Bimbi in gabbia, da noi per Trump arresto cautelare per pericolo reiterazione reato

Bimbi in gabbia, da noi per Trump arresto cautelare per pericolo reiterazione reato

20 Giugno 2018 0 Di Marino Marquardt

Bambini separati dai genitori arrestati mentre cercano di superare il confine Usa – Messico e messi in “gannia”: in Italia il presidente Usa Trump sarebbe incriminato per maltrattamento di minori.

La crudeltà messa in vetrina dal Capo della Casa Bianca paragonabile a quella dei nazisti

Dalle nostre Parti si sarebbe già beccato una montagna di denunce per maltrattamento dei minori. Sempre dalle nostre Parti la crudeltà che ha messo in vetrina al presidente Usa Donald Trump sarebbe costata un sicuro rinvio a giudizio e una conseguente condanna per crudeltà in danno di minori. Ma nell’immediato anche probabili arresti cautelari in carcere per rischio di reiterazione del reato.

Già, dalle nostre Parti… Ma è pur vero che Cesare Beccaria non varcò mai l’Oceano per spiegare un po’ di cose agli immigrati dell’altra Sponda…

Non lo definisco “animale” perché offenderei i miei amici pelosi, pennuti o squamosi non umani. Ma trovare la giusta definizione per il Personaggio è impresa improba. Donald Trump in alcune circostanze espone veramente il peggio di quanto possa esprimere un essere umano.

Roba da Gestapo quella esibita in danno dei minori messicani.

Un cavernicolo incolto e privo di sensibilità.

Un amico dei pistoleri, degno erede della cultura dei colonizzatori del West.

La negatività – insomma – convive nella sua persona.

Trump come la maggior parte degli americani non ha origini natie, discende anch’egli da una famiglia di immigrati. Ma siccome non ha studiato filosofia non è in grado di comprendere la contraddizione di natura genetica insita nella sua guerra allo straniero.

Eppure l’America è terra di immigrati…

Eppure l’America da dopo Colombo è terra di immigrati…

Trump ha fondato il proprio successo politico sulle eruttazioni xenofobe e sulle flatulenze razziali degli ignoranti d’America, vale a dire di un Grande Paese da secoli multirazziale e multietnico.

Una contraddizione in termini.

Eruttazioni xenofobe e flatulenze razziali dietro le quali si cela la natura economica di certe paure.

In realtà non spaventano il colore della pelle o il linguaggio; spaventa la povertà dei disperati e degli sfruttati del mondo.

La paura del diverso, la paura dell’incremento della criminalità va combattuta attraverso l’imposizione del rispetto delle leggi e non attraverso atti di crudeltà verso bambini indifesi.

Senza dire che la lotta alla criminalità, alle stragi giovanili e l’imposizione del rispetto delle leggi si realizza anche attraverso provvedimenti che al Cavernicolo della Casa Bianca non piacciono. Come ad esempio la libera vendita delle armi, un gigantesco affare per i relativi produttori in comunione culturale col Personaggio.

I bambini messicani in gabbia terrorizzati, piangenti e invocanti disperatamente i genitori costituiranno una macchia indelebile sull’attività politica e umana del Presidente Usa, un umano che giorno dopo giorno rivela sempre più errori di fabbrica.

Le critiche che stanno sommergendo il Presidente Usa siano di monito anche per Matteo Salvini, l’intellettualone leader del Lega che col trascorrere del tempo risulta sempre più indigesto a quanti da sempre combattono egoismi, pregiudizi e insensibilità