Campionato, Black out Juve. E la Dea sogna il colpaccio

Campionato, Black out Juve. E la Dea sogna il colpaccio

10 Luglio 2020 0 Di Max Bonardi

31esima giornata di campionato, risultati clamorosi al vertice della classifica: delle prime quattro vince solo l’Atalanta, sconfitte di Juventus e Lazio e stentato pareggio dell’Inter.

Blackout Juve e la Dea sogna il colpaccio

La 31esima giornata di campionato ha registrato risultati clamorosi al vertice della classifica, anche se non ha prodotto sconvolgimenti nella classifica. Delle prime quattro vince solo l’Atalanta, mentre vanno segnalate le sconfitte di Juventus e Lazio e lo stentato pareggio dell’Inter.

Desta scalpore la sconfitta della Juventus (4-2), non tanto perché subita dal Milan al Meazza, e ci può stare, ma per le circostanze in cui è maturata. Infatti i bianconeri di Sarri, in vantaggio di due gol a inizio ripresa (gioiello di Rabiot ed ennesimo gol di CR7), hanno avuto un blackout, probabilmente generato dal rigore (Ibrahimovic) molto generoso, segnalato dal Var all’arbitro Guida, e dal quale sono poi scaturiti gli altri tre gol (Kessie, Leao e Rebic) in 14 minuti che hanno letteralmente piegato la capolista, totalmente in bambola, lei e il suo allenatore, che ha provato a rimediare con le sostituzioni, ma ha peggiorato la situazione creando malcontento nello spogliatoio.

Non era andata meglio alla Lazio sconfitta dal Lecce (2-1), e che ora vede alle sue spalle un’Atalanta che sembra una macchina inarrestabile. Gli uomini di Inzaghi stanno pagando in modo chiaro due cose: una panchina corta, e giocare col caldo ogni tre giorni porta via tante energie, ma soprattutto la pressione che la società ha esercitato sulla squadra durante la pausa, quasi fosse un imperativo per i biancocelesti dover vincere lo scudetto.

Dicevamo che la Lazio vede alle sue spalle l’Atalanta, ancora una volta uscita vincente dal turno infrasettimanale. La Dea, al decimo successo consecutivo tra campionato e Champions, ha regolato (2-0) la Sampdoria, e ora attende con fiducia il match di domani sera che la vedrà opposta all’Allianz Stadium al cospetto di una Juventus più che mai arrabbiata.

Chi sembra aver del tutto smarrito il proprio ruolo in questo torneo è l’Inter di Conte, ora al quarto posto. I nerazzurri, ieri sera, si sono visti raggiungere nel finale (2-2) da un coriaceo Verona, sempre più sorpresa di questa stagione.

E’ stata una partita da più volti. Un primo tempo dominato dagli scaligeri, ma chiuso solo con un gol di vantaggio, e una ripresa dove c’è stata la reazione d’orgoglio di Lukau e c. che ha prodotto il vantaggio degli ospiti, e nel finale, un ritorno veemente della squadra di casa col pareggio finale che ha lasciato ancora una volta interdetto il tecnico salentino.

In zona Europa League procede spedito il Napoli di Gattuso che ha giocherellato col derelitto Genoa, e il risultato (2-1) non rende ragione del dominio della squadra azzurra in un Marassi vuoto, e si sa quanta energia i rossoblù traggono dai loro tifosi. Genoani ora terz’ultimi, scavalcati dal Lecce di Liverani.

Vince in rimonta, grazie ai gol di Mikhitaryan e Veretout, la Roma col Parma (2-1), e per ora scaccia un po’ più lontano la crisi, dovuta a tre sconfitte consecutive, mantenendo la quinta piazza in coabitazione coi partenopei. Per i giallorossi, mantenere il quinto posto e la permanenza in Europa, sarebbe un brodino per le casse vuote della società.

All’inseguimento di Dzeko e soci un bel gruppo di squadre racchiuse in 4 punti. Appaiate a 43 punti a sei dalla zona Europa il Sassuolo, corsaro a Bologna (1-2) e il Verona. Il derby emiliano se l’è aggiudicato l’undici di De Zerbi, alla terza vittoria consecutiva, che ha sbancato il Dall’Ara, fermando un Bologna ancora sognante dopo la vittoria di domenica scorsa con l’Inter. A risvegliarlo, la prodezza di Berardi e il primo gol in serie A dello slovacco Haraslin. Inutile nei minuti di recupero il quarto gol consecutivo di Barrow.

C’è poi il Cagliari che ha strappato un punto (0-0) a reti bianche, una rarità questa stagione, sul campo della Fiorentina.

A quota 32 inizia la zona pericolo, in quanto, Udinese, vittoria (0-3) a Ferrara, e Torino, successo (3-1) in casa col Brescia, sembrano essersi tolti dalla lotta per restare in A. In bilico restano le due genovesi che se la devono vedere col Lecce, attualmente salvo.

Delle due formazioni della Lanterna, i doriani stanno meglio, non solo per avere qualche punto di vantaggio ma perché soprattutto nell’ultimo periodo hanno assaporato più volte la gioia della vittoria.
Irrimediabilmente staccate, e attendono solo il verdetto aritmetico, Brescia e Spal.
E ora tutti alla tv per il big match di domani tra Juventus e Atalanta.