Berlusconi rilancia sulle pensioni a mille euro, il Giovanotto sempre più solo

Berlusconi rilancia sulle pensioni a mille euro, il Giovanotto sempre più solo

21 Novembre 2017 0 Di Marino Marquardt

Berlusconi gioca la fiche delle pension a mille euro, mentre il Giovanotto appare sempre più solo. E DI Battista rinuncia a ricandidarsi.

Pensioni, Berlusconi rilancia sulle pensioni a mille euro

Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi (ph. Facebook).

Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi (ph. Facebook).

…E mentre la Susanna Camusso strattona per il bavero il Conte Paolo Gentiloni, mentre la Cgil fa quadrato attorno al suo Bene residuo costituito dai pensionati, mentre si discute sulle perversioni della Legge Fornero, sull’aspettativa di vita e sulla mancia del reddito di inclusione che fa pendant con l’innalzamento dell’età anche per la maturazione della vecchia pensione sociale oggi ribattezzata “assegno sociale”, mentre politici e governanti si ubriacano e ubriacano i cittadini con chiacchiere anche grazie agli schizofrenici dati Istat fatti di numeri contraddittori e privi di ricadute sulla vita reale del gente, mentre insomma ci si accapiglia tra gli Inquilini dei Palazzi, ecco apparire Lui, lo sfrontato Cavaliere senza paura ma con qualche macchia. E sbammm… Bando alle ciance, Silvio lancia sul tavolo la fiche sulle pensioni minime a 1000 euro per tutti con l’aggiunta del Ministero degli Anziani.

Non è un azzardo, è una abile puntata che gli farà vincere una montagna di voti. La canuta Italia, terra di anziani con buona memoria, non dimentica infatti l’ultimo aumento delle pensioni minime annunciato e realizzato dall’Illusionista di Arcore.

Peraltro il prode Cavaliere ha già pronta la giustificazione se l’ annuncio non dovesse trovare riscontro nella realtà. Potrà infatti sempre dire che al tempo del leggendario primo aumento pensionistico Forza Italia godeva di ottima salute mentre oggi tira avanti anche grazie all’ossigeno che ultimamente gli sta fornendo la Lega di Matteo Salvini negli ultimi tempi in affanno in seguito alla riduzione degli sbarchi di migranti.

Colpa degli italiani che gli avrebbero dato pochi voti per realizzare il progetto e non sua, dunque. E’ un refrain peraltro già più volte pronunciato dalla bocca di Berlusconi…

Nazzareno, è pianto greco per Renzi

Matteo Renzi, (foto da Facebook)

Il segretario del Pd Matteo Renzi (ph. Facebook).

Frattanto mentre l’Uomo di Arcore spiazza con la sua proposta avversari e alleati, è pianto greco al Nazareno. Matteo Renzi è sempre più solo ed è alla disperata ricerca di alleati.

E’ disperato il Giovanotto vittima di se stesso e del Rosatellum, la Legge elettorale che volle, fortissimamente volle. E’ disperato il Giovanotto anche perché dall’elemosiniere Piero Fassino non arrivano notizie incoraggianti.

Rischia di doversi accontentare della compagnia di Angelino Alfano, Pierferdinando Casini, Denis Verdini e Ciriaco De Mita. E di Giuliano Pisapia se costui – forte di una dote percentuale dello 0,6 secondo i sondaggi – non si ravvederà per tempo dell’errore che si accinge a compiere.

Intanto, tra qualche giorno il Segretario del Partito Democristiano cercherà conforto tra gli intimi della Leopolda, la kermesse renziana giunta quest’anno all’ottava edizione. Si svolgerà dal 24 al 26 prossimi.

Per Matteuccio una buona scusa per scendere dal treno e risparmiarsi così i fischi e gli insulti della gente che – non invitato – va ad “ascoltare”.

Detto ciò, va avanti alla sinistra del Pd il processo di unificazione tra Art1-Mdp, Sinistra Italiana e Possibile di Pippo Civati.

I sondaggi accreditano il nascente soggetto politico attorno al 7 per cento. Con l’ingaggio di Pietro Grasso secondo i sondaggisti questa nuova componente dello scenario politico potrebbe balzare al 15 per cento.

Numeri che parlano chiaro e che lasciano immaginare suggestivi scenari: già oggi infatti l’attuale stima della Sinistra unitamente a quella del M5s (28 per cento) farebbe risultare prima e ad un passo da Palazzo Chigi questa ipotetica e sulla carta problematica coalizione. Gesù, fate luce…

 

Cinquestelle, Di Battista rinuncia a ricandidarsi

Alessandro Di Battista

Il deputato dei Cinquestelle Alessandro Di Battista (ph. Facebook).

Infine, a proposito dei Cinquestelle ha fatto rumore la rinuncia alla nuova candidatura annunciata da Alessandro Di Battista.

Pur all’oscuro di cosa intimamente possa aver generato la decisione del parlamentare e di quanto eventualmente avvenuto nelle segrete stanze pentastellate, un commento comunque è possibile a prescindere dalle ombre che si accompagnano alla vicenda.

Eccolo: di certo il M5s sarà costretto a privarsi di un giovane serio e preparato da sempre impegnato sul terreno della solidarietà; sarà una rinuncia forzata o cercata per il M5s; sarà una perdita per la politica pulita e per gli elettori e gli attivisti pentastellati che dovranno così rinunciare a un limpido punto di riferimento. Peccato.