CalenzanoTeatroFestival, è tempo di Avamposti

CalenzanoTeatroFestival, è tempo di Avamposti

14 Settembre 2016 0 Di Patrizia Russo

Dal 16 settembre all’8 ottobre a Calenzano e Firenze il CalenzanoTeatroFestival Avanposti: prime, novità, studi e studi di progetti.

CalenzanoTeatroFestival, è tempo di Avamposti

Avamposti CalenzanoTeatroFestival 2016, in programma dal 16 settembre all’8 ottobre, a Calenzano e Firenze, presenta prime nazionali, reading, anteprime, novità e studi di progetti in costruzione. Tra le protagoniste Amanda Sandrelli, Monica Bauco, Elena Arvigo, Gloria Gulino, Caroline Baglioni, Claudia Della Seta.

Il festival è curato dal Teatro delle Donne, che da 25 anni è un centro di produzione drammaturgica contemporanea all’avanguardia. L’impegno delle autrici, attrici, registe, operatrici e studiose del settore che ne fanno parte è quello di offrire un teatro che sia stimolo critico per la società in cui opera, la promozione di una drammaturgia che rappresenti la contemporaneità, che riveli un universo al femminile mai abbastanza esplorato e alcune tematiche, come la violenza contro le donne, che non possono più essere differite.

 

Il filo conduttore dell’edizione 2016 è il teatro d’impegno civile

L’inaugurazione del festival, prevista per venerdì 16 settembre, avverrà in un luogo d’eccezione: il cortile del Museo del Bargello di Firenze, con lo spettacolo “Trincea di signore” di Silvia Calamai con protagoniste Amanda Sandrelli e Monica Bauco in occasione del cinquantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze.

Al CalenzanoTeatroFestival, Amanda Sandrelli interpreta "Trincea di signore".

Al CalenzanoTeatroFestival, Amanda Sandrelli interpreta “Trincea di signore”.

Un testo, quello proposto, che ha debuttato quattordici anni fa, per poi ripresentarsi con cast diversi, in un passaggio di testimone tra attrici davvero inusuale. È stato straordinariamente interpretato da Marisa Fabbri e Franca Nuti in occasione del festival nazionale sulla drammaturgia contemporanea delle donne “Autrici a Confronto” nel 2002, poi in giro per l’Italia, sempre per la regia della compianta Barbara Nativi. Ed è a lei e alla sua messa in scena che questa nuova produzione rende omaggio, in collaborazione con il Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino.

Due donne anziane, Ortensia e Gervasia, spiano dalla finestra una Firenze alluvionata, fra ricordi e nostalgie, battibecchi e speranze, fantasticando su improbabili fughe in canotto. Ad affiancare Amanda Sandrelli e Monica Bauco, il pianoforte di Marco Baraldi e la voce di Giada Secchi.

Seguono a Calenzano gli altri appuntamenti in programma.
Nel decimo anniversario dell’omicidio della giornalista russa Anna Politkovskaja, viene presentato il monologo “Donna non rieducabile” scritto da Stefano Massini. Il testo torna nello spettacolo diretto e interpretato da Elena Arvigo, in collaborazione con Teodoro Bonci Del Bene (venerdì 7 ottobre – Teatro Manzoni).

CalenzanoTeatroFestival, Elena Arvigo in Donna non rieducabile.

CalenzanoTeatroFestival, Elena Arvigo in Donna non rieducabile.

Ancora Elena Arvigo, attrice e regista di grande talento, porta in anteprima regionale “I monologhi dell’atomica” (sabato 24 e domenica 25 settembre – Teatro Manzoni) da “Preghiera per Cernobyl” di Svetlana Aleksievich (Premio Nobel 2015) e “Nagasaki” di Kyoko Hayashi: donne testimoni di eventi drammatici, Hiroshima e Chernobyl, simbolo della distruzione nucleare parte del progetto Le Imperdonabili.

Sciara Progetti presenta “Malanova” (mercoledì 21 settembre – Teatro Manzoni), testo originale di Ture Magro e Flavia Gallo sul tema della violenza alle donne.

Acti/Teatri Indipendenti porterà in scena “Piccola società disoccupata” (martedì 20 settembre – Teatro Manzoni): al centro dello spettacolo, stavolta, è il lavoro, o meglio, il conflitto generazionale per mantenere il posto di lavoro.

Caroline Baglioni

Caroline Baglioni in “Gianni”, in scena al CalenzanoTeatroFestival.

Premio scenario per Ustica 2015, Caroline Baglioni è sul palco del Teatro Manzoni con “Gianni” (lunedì 19 settembre), mentre Gloria Gulino presenta “Promemoria” (venerdì 23 settembre – Teatro Manzoni), spettacolo finalista per la miglior drammaturgia al Roma Fringe Festival 2015.

CalenzanoTeatroFEstival, Gloria Gulino in "Promemoria".

CalenzanoTeatroFEstival, Gloria Gulino in “Promemoria”.

Avamposti è anche il festival che porta il teatro fuori dal teatro, alla ricerca di altri spazi e del coinvolgimento di altro pubblico. In questo senso vanno le proposte presso la nuova biblioteca comunale Civica, presso la ex-scuola Mascagni e la cena/spettacolo al ristorante La Giara, con Claudia della Seta (regista) e Stefania Barzini (chef) in “L’ingrediente perduto” (venerdì 30 settembre) insieme ad altre quattro attrici in reading-anteprima nazionale.

Antonio Fazzini propone alla ex-scuola Mascagni, per 5 sere (da mercoledì 21 a domenica 25 settembre) un’intima riproposizione del racconto di Assia DjebarLa donna fatta a pezzi”, con la regia di Filippo Renda per poche decine di spettatori. Il racconto, una storia di violenza terrorista, è accompagnato da musiche arabe e da un buffet-cena in tema, allestito sulla terrazza.

Negli spazi della biblioteca alcuni incontri d’eccezione: con Franco Cardini su Assia Djebar, con il presidente dell’Accademia della Crusca Claudio Marazzini, con Elena Arvigo e Lucia Squeglia, giornalista free lance, collaboratrice da Mosca per La Stampa, L’Espresso, Radio Svizzera, con Livia Grossi giornalista del Corriere della Sera, con Andrea Nanni, nuovo direttore CalenzanoTeatroFormAzione.

Maggiori informazioni presso Il teatro delle donne: telefono: 055 8877213 – indirizzo mail: teatro.donne@libero.it,
Programma completo su www.teatrodelledonne.com.