Brescia, Operazione Unreal estate: imprenditori arrestati per bancarotta fraudolenta

Brescia, Operazione Unreal estate: imprenditori arrestati per bancarotta fraudolenta

15 Gennaio 2020 Off Di Redazione In24

La coppia prendeva soldi dalle banche e li girava a società di prestanome per costruire immobili, ma la Finanza ha scoperto tutto.

Unreal estate: indagine della Finanza scopre una bancarotta fraudolenta

Una complessa indagine della Guardia di Finanza di Brescia denominata Unreal estate ha permesso di scoprire la probabile truffa che una coppia di imprenditori ha realizzato a Brescia: i due costruivano beni immobili con i soldi delle banche e li trasferivano a società di capitali intestate a propri prestanomi senza provvedere al pagamento del prezzo.

Si tratta di un meccanismo “distrattivo” – così si definisce tecnicamente la truffa – che ha portato la Guardia di Finanza ad eseguire in questi giorni un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Brescia Carlo Bianchetti nei confronti di una coppia d’imprenditori di Corte Franca (BS), responsabili a vario titolo del reato di bancarotta fraudolenta posto in essere in danno di due società di capitali bresciane operanti nel settore della costruzione e compravendita di beni immobili.

Stando a quanto ha accertato la Finanza, sarebbero state sottratte risorse finanziarie per 1,2 milioni di euro trasferite dai conti correnti delle fallite a terzi a titolo di “finanziamento” mai oggetto di restituzione.

Con questa truffa sarebbe stato distratto un complesso immobiliare composto da 7 appartamenti situato sul Lago d’Iseo del valore di 1,4 milioni di euro ed una villa situata nel comune di Corte Franca (BS) del valore di 470 mila euro nella quale vivevano gli indagati sino al giorno dell’arresto.

Tali condotte hanno causato il dissesto delle due società di capitali, un danno patrimoniale di rilevante entità ai creditori ed hanno consentito agli indagati di conservare gli immobili ceduti nei patrimoni delle ulteriori società, di fatto, sempre a loro riconducibili.

Per ricostruire la condotta fraudolenta realizzata dai due, i finanzieri hanno condotto serrate indagini finanziarie, perquisizioni, analisi documentali ed acquisizione di testimonianze.

Al termine, sono stati anche sequestrati tre orologi di pregio e conti correnti per 130.000 euro circa.

L’intervento eseguito conferma l’efficacia delle investigazioni delle Fiamme Gialle bresciane a contrasto della criminalità economico-finanziaria, a tutela della leale concorrenza tra le imprese e delle libertà economiche di tutti i cittadini.