Beppe Grillo e Luigi Di Maio si danno reciprocamente forza tra gustosi manicaretti e raffinate stoviglie

Beppe Grillo e Luigi Di Maio si danno reciprocamente forza tra gustosi manicaretti e raffinate stoviglie

09 Giugno 2019 0 Di Marino Marquardt

Metti un pomeriggio a colazione Don Chisciotte e Sancho Panza, metti attorno a un tavolo il Visionario Cavaliere e il Devoto Palafreniere, sistema tra gustosi manicaretti e raffinate stoviglie l’Autorottamato Trascinatore di popolo e il suo Erede che non infiamma i cuori. Sistemali in un angolo appartato e origlia… Emerge un quadro di immensa tristezza.

Un nostagico tete a tete come tra vecchi amanti dalla passione annacquata…

Fuor di metafora il tete a tete a Marina di Bibbona tra Beppe Grillo e Luigi Di Maio è stato un nostalgico tuffo nel passato senza però lo slancio dello sprint dei tempi d’oro. Come certi incontri tra vecchi amanti la cui passione risulta logorata e appassita dal tempo. Soltanto un ricordo l’accavallarsi di microfoni e telecamere  attorno ai Due, Grillo e Di Maio non trovano più spazio sulle prime pagine né regalano più titoli a giornali e tg.

Grillo non appare più credibile né come capo spirituale del M5s né come comico dalla satira una volta graffiante e oggi spuntata; Di Maio non appare adeguato né come capo politico, né come vicepremier, né come Ministro del Lavoro e dello Sviluppo. Dalle rape non si può cavar sangue, recita l’antico adagio…

Hanno pranzato assieme per darsi reciprocamente forza e per annunciare il rilancio del Movimento. Chiacchiere. In assenza di bussola, di Pensiero e di un leader trascinatore i Cinquestelle non hanno alcuna possibilità di risalire la china e di recuperare i perduti consensi.

“Il M5S tornerà più forte di prima, è l’unica speranza in questo Paese”, assicurano invece all’unisono i Due. Su cosa basino la previsione non è noto.

L’incontro, fanno notare fonti del M5s, certifica il fatto che Di Maio è intenzionato ad andare avanti con la riorganizzazione e che di questo ha parlato con il Vecchio Demiurgo per sapere se andare avanti: “E Beppe è con Luigi” assicurano le solite voci di dentro. Una assicurazione che per il M5s è peggio di un de pronfundis…

09/06/2019   h.08.00