Berlusconi scivola a Portofino. Notte in clinica a Milano

Berlusconi scivola a Portofino. Notte in clinica a Milano

29 Aprile 2017 0 Di Marino Marquardt

Infortunio per Berlusconi dopo una cena intima con i figli. Gli sono stati applicati due punti di sutura a un labbro. Sospetti sulle cause della caduta.

Berlusconi scivola a Portofino

Scivolata o mancamento, il dopocena di Silvio Berlusconi a Portofino ha avuto un epilogo imprevisto e spiacevole: il ricovero nel cuore della notte alla clinica Madonnina di Milano.

A tavola con i figli per un convivio su affari di famiglia, il leader di Forza Italia è incappato nell’infortunio all’uscita del ristorante.

“Un piccolo incidente” (così è stata definita la caduta dall’entourage dell’ex premier) comunicato dal sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni, dal palco di una iniziativa degli azzurri alla quale oggi Berlusconi avrebbe dovuto partecipare.

Il fondatore di Forza Italia – riferiscono fonti a lui vicine – sarebbe arrivato in ospedale alle quattro della notte scorsa. Si sarebbe ferito al labbro: i medici gli avrebbero suturato la ferita con due punti.

La versione ufficiale dà però adito a alla nascita di qualche sospetto sulla reale gravità dell’incidente. Per due ragioni.

La prima riguarda la posizione in cui il leader forzista si è venuto a trovare dopo l’impatto sul terreno. E’ presumibile infatti che la ferita alla bocca abbia comportato un impatto frontale col suolo.

Una ipotesi, questa, che tuttavia contrasterebbe con la dinamica che solitamente regola le scivolate. Solitamente la vittima del terreno sdrucciolevole impatta infatti con la parte posteriore del corpo e non frontalmente.

Il secondo elemento che genera qualche dubbio sulla veridicità della versione ufficiale è nella durata della permanenza in clinica e nella decisione di tornare nottetempo e urgentemente nel capoluogo lombardo.

Solitamente due punti di sutura di una ferita non comportano lunghe soste ospedaliere e sono attività routinarie che qualunque Pronto Soccorso dovrebbe essere in grado di assicurare.

Almeno si spera…

Secondo quanto si è appreso, i punti sono stati messi da Renato Calabria, chirurgo plastico di fama mondiale.

«Niente di grave, è una sciocchezza» ha commentato il suo medico curante, professor Alberto Zangrillo.

Uhmmm.. Troppo rumore e troppi luminari per una “sciocchezza”. O no?