Commando nel ristorante, terrore in Bangladesh

Commando nel ristorante, terrore in Bangladesh

02 Luglio 2016 0 Di Pietro Nigro

Terrore nel Bangladesh. Blitz della polizia nel ristorante del quartiere diplomatico di Dhaka occupato da un commando islamista. Sei terroristi sono stati uccisi e tredici ostaggi liberati. Incerta la sorte di sette persone italiane.

Bangladesh, terrore nel ristorante dei diplomatici

Ore di terrore a Dhaka, capitale del Bangladesh: un commando di terroristi islamisti ha attaccato un ristorante di lusso nel quartiere diplomatico ed ha preso in ostaggio alcune decine di persone, almeno venti secondo la polizia. Tra loro, potrebbero esserci anche sette cittadini italiani. Poi, nella notte, un blitz della polizia che ha permesso di salvare almeno 13 ostaggi. Sei terroristi sarebbero stati uccisi ed uno sarebbe stato catturato vivo. Ma anche una ventina di stranieri, probabilmente giapponesi ed italiani, sono stati uccisi nel corso dell’attentato.

L’attacco terroristico, che è stato rivendicato dallo Stato islamico e che accende i riflettori dell’attenzione internazionale sul Bangladesh, è iniziato venerdì sera. A quanto sembra, un commando composto da almeno sette od otto persone armate è stato coinvolto in un primo scontro con guardie ed agenti di sicurezza all’esterno di un centro medico. Ci sarebbe stato anche uno scontro a fuoco, con due poliziotti morti, al termine del quale i terroristi sono scappati e sono entrati in un ristorante di lusso, l’Holey Artisan Bakery, ormai già pieno di clienti, per lo più uomini d’affari e personale diplomatico che lavora nelle vicine ambasciate, già sedute ai tavoli del locale.

 

Immediato è scattato l’allarme, e la polizia ha circondato il luogo dell’attentato, tentando anche di dialogare e trattare con gli estremisti asserragliati nel ristorante. Ma i tentativi di trattativa non sono stati facili, e sono stati sparati diversi colpi d’arma da fuoco.

Poi all’alba di sabato, il blitz dei reparti speciali delle forze dell’ordine bengalesi, probabilmente un vero e proprio assalto al ristorante da parte di almeno cento poliziotti, che sono stati ricevuti da una grandine di colpi di fucile e raffiche di mitra e perfino alcune granate esplosi dai terroristi assediati.

A quanto comunicato dal primo ministro del Bangladesh, Sheikh Hasinadurante il blitz sarebbero stati uccisi sei terroristi, mentre un uomo sarebbe stato catturato vivo. Inoltre, almeno 13 prigionieri sarebbero stati liberati o sono riusciti a scappare, ma non è chiaro se e quante persone siano state uccise, e ci sarebbero, secondo la polizia, anche venti persone ferite. Tra gli altri, sembra che un cittadino giapponese sia stato liberato ma portato immediatamente all’ospedale per le ferite riportate durante il blitz. Anche due poliziotti sono probabilmente morti durante l’attacco al ristorante.

Attivisti dello Stato islamico hanno rapidamente rivendicato la paternità dell’attacco al ristorante, postando diverse foto di persone morte nel ristorante sul sito Amaq, riconducibile all’organizzazione e vantando che nell’episodio ci sarebbero stati almeno 24 morti. Il che fa pensare che, mentre lo Stato islamico sembra in difficoltà sul piano militare in Irak per l’assedio che subisce dalle forze armate siriane, russe ed americane, dall’altra sta in qualche modo ritornando alle “vecchie” strategie del terrore con attacchi isolati di piccoli gruppi qual e là per il mondo.

 

Ed infatti, è da diciotto mesi che si registrano gravi episodi in Bangladesh, spesso escluso dalla geografia del terrore di matrice islamista. Tra gli altri, anche un cittadino italiano è stato ucciso in un attentato condotto presumibilmente da islamisti estremisti.