40