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Booommm!!! Silvio prova a spaccare tutto e torna a farsi male da solo

Secondo giro di consultazioni al Quirinale, durante le dichiarazioni alla stampa il  Leader di Forza Italia Silvio Berlusconi viola l’accordo con Salvini e Meloni e ne canta quattro a Di Maio.

Pasticcio dopo le consultazioni al Quirinale: Silvio straparla durante le dichiarazioni

La delegazione del Centrodestra con Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella-
La delegazione del Centrodestra con Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella-

Booommm!!! Silvio prova a spaccare tutto e si fa male da solo a causa della incontrollabile incontinenza verbale. E dire che all’uscita dal colloquio col Presidente Mattarella tutto stava filando liscio…

Il Pregiudicato di Arcore – di fronte a microfoni aperti e a telecamere accese – indossa prima i panni del presentatore e introduce l’intervento di Matteo Salvini.

Poche parole di presentazione del documento del Centrodestra stilato ad Arcore. Poi l’Immarcescibile mette i panni del regista e detta i tempi delle battute al suo primo attore.

Il Leader della Lega disciplinatamente esegue mentre le comparse ascoltano in silenzio. Categorici i toni imposti dal copione dall’improvvisato Regista a Matteo Salvini.

“Il Centrodestra è pronto a governare”, fa annunciare temerariamente al Leghista. Segue una misurata apertura al M5s. Poi il booommm spacca tutto. Sopraffatto dalla sua indole – mentre Salvini, Giorgia Meloni e le rispettive corti si allontanano dalla sala – Silvio Berlusconi si avvicina al microfono e ne canta quattro a Luigi Di Maio e al M5s.

E spacca tutto. E’ una sfida spregiudicata e irresponsabile da parte di Uno dei Due grandi sconfitti dal voto del 4 marzo. Una mossa disperata – questa del Frodatore dello Stato – che potrebbe avvicinare il ritorno alle urne. A meno che…A meno che all’ipotizzato governo del Centrodestra non giunga il soccorso dei renziani.

Salvini: “Il prossimo vertice se lo fa da solo ad Arcore”

Una ipotesi questa peraltro subito accantonata visto l’inferno che si scatena nel Centrodestra. Salvini e Meloni – riferendosi agli accordi presi ad Arcore prima dell’incontro con Mattarella e successivamente violati dalla infelice sortita di Berlusconi – sbottano: “Il prossimo vertice se lo farà da solo”. E a stretto giro arriva la presa di distanza ufficiale della Lega. Parole che sono pietre tombali sulla sbandierata ritrovata unità del Centrodestra. Sempre più in deficit di lucidità, non è la prima volta che il Frodatore dello Stato finisce col farsi male da solo.

Non a caso Luigi Di Maio all’uscita dalla consultazione con Mattarella dà l’impressione di snobbare l’attacco dell’ormai sgangherato Leader di Forza Italia. Voci di dentro riferiscono di una telefonata tra il Capo Cinquestelle e il Pari Grado Leghista. Un colloquio telefonico – questo di Di Maio – dopo aver salutato il Capo dello Stato e prima di presentarsi ai giornalisti. Ritorna il sereno tra Di Maio e Salvini, nuovoloni neri si addensano sulla Villa di Arcore…

Ecco il video: