Campionato, la Juve saluta: l’Atalanta suona la Nona

Campionato, la Juve saluta: l’Atalanta suona la Nona

06 Luglio 2020 0 Di Max Bonardi
Otto giornate al termine del Campionato e la Juve sembra prendere il volo dopo la squillante vittoria nel derby e le contemporanee sconfitte di Inter e Lazio.

Campionato, la Juve saluta grazie a inter e Lazio

Otto giornate al termine, e il campionato sembra aver dato il suo verdetto su chi si laureerà campione d’Italia 2019-2020. La squillante vittoria della Juventus (4-1) nel derby col Torino, e le contemporanee sconfitte di Inter (1-2), in casa contro un mai domo Bologna, e della Lazio (0-3), anch’essa in casa, asfaltata letteralmente da un Milan brillante e determinato, hanno creato un solco, che se i bianconeri dovessero superare indenni i prossimi due appuntamenti, con i rossoneri domani, e poi con l’Atalanta, potrebbe sancire il nono sigillo consecutivo per Buffon & compagni.

Tornando alla vittoria dei bianconeri nel derby della Mole, la Juve di Sarri pare definitivamente essersi levata di dosso quella polvere che durante il lockdown si era posata sulle scarpette di CR7 e soci, e che li aveva presentati alla finale di Coppa Italia, persa col Napoli, senza ritmo, idee e gioco.

Proprio quest’ultimo è stato la caratteristica dell’ultima uscita dei campioni d’Italia.

Azioni massimo a due tocchi, sovrapposizioni, velocità, pressione costante sull’avversario e tanto altro, con le solite perle di Dybala, Cuadrado, CR7 tornato al gol su punizione dopo numerosi tentativi, e l’autorete finale di Djidji.

Solo un momento di empasse dopo il rigore di Belotti nei minuti di recupero del primo tempo, che ha dato una carica importante ai granata soprattutto a inizio ripresa. Ora per i bianconeri il doppio appuntamento che può aprire le porte verso il titolo.

Trofeo che si allontana per una Lazio, che senza gli attaccanti titolari, entrambi squalificati, ha fatto i conti con un Milan tonico che ha fatto polpette della formazione di Inzaghi, alla seconda sconfitta dalla ripresa del torneo dopo lo stop covid-19.

Biancocelesti lenti, senza idee, poco pericolosi, solo due tiri nella porta di Donnarumma, molto nervosi, e che sembrano fare i conti con la pressione che il presidente Lotito ha esercitato ed esercita su di loro, quasi fosse un obbligo vincere lo scudetto.

Non va meglio, anzi decisamente peggio, all’Inter di Conte che dopo un primo tempo sontuoso col Bologna, arricchito da gol e tante azioni pericolose, si è letteralmente squagliata nella seconda frazione, e pur in superiorità numerica, ha prima fallito il raddoppio su un calcio di rigore regalato generosamente da Lukaku a Lautaro, per poi subire il ritorno dei rossoblù, rianimati dalla linea giovane inserita da Mihailovic con un Juwara sugli scudi.

Il gambiano ha prima pareggiato, e poi ha partecipato al contropiede fulmineo concretizzato da un sempre più convincente Barrow.

A quel punto l’Inter ha provato a recuperare il risultato, ma ha trovato uno strepitoso Skorupski che si è opposto con bravura alle sfuriate nerazzurre, che sono proseguite in altro modo negli spogliatoi a fine gara, quando l’intera dirigenza ha voluto fare i conti con la squadra in un accesa discussione durata oltre un’ora.

L’Atalanta suona la Nona

Ora i nerazzurri sentono sul collo il fiato dell’Atalanta, al nono sigillo consecutivo tra campionato e Champions, passata a Cagliari (0-1) con una formazione imbottita di seconde linee e rinforzata solo nel finale dall’ingresso dei big, quando i ragazzi di Zenga hanno fatto il forcing per pareggiare il match.

Scorrendo la classifica, il Napoli, battendo la Roma (2-1), l’ha agganciata in classifica. Bella partita al San Paolo tra due formazioni che hanno giocato per vincere.

Dopo un primo tempo a reti bianche, scoppiettante la ripresa. Prima in vantaggio i partenopei con Callejon, raggiunti quasi subito dal bolide angolatissimo di Mikitaryan.

Ma i giallorossi non avevano fatto i conti con la classe di Insigne, ieri sera tra i migliori, che dal vertice sinistro dell’area, ha sfoderato un destro a giro che ha scavalcato Pau Lopez per insaccarsi all’incrocio dei pali e sancire il successo azzurro.

La lotta per l’Europa League sembra delineata, con Napoli, già qualificato, Roma e Milan favoriti, resta aperta la corsa per la salvezza.

La Sampdoria, vittoriosa con la Spal (3-0) comincia a respirare, a rischio il Genoa a 27 punti, che ha strappato un pareggio (2-2) a Udine, solo nei minuti di recupero, grazie a un gol realizzato da Pinamonti sulla ribattuta del portiere sul suo rigore sbagliato.

Lo bracca il Lecce, battuto a Sassuolo (4-2), dopo una partita piena di colpi di scena. Non sembrano in grado di farcela Il Brescia, nonostante la secca, ma inutile, vittoria col Verona (2-0) e la Spal a cui il cambio di panchina ante Covid non pare abbia prodotto risultati.

Oggi pausa, poi domani, prima Lecce-Lazio e poi il big match del Meazza tra il Milan e la capolista.